Enordest.it. I sogni dell’Italia dell’atletica e il viaggio spezzato di Barbara

(enordest.it)

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Vanni Zagnoli
Atletica e calcio, nel nostro zizzagare settimanale.

A Roma sono iniziati venerdì i campionati Europei di atletica leggera, sono forse l’evento clou nello sport ospitato in Italia, per quest’anno. Proseguiranno sino a mercoledì.
L’obiettivo degli azzurri è migliorare i 12 podi di Spalato 1990, massimo raggiunto nei campionati continentali e persino vincere il medagliere, sarebbe la prima volta. Tra le punte Leonardo Fabbri nel getto del peso, il capitano Gimbo Tamberi, a caccia del terzo titolo europeo outdoor, come riuscito in una unica specialità solo alla leggenda Adolfo Consolini. Naturalmente Marcell Jacobs, il giovane Chituru Ali. Mattia Furlani nel salto in lungo, Lorenzo Simonelli sui 110 ostacoli, Larissa Iapichino attesa sempre al grande acuto.

Nel calcio, domenica sera Vicenza è pronta a festeggiare il ritorno in serie B dopo due stagioni. La Carrarese è riuscita a pareggiare al Menti per 0-0, si gioca alle 17,30 e in caso di parità sono previsti i tempi supplementari e i rigori. La squadra di Antonio Calabro è leggermente favorita per il fattore campo, quella di Stefano Vecchi non è inferiore.
Questo è un nostro incontro con Fausto Rossi, vicecampione d’Europa under 21, con Devis Mangia in panchina.

E’ stata la settimana delle celebrazioni, per Carlo Ancelotti. E’ sempre più il grande di sempre, nel calcio, se mettiamo assieme quanto ha vinto e cos’è stato da calciatore e, soprattutto, da allenatore, per la quantità e qualità dei trofei. Il 2-0 al Borussia Dortmund con il Real Madrid significa la 15^ fra coppa dei Campioni e la Champions, in 68 anni per il club spagnolo. Per Carlo è la 5^ in panchina, più 2 con il Milan da calciatore.

Qui mostriamo un momento della sua laurea ad honorem con le immagini della seconda moglie, canadese, Mariann Barrena McClay

Il loro bacio appassionato dagli spalti di Wembley è una delle immagini della serata
https://www.youtube.com/watch?v=c_Dg49pGiSM

Questa è la conferenza stampa dopo la partita, in cui per tre quarti i tedeschi erano stati superiori, come gioco e occasioni.
https://www.youtube.com/watch?v=sdA9L6Dk_Wc

E’ stata anche la settimana di un lutto, nello sport e nell’imprenditoria veneta. E’ scomparsa Barbara Carron, già vicepresidente del Padova. La notizia arriva tramite il suo facebook. “Quando ho saputo della mia malattia e’ stato l’inizio di un viaggio, la paura e la scoperta di una me che non conoscevo. L’universo toglie e restituisce. Credo che la Vita si regga su questo equilibrio: Dare e Avere. Ho dato un senso a ciò’ che mi era successo ed ho ricevuto tanto amore”. Scrivo per mia sorella Barbara, lei ci teneva. Questo il suo pensiero 5 mesi prima della sua recidiva, che purtroppo ci ha tolto troppo presto la sua anima bella, riposa in pace Sister”, dunque scrive così la sorella.

Barbara era ricoverata in clinica dove stava affrontando la recidiva di un tumore al seno. Originaria di Asolo, vicepresidente del Padova fra il 2005 e il 2013, con Marcello Cestaro al vertice, Carron fino al 25 maggio aveva aggiornato i suoi follower circa il suo stato di salute. “Non pensate di avere tempo in eterno perché non è così. Vi sbagliate. Pensiamo che tutto torni. Che di tempo ce ne sia in abbondanza: non è così. Il tempo è un’incognita e noi dobbiamo approfittarne perché ogni cosa è regalata, è un dono. Un dono meraviglioso che la Madre Terra ci mette a disposizione”, aveva scritto nel suo ultimo post su Instagram, aggiungendo: “Tutto cambia. Questa per me si chiama fortuna. Questa per me si traduce in sincronia di situazioni che poi ne creano altre ed altre ancora”.

E il 30 maggio è stato il trentennale della tragica morte di Agostino di Bartolomei, ricordato a Roma e non solo.

Un brano dal racconto di Skysport, di Giorgio Porrà
https://www.youtube.com/watch?v=cJjKE2BKdHE

E questo è il ricordo a Trigoria, di un tifoso della Roma.
https://www.youtube.com/watch?v=mDxw_4NNS6E

Il calcio è anche festa, per traguardi raggiunti. Chissà mai se risuccederà che un club appena retrocesso in serie B si aggiudichi lo scudetto Primavera. Il Sassuolo ha questo primato, con il 3-0 alla Roma, a Bagno a Ripoli, al Viola park. Esultano in tribuna i dirigenti, compreso Giovanni Rossi, il ds appena giubilato: era in società dal 2006, esclusa una parentesi alla Juventus. Al suo posto viene promosso proprio Francesco Palmieri, 57 anni, l’ex attaccante anche di serie A, con Lecce, Sampdoria e Cagliari, uno che meritava la chiamata in nazionale, con il metro di questo millennio.
Segnano gli esterni difensivi, l’ex Falasca e Cinquegrano, origine argentina, poi il capocannoniere Flavio Russo, 24 reti in stagione, miglior goleador del campionato. Tutto nella ripresa, la Roma si innervosisce, nonostante l’allenatore Federico Guidi richiami alla calma. Da Sassuolo è arrivato un pullmino con una squadra giovanile, hanno partecipato alla trasferta nel Fiorentino tecnici giovanili, genitori, in auto. Un pullman è stato riempito da dirigenti – in testa il presidente Carlo Rossi -, da parenti e anche da addetti ai lavori.
Il rientro della squadra nella notte, verso le 2,30, per ultimo scende il tecnico, Emiliano Bigica, che proprio non si aspettava il successo. Resta da solo, sopra, per qualche istante, inebriato dall’apice della carriera, da allenatore. “Sono in scadenza – ci racconta mentre raccomanda a uno dei suoi giocatori di restare in contatto -, per prima cosa parlerò con il Sassuolo”.

Ha 50 anni, meriterebbe una panchina almeno di serie C. Uno scudetto Primavera può valere una promozione in B, anche se Bigica nega il parallelo. E chissà come sarebbe andata se il Napoli non avesse vinto a Reggio 6-1, con il Sassuolo, magari sarebbe rimasto sulla panchina della prima squadra, probabilmente avrebbe fatto meglio rispetto a Davide Ballardini e avrebbe lasciato la Primavera a un collega del settore giovanile.
https://youtu.be/NV9wwpcROsg

Al Mapei center incrociamo anche Umberto Piazza, parmigiano: “Sono nel calcio da 20 anni, da quando Gabriele Zamagna era ds -, dal 2015 lavoro con Francesco Palmieri”. Piazza è il coordinatore dell’attività di base dei neroverdi, meriterebbe l’eredità di Palmieri.
https://youtu.be/e5vCps-SM4s

Fra gli allenatori delle giovanili neroverdi c’è anche Maurizio Neri, arrivato in finale nazionale allievi con il Parma, proprio 9 anni fa, con il fallimento del club che era stato in mano a Tommaso Ghirardi.
Da giocatore vinse anche una coppa Uefa, con il Napoli, e l’Anglo-italiano, con il Brescia. E’ uno dei tecnici di nome passati dal settore giovanile neroverde, sul quale ha investito tanto la famiglia Squinzi. E la piccola carovana sassolese è rientrata proprio da via Giorgio Squinzi.

Lo scudetto Primavera arriva dopo 3 tornei di Viareggio, nella galleria degli apici sportivi arriva dietro al 3-0 sull’Atletico Bilbao in Europa league, alla prima salvezza in serie A, con la squadra rivoluzionata a gennaio, e alla promozione in A, tutte ottenute da Eusebio di Francesco. E’ la maniera ideale per ripartire, come chiedono anche Marco e Veronica Squinzi, fedeli al lascito del padre Giorgio, di continuare a investire nel calcio, tramite la Mapei. Mentre tanti ultras della Reggiana speravano nel disimpegno. Impossibile, considerato lo stadio di proprietà e tutto quanto hanno messo nel progetto partito una ventina d’anni fa.

L’indomani, a Reggio Emilia, allo stadio Mirabello, il Modena si è aggiudicato lo scudetto Primavera 3, battendo in finale 2-1 l’Avellino, comunque promosso. Il nostro videoracconto dagli spalti e all’esterno.

E’ il trofeo Dante Berretti, ovvero il campionato giovanile per le squadre di serie C, in genere.

Attorno a una società sportiva sono fondamentali anche le figure dei volontari.
https://www.youtube.com/watch?v=cyVAFpG46tk

E, soprattutto, gli allenatori giovanili. Qui parliamo del mestiere di direttore tecnico, con Andrea Consolati, trentino

C’è, insomma, il grande calcio, ma anche quel che prepara allo sport professionistico.

La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”

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