Il Giornale, il calcio femminile. Il 5-0 alla Giamaica, con tripletta di Cristiana Girelli e due reti di Aurora Galli: “Chiamatemi Iaia”. Anche qui vince la Juve

Cristiana Girelli si era fatta parare il primo rigore (calcioweb.eu)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/che-spettacolo-azzurre-e-anche-qui-vince-juve-1711343.html

La prima stesura del racconto per Il Giornale

Vanni Zagnoli

Italia-Giamaica finisce 5-0, non succede come agli ultimi mondiali maschili, con eliminazioni surreali. Milena Bertolini è una motivatrice eccellente, non ripete la sconfitta di Lippi campione del mondo con la Nuova Zelanda, nè come l’1-2 con la Costarica, che avviò Prandelli alle dimissioni.

Le azzurre sono azzurrissime, battono il 3-0 del Brasile sulle reggie, sono qualificate e con le carioca basterà il punto per aggiudicarsi il girone, dato il 3-2 (da 0-2) dell’Australia sulle verdeoro. La sorpresa è stata alla vigilia, con questo verdetto sorprendente, anche se la nostra ct aveva evidenziato le oceaniche come favorite. Le giamaicane sono al mondiale grazie al proselitismo operato dalla figlia di Bob Marley, perchè al team mancavano i soldi, si danno un gran daffare ma sono indisciplinate, sul piano tattico, generose quanto confusionarie. L’Italia segna al 12’ con Girelli, su rigore, tocco su Bonansea, evidenziato dal Var. Cristiana Girelli se lo fa parare, le va bene perchè la portiera caraibica si muove prima e anche le difensore (?), al secondo tentativo è spiazzante. Il raddoppio al 24’, il tris in avvio di ripresa, sempre con Girelli. Segue un momento di difficoltà, interrotto al 26’ dal destro di esterno collo di Aurora Galli, il più bello di giornata. “Chiamatemi Iaia”, correggeva a Parma l’inviata di Tuttosport, per la coppa Italia vinta dalla Juve sulla Fiorentina. Farà doppietta nel finale, è centrocampista con qualità da bomber. 

Il calcio femminile ha molto della Juve, di Allegri, è pragmatismo e individualità, e preghiera di restare seri, di non parlare di costume e colore, di trascurare il fascino tipico di ogni sport al femminile. Pensate a Massimiliano, anno sabbatico con Ambra Angiolini…

Le nostre diventeranno personaggi da copertina, in caso di quarti arriveranno contratti pubblicitari, inviati da Piero Chiambretti, intanto invitano a restare incollati su Rai2, con la telecronaca di Tiziana Alla, o su Sky, al maschile, o alla radio, con anche Sara Meini.

L’innamoramento degli italiani prosegue, come per il beachvolley e la pallavolo, come alle olimpiadi con le nostre più brave e seducenti. Seduce anche il match, tattica e tecnica, rifiato e partenza, Girelli playmaker, il gioco ha qualcosa di Antonio Conte, un quarto mondiale sarebbe appagante come il quarto europeo perso ai rigori, anzi il sogno è una semifinale, a migliorare l’unico piazzamento fra le prime 8, nel ’91. Era il calcio donne pionieristico, affacciatosi con Betty Vignotto: “Ma io avevo già smesso”, ci ha confessato a Sassuolo, all’inaugurazione del Mapei centro sportivo. E in quel contesto le è arrivato il primo tricolore di cui si avvolge a fine partita, dalla sua città, Reggio.

Il mondiale esalta il movimento, nel prossimo campionato saranno 9 le squadre di serie A espressione delle società al maschile, magari anche il Sassuolo, ex Reggiana, farà pagare il biglietto, come avviene sulla maggioranza dei campi. Anche la Pro Recco regina italiana della pallanuoto da due anni non regala più i biglietti. Regala emozioni questo mondiale in gonnella, come l’under 20, come l’Europeo under 21. Il girone si chiude martedì a Valenciennes, dove si era aperto, Milena Bertolini cambia in corsa, è probabilmente la migliore allenatrice del mondo, una che meriterebbe una panchina di A maschile, in deroga. Convincono il centrocampo, con Cernoia, Giugliano, la scelte e i ritocchi, gli schemi. Il salto di qualità rispetto ad Antonio Cabrini e predecessori è molto suo. Carismatica come i Velasco e i Rudic. Come Sacchi, ma con tensione inferiore.

Da “Il Giornale”

Related Posts

Leave a reply