Mondiale. Le storie: la modestia dell’Argentina in finale come nell’86 e nel ’90; la Francia è l’unica padrona di casa vincente nelle ultime 9 edizioni.

Le storie mondiali continuano. In questo caso il tema cade sulla modestia che abbatte i pronostici. E’ il caso dell’Argentina vincitrice morale ai Mondiali.

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Una formazione dell’Argentina durante il Mondiale

Era già accaduto nel 1986 e nel 1990 di non partire da favorita, ma l’Albiceleste ha sovvertito ogni avversità.

L’Argentina ricorda la versione del ’90, quando vinse per due volte di fila ai rigori (Jugoslavia ai quarti e Italia in semifinale) e poi perse con la Germania di misura.

E’ accaduto nuovamente nell’ultima manifestazione, in cui mostra poco sotto il profilo del gioco ma avanza senza proclami.

Invece sono sorprendenti le sconfitte dell’Ungheria che arrivava da favorita nella finale del 1954 con la Germania per 3-2 e dell’Olanda che perse per due edizioni di fila con le padrone di casa Germania Ovest per 2-1 nel 1974 e Argentina per 3-1 nel 1978.

A vincere infatti un Mondiale da ospitante nelle ultime nove manifestazioni è stata la Francia nel 1998 per 3-0 con il Brasile.

La squadra verdeoro invece ha vinto soltanto un titolo negli ultimi cinque tornei e due negli ultimi undici.

La Germania è la squadra a vincere più Mondiali, con tre titoli dopo la Coppa Rimet. Supera l’avversario di finale, l’Argentina, e l’Italia, ferme a due.

Raramente una squadra era tanto favorita quanto la Germania nonostante i supplementari in finale e agli ottavi con l’Algeria.

Ma la continuità resta sempre dell’Olanda per spettacolarità, competitività ed eccezionalità nel rapporto abitanti (17 milioni) – risultati e/o prestazioni.

Biagio Bianculli

(v.zagn.) Io per modestia, Biagio, intendevo proprio la pochezza. Modestia intesa come umiltà, in campo, ma anche come povertà di soluzioni, gioco offensivi, al di là di qualche spunto individuale, di Messi, Di Maria e Aguero

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