Il Gazzettino, edizione di Padova. Neto Pereira: “Era importante segnare, su un campo tanto difficile”. Corti di esperienza, Petrilli è il migliore.

neto pereira
Neto Pereira

Reggio Emilia

(v.zagn.) C’è un marziano nel Padova. Si chiama Neto Pereira, già stella del Varese. A 36 anni ha ridotto la mobilità, la classe è intatta e si è vista sul primo gol. Se i biancoscudati avessero vinto, avremmo alzato i voti a tutti, anche a Petrilli, che comunque merita il 7.

“Sul gol – racconta il brasiliano ex Itala San Marco -, il loro difensore ha tentato di prendere la palla, non potevo fare altro e ho provato quel colpo, con il portiere fuori dai pali. E’ stato emozionante segnare sotto i tanti tifosi presenti.

Era importante segnare subito su un campo difficile, il primo tempo è stato ottimo, meritavamo il vantaggio: la gara col Pordenone ci è servita da lezione”.

In tandem con Petrilli, può dare molto. “Non è bello parlare dei singoli, tutta la squadra ha lottato e questo ci dà morale anche per il futuro. Stiamo lavorando molto, il gruppo c’è. Abbiamo lavorato molto per iniziare al meglio, quindi siamo soddisfatti. Da solo davanti rendo meglio? Non penso sia questione di modulo, in Emilia ci siamo mossi bene tutti”.

 

Daniele Corti viene pure dagli anni eccezionali a Varese.

“È andata bene – respira di sollievo -. Loro nel quarto d’ora finale hanno spinto molto, ma se portavamo a casa noi i tre punti non ci sarebbe stato nulla da ridire. Le mie caratteristiche non sono di impostazione del gioco, ma va bene così, con Bucolo mi sono trovato a mio agio. È stata un’ottima prestazione corale, anche nel quarto d’ora finale abbiamo retto benissimo e nel complesso sono stati 90’ più che buoni”.

Corti è elemento da categoria superiore, il Padova può nutrire amobizioni. “E’ facile giocare quando hai ottimi compagni vicino. E con Neto Pereira è semplicissimo…”

Primattore di giornate è l’esterno di sinistra Nicola Petrilli, torinese. “Sicuramente il gol all’inizio ci ha dato una grande mano, abbiamo tenuto testa a una squadra che farà un grande campionato, su un campo difficile e con un grande tifo. Però anche i nostri ci hanno fatto sentire in casa”.

I biancoscudati puntano alla seconda promozione diretta?

“La Lega Pro mi mancava, l’anno scorso abbiamo fatto un sacrificio voluto, abbiamo vinto e quest’anno ho vogli di mettermi in discussione di nuovo e in campo così ti viene tutto più facile”.

Tre occasioni non andate a buon fine…

“Se fosse finito 3-1 o 4-1 il primo tempo non avremmo rubato niente. Nel secondo la fatica si è fatta sentire, era importante comunque prendere almeno un punto in una partita che avevamo quasi vinto. Devo cercare di sfruttare le mie caratteristiche, comunque sono felice. La conoscenza reciproca è già buona, l’abbiamo dimostrato anche a Reggio. Siamo stati uniti, dovevamo azzerare la brutta figura di domenica scorsa: non siamo quelli e ci siamo ripresi subito”.

 

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