La Gazzetta del Sud. Berardi verso l’addio al Sassuolo, la Juve lo aspetta. Una stagione da 7 per l’attaccante calabrese: “Vi racconto le mie prodezze”

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Domenico Berardi

Vanni Zagnoli

L’estate sportiva è senza grandi emozioni, i maggiori appuntamenti saranno i mondiali di atletica e i mondiali di nuoto. Intanto, però, ci saranno gli Europei under 21 di calcio e nella rosa azzurra figurano Domenico Berardi, l’attaccante di Cariati Marina, che potrebbe passare dalla Juve al Sassuolo, e Jacopo Dezi, abruzzese del Crotone, salvo in serie B. Sono in ritiro a Coverciano con la nazionale allenata di Gigi Di Biagio, all’inseguimento dell’olimpiade di Rio de Janeiro. Si gioca in Repubblica Ceca, il debutto è giovedì 18 contro la Svezia, domenica 21 la gara con l’accreditato Portogallo, mercoledì 24 la sfida forse per il primato con l’Inghilterra.

Berardi viene da una buona annata, forse però inferiore alla precedente, ma da 7 pieno. Non ama presentarsi ai giornalisti, solo il probabile addio al Sassuolo l’ha indotto a un’eccezione.

“Io non amo molto parlare – racconta -, sono uno di poche parole. Stavolta però ci tengo, perché questa è stata una stagione fantastica. Volevamo chiudere bene, in neroverde ci siamo riusciti con la 4^ vittoria consecutiva, siamo contenti di aver centrato l’obiettivo che ci eravamo posti: 49 punti sono davvero tanti”.

Gli stessi del Palermo, espressione di un capoluogo di regione, a confronto del piccolo Sassuolo. Ma lei è pronto per il grande salto?

 

“Non so cosa succederà, ho finito bene questa stagione e adesso penso all’Europeo. Voglio fare bene anche in questo appuntamento, a giugno vedremo insieme ai miei agenti”.

Ovvero Giuseppe Galli e Simone Seghedoni, un vicentino e un modenese. Di Francesco, invece, sostiene che lei non vuole cambiare allenatore…

“Io ci terrei a rimanere ma, ripeto, bisogna vedere cosa succede a giugno. Io voglio continuare a lavorare per crescere e migliorarmi. E magari il prossimo anno sarò ancora qui”.

Domenica sera, all’uscita dopo il 3-1 al Genoa, il pubblico del Mapei le ha tributato una vera standing ovation, come fosse proprio il passo d’addio.

“Sono tifosi eccezionali, ogni domenica ci aiutano molto e siamo contenti di aver fatto un ottimo campionato, anche per loro”.

Ha segnato 16 reti al debutto in A, 15 in questa stagione. Neanche ha 21 anni…

“Per me è un onore aver fatto tutti questi gol. Quest’anno sono riuscito a chiudere in bellezza, spero di continuare su questa strada anche nella prossima stagione”.

L’emozione più bella del suo campionato?

 

“Anche quest’anno la partita col Milan, con la tripletta. E’ stata una gara fantastica, anche recente”.

Scelga un gol e un assist…

“Mi hanno emozionato la rete a Bergamo con l’Atalanta e il passaggio per Zaza con il Cagliari”.

Se la Juve diventerà campione d’Europa, magari punterà su attaccanti di livello ancora superiore, diversamente potrebbe prendere subito Berardi e tenerlo come prima alternativa per il ruolo di fascia destra. E’ anche un discorso tattico, il 4-3-3 del Sassuolo lo favorisce, la Juve gioca con 5 centrocampisti, magari con il trequartista, un attaccante esterno a destra sarebbe una variante tattica innovativa.

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