Puzzolo. Il campionato detta le griglie: duello centro-sud per lo scudetto, poker di pretendenti per il 3° posto

Vanni Puzzolo nella sua casa di Rimini, tratta un giocatore
Vanni Puzzolo nella sua casa di Rimini, tratta un giocatoreà

Il traditore-ingrato egiziano Salah ci mette cinque minuti a punire la sua ex squadra e a zittire fischi e fischietti che il tifo organizzato viola aveva preparato per stordire e infastidire il suo ritorno a Firenze.

Salah dimostra però , oltre che sangue freddo, cervello fino e non esulta, anzi chiede scusa al suo ex pubblico con un gesto di grande signorilità. Applausi.

Comanda la Roma e tutto fa pensare che la vittoria di Firenze sia un segnale forte e chiaro al campionato, chi vuole vincere lo scudetto dovrà fare i conti con la Roma.

La squadra di Garcia, nonostante le solite amnesie difensive,  clamorose quelle commesse in coppa mercoledì a Leverkusen, ha un organico di grandissimo livello, e la squadra sta dimostrando di cominciare a prendere consapevolezza dei propri mezzi, l’attacco va ripetutamente in gol, difficile battere questa Roma.

Higuain risponde da par suo alla Roma con un gran gol è una prestazione super, portando il Napoli ad espugnare un campo difficile come quello del ChievoVerona e dimostrando che non vince solo gli scontri diretti.

Sarri ha sistemato la difesa,  la squadra gioca bene,  corre e occupa tutti gli spazi e ha un attacco al fulmicotone, ha un gioco veloce ed incisivo, non vedo come non possa competere per il titolo.

Dietro vedo lotta aperta per il terzo posto, con Fiorentina, Inter, Lazio e Juventus che si giocano l’unico posto disponibile per i preliminari di champions.

I Viola perdono tre partite in una settimana, due scontri diretti con Napoli e Roma e, incredibilmente, in casa, in Europa Legue, contro l’ultima squadra del campionato polacco.

La squadra di Sosa non esce però ridimensionata, la squadra ha un gioco, la prestazione la fa sempre, e non tarderà a riprendersi,  il tecnico portoghese gioca sempre per vincere e, alla lunga questo paghera’,  la Fiorentina,  pur non essendo attrezzata per lo scudetto,  darà filo da torcere a tutti per il terzo posto.

L’Inter a Palermo avrebbe meritato la vittoria, Sorrentino nel finale si è  superato due volte,  e il gol di Gilardino e’ venuto da una doppia carambola sfortunata,  e anche in dieci Mancini ha cercato la vittoria fino alla fine,  ma ha confermato che non è strutturata per lo scudetto perché non ha ancora un gioco fluido,  segna e crea troppo poco, e, seppur ha una buona solidità difensiva, ottimo Miranda, e’ un passo dietro almeno rispetto a Roma e Napoli.

La Lazio,  zitta zitta,  con i suoi alti e bassi fa dell’Olimpico il suo fortino, vince 5 gare su  5 con un ritrovato Felipe Anderson e ora che sta recuperando tutti i titolari deve solo trovare continuità in trasferta,  per ora,  vero tallone di Achille della squadra di Pioli.

La Juve vince e finalmente convince.

Sarà un caso ma con Dybala al centro dell’attacco,  seppur impiegato alla Tevez,  sfodera la migliore prestazione stagionale in campionato, e il bomber argentino sblocca il risultato, fa l’assist del secondo gol e si procura il rigore del terzo che un sempre frastornato Pogba si fa parare,  scusi mister Allegri se è poco!

Certo che se la Juve gioca da Juve e’ difficile non metterla fra le pretendenti al titolo, ma la falsa partenza e la grave colpa di non aver chiuso la pratica qualificazione nella partita interna con il Borussia, temo, costerà alla Juve ancora spreco di energie e con il distacco che già nutre, reputo difficile una rimonta, soprattutto nei confronti di Roma e Napoli che sembra possano viaggiare con il vento in poppa.

testo autografo di Vanni Puzzolo

 

 

 

 

 

 

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