Il Gazzettino, pallanuoto. Il setterosa precipita con la Russia: poker iniziale e finale, eppure ci stavano i supplementari. Difesa vulnerabile, attacco emotivo. La semifinale olimpica resta eclatante

Elisa Queirolo delle patavine campioni d’Italia (corrieredellospettacolo.com)

(v.zag.) Russia, basta la parola. Ogni confronto con lo sport ex sovietico, spaventa, a priori, nel pronostico. E così il setterosa esce ai quarti mondiali, come l’Italia di calcio femminile al primo turno degli Europei. Le azzurre perdono 8-9, sprecando due superiorità numeriche per raggiungere supplementari meritati. Salgono dallo 0-4 al 7-5, ripigliando però poi 4 gol in sequenza: il ct Fabio Conti è un mago, stavolta non della difesa. L’attacco è farriginoso, non ripete i contorsionismi di un anno fa a Rio, nella semifinale dominata. Resta in panchina Sara Dario, vicentina del Plebiscito Padova, fra le 3 volte campionesse d’Italia si danna invano Elisa Queirolo.
Nel nuoto, sogna la romana Simona Quadarella, 4° tempo verso la finale dei 1500, in 16’07″08. Debuttante è anche Matteo Milli, sui 100 dorso arriva in semifinale da 11°, sarà ultimo. Arianna Castiglioni nei 100 rana si affaccia da 15^, esce 12^, senza confermare la finale di Kazan, mentre Martina Carraro è 22^. Fuori nei 100 dorso la trevigiana Margherita Panziera, 20^ in 1’01″03 e sui 200 sl Filippo Megli, 28°. L’oro dei 100 rana va a Peaty (57”47), argento all’americano Cordes, poi il russo Prigoda. A farfalla la svedese Sjostrom, che vinse già a Roma 2009, 55”53, sull’australiana McKeon e l’americana Worrell. I 200 misti sono per la terza volta della magiara Katinka Hosszu, su Giappone (Ohashi) e Usa (Cox). Sui 50 farfalla, Proud (Gb) sul brasiliano Santos e sull’ucraino Govorov, già di stanza a Caserta.

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