
Le fiere, nelle città. A Reggio Emilia la Giarèda, 47^ edizione. La tradizione legata alla chiesa, madonna della Ghiara. I 4 giorni ad animare il centro di Reggio. Un solo giorno, invece, per il patrono, san Prospero, il 24 novembre. Quale è più blasonata? Questa di settembre costa 70mila euro. La videopresentazione
Il no del sindaco e dell’addetta stampa, Daisy Melli, già vigile urbana, ad avere in video quanto ha dichiarato sul bosco di Ospizio, sull’occupazione a oltranza
Il cameraman del comune è una novità. Alice Marazzi racconta il centro, pagata sicuramente dal comune. Non basta Emily Corradini. Via che spendiamo soldi pubblici per l’immagine dell’amministrazione comunale.
Come sempre, evidenziamo le testate presenti: Alice Tintorri per Gazzetta di Reggio, Giulia Beneventi per Il Resto del Carlino, Manuela Catellani si è affacciata per Telereggio, Giovanni Montanari giovane di Teletricolore-Medianews. Assenti, come spesso, l’agenzia Dire, rappresentata in provincia da Mattia Caiulo – molti suoi articoli finiscono su Reggiosera.it, integralmente, senza citazione -, Reggiosera.it, appunto, di Paolo Pergolizzi, Reggio Report, diretto da Pierluigi Ghiggini, lericino, ovvero della provincia de La Spezia, 24Emilia.com di Nicola Fangareggi, fustigatore dell’amministrazione comunale. Manca quasi sempre anche Stampa reggiana, del gruppo Spallanzani.
Incredibile l’assenza di Libertà, il settimanale diocesano.
Reporter da molti anni non è proprio pervenuto, è un settimanale di annunci economici che aveva una bella parte giornalistica.
Oggi al tavolo c’era, come per tutte le grandi manifestazioni, a Reggio Emilia, Lorena Belli, la bellissima di famiglia di Busana, appennino reggiano. Vorremmo raccontare anche la sua storia. La dirigente guadagna l’anno 71mila 170 euro lordi, tantissimi, visto che li paghiamo noi con le tasse.
Nel nostro pensiero un compenso congruo sono 30mila euro lordi l’anno, non di più



