Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Atletica, record mondiale sui 10mila: doppietta per Gidey

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Vanni Zagnoli

Ad averlo sentito alla radio, non ci volevamo credere. Anche perchè la nuova primatista del mondo dei 10mila metri è meno conosciuta, è l’etiope Letesenbet Gidey.

Il primato dell’olandese Sifan Hassan dura appena due giorni, la regina del mezzofondo e del fondo perde lo scettro, l’avevamo ascoltata a Bruxelles, quasi due anni fa, quando stampò il tempo migliore di ogni tempo sul miglio. Sifan Hassan, magrissima, raccontò la sua storia, la scelta di lasciare l’Etiopia, povera, per i Paesi Bassi. Nei mesi successivi aveva dovuto combattere l’ombra doping legata al nome di Alberto Salazar, il cubano ex maratoneta, ora americano, sospeso per 4 anni dall’Usada per incitamento al doping. Già, è come quegli allenatori che, per esempio nella marcia, incitano ad andare più forte, a tenere duro, nella 50 km, per esempio, solo che lui incitava ad andare oltre i limiti del corpo femminile, come denunciato da Mary Cain, l’ex promessa americana. Hassan l’aveva in comproprietà con il formidabile britannico Mo Farah, che non a caso ha smesso anche per evitare di essere travolto dai sospetti. Hassan è una campionessa, certo, dai polpacci sottilissimi, gracile come una ginnasta, è primatista europea dei 1500, 3mila e 5mila, della mezza maratona, e primatista mondiale nell’ora, come fosse ciclismo. Sifan viene dagli ori iridati a Doha, nel 2019, 1500 e 10mila, appunto, ma su questa distanza cult è superata da un’altra etiope Letesenbet Gidey, che avvicina la barriera dei 29 minuti: 29’01”03.

Gidey fa doppietta, dunque, detiene la miglior prestazione di ogni tempo sui 5mila (sottratto a Tirunesh Dibaba, in carica per 12 anni) e sui 10mila: azzecca il tempone pure in Olanda, a Hengelo, dove si svolgono le qualificazioni olimpiche etiopi, lima cinque secondi alla rivale. Ha 23 anni, venne espulsa da scuola per essersi rifiutata di correre durante le lezioni di educazione fisica. Si era messa in luce due anni fa, con l’argento iridato, alle spalle appunto di Hassan. Che aveva levato il primato a un’altra etiope, Ayana, facendo 10 secondi meglio del crono valso l’oro a Rio 2016. E Ayana sottrasse il primato alla cinese Wang Junxia, per 23 anni al top, dal ’93, quando, da neo campionessa del mondo, firmò successivamente il 29’31”78. Fu oro e argento ad Atlanta ’96 ma faceva parte delle cinesi ultradiscusse, all’epoca, allenate da Ma Juhren. In 6 furono positivi alla vigilia di Sydney 2000, non Wang. Che tuttavia confessò il doping 5 anni fa: “Eravamo costrette a usare sostanze vietate”.

Dalla scorsa estate, comunque, c’è fermento nel fondo, con primati a raffica, anche al maschile, grazie alle nuove scarpe, alla tecnologia e alle lepri. Sarà spettacolo anche a Tokyo e in Diamond league. Intanto cresce l’attesa per il Golden Gala, in programma a Firenze, domani sera.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

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