
Torna vannizagnoli.it show, ovvero le incursioni in video del giornalista di Reggio. E’ stato alla partenza del pullman della Fiorentina in località san Maurizio, sulla via Emilia che da Reggio porta a Modena.
L’hotel Best Western, Classic, è generalmente l’albergo che ospita il club ricevuto dal Sassuolo. Zagnoli è stato un quarto d’ora prima della partenza, ha mostrato come sempre il pullman e si è soffermato con un tifoso, un litografo, di Scandiano: “Esistono tifosi viola non soltanto in montagna, nel Modenese, verso il confine con la Toscana, ma pure a Bologna, nel capoluogo geminiano”. Tifosi della Fiorentina a Bologna, quasi da non credere, considerata la rivalità. Così come quando il nostro interlocutore ricorda uno stadio Artemio Franchi da 70mila spettatori. Andando a controllare, quella cifra è stata raggiunta effettivamente, ma negli anni ’50, quando egli doveva ancora nascere. Mostriamo anche, da lontano, la salita dei calciatori sul pullman, con il sostenitore ad aiutarci a riconoscerli.
Zagnoli passa all’ingresso della curva ospiti, stavolta ringrazia la polizia, per avergli concesso di parcheggiare fra i veicoli arrivati dalla Toscana. Avvicina un ultras di 60 e passa anni, che accetterebbe pure di farsi riprendere, ci pensa un suo amico a dissuaderlo. Nel frattempo però aveva già inquadrato alcune bandiere e pure il biglietto per la curva, pagato 37 euro. E’ sempre affascinante l’affluire del popolo viaggiante verso il sottopassaggio che avvicina alla curva, fra quella gogliardia tutta toscana.
Il terzo e ultimo video delle proverbiali dirette di Zagnoli è nel dopopartita, ai piedi della tribuna d’onore. Da lì accompagna l’uscita di Antonio Santa Maria, direttore generale di Master Group sport, l’agenzia di marketing di Giovanni Carnevali, per 12 anni al vertice del Sassuolo. E poi si ferma con qualche personaggio, come un imprenditore di 73 anni con difficoltà di deambulazione ma felice di essere il più possibile in trasferta con la Fiorentina. “Al punto da avere chiamato mia figlia Viola”. Nome affascinante, di donna, non solo legato al tifo.
E poi Zagnoli mostra l’uscita di tanti neroverdi e anche di viola, come Ndour e Fagioli, che a lungo resta vicino al cancello sotto la tribuna assieme alla madre e al compagno di lei. Sono come sempre gli attaccanti i più gettonati dai tifosi, giovani arrivati da Firenze si spostano ad hoc per avere gli autografi di Sebastiano Esposito e di Domenico Berardi, naturalmente scuri in volto per la sconfitta. Escono anche il ds Palmieri e l’ad Fabris, che volutamente Zagnoli non inquadra, idem con Alberto Aquilani e il suo staff. Sotto la tribuna, nessun cenno di contestazione.



