Mattatori, Giampiero Timossi: Liberazione, Il Secolo xix, la Gazzetta dello Sport; Sky, Raisport

Giampiero Timossi, fra Marco Fantasia e Katia Serra

Giampiero Timossi, fra Marco Fantasia e Katia Serra

 

C’è una regola non scritta che a me piace infrangere. Sono contro le regole, le tradizioni e tutto. Il bravo giornalista non parla mai di sè nè dei colleghi. Bravi, meno, simpatici, antipatici. Mai. Perchè se parli bene sei lacchè – lo disse Gianni Melidoni a Gianni Minà al Processo del lunedì, sacrosanto – e se parli male sei un piantaguai.

Giampiero è stato caporedattore allo sport de Il Secolo xix per forse 5 anni, certamente al mondiale di Sudafrica 2010, con Mauro Casaccia inviato in Brasile.

Timo, per tutti. Timeo danaos et dona ferentes? No.

Timo è un fuoriclasse, è stato a Liberazione, se non sbaglio. Lo conobbi 15 anni fa al Secolo xix. Liberazione significa ultra Ds, lo feci notare, si sorprese. Beh, è la verità, no?

Poi andò alla Gazzetta, a Torino, seguiva la Juve, era molto amico di alcuni campioni, come Mauro German Camoranesi.

Umberto La Rocca lo volle a Il Secolo e Timo lì si è affermato, come personaggio anche televisivo. Anzi, da prima andava su Skysport, da Alessandro Bonan, ricambiò l’invito ospitando sul foglio genovese il conduttore e altre firme della tv, a partire dalla moglie di Alessandro Alciato. Perdonatemi ma non mi viene il nome, sono esausto.

Timo ha un talento eccezionale per l’inizio dell’articolo e per i titoli, con Claudio Paglieri, vice, ha lavorato alla grande. Con Roberto Sangalli, terzo uomo tuttora, con Paolo Giampieri, oggi capo, all’epoca firma della Sampdoria. Con il talentuosissimo e coduto Mauro Casaccia, oggi sul Genoa assieme ad Andrea Schiappapietra.

C’era Claudio Mangini, ex capo, ora firma per interviste, mentre Giuliano Gnecco passò in cronaca genovese. E poi Damiano Basso, Giorgio Cimbrico firma delle varie, Valerio Arrichiello emergente. Dimentico qualcuno e mi scuso.

Timo ha lasciato il Secolo a sorpresa, a marzo, da un anno e passa era inviato a tutto tondo, non tanto sport.

“Sono Timo, ciao. Com’è?”. “Vanni, se non c’hai voglia…”. “No, Timo. E’ che ho dormito poco, come sempre e tu vuoi la partita all’80’!”. Ma poi facevo tutto.

Timossi ora fa il freelance, fra tv, Calciomercato.it. O charuto do Timossi, il sigaro in portoghese.

Disprezzo chi fuma, le sigarette mi arrivano allo stomaco, alla gastrite, Timo ha il sigaro ma neanche lo accende.

Non lo vedo dal 2011, è un professionista formidabile, non ha un carattere facile. “Significa che ha carattere”,  mi rispose parlando di un collega. Beh, allora anch’io ho carattere…

O charuto do Timossi…

Lusitano. E allora Lusitania, di Ivano Fossati.

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