
Zagnoli contrariato. Era stato interrotto e gli avevano urlato contro, per avere tentato di farsi fotografare con Federico Di Francesco, del Bologna. La cui immagine evidentemente era in esclusiva per Skysport, per molto tempo!
Il consiglio comunale, a Reggio Emilia. Appena finisce, l’unico giornalista presente deve uscire, non può restare a scrivere, a titolare, a commentare, in un’aula pubblica. Aspettando che le usciere finiscano di sistemare la sala. Oggi le stesse signore, pagate mille euro l’anno per mansioni inutili, mi chiedevano continuamente dove andavo.
Il presidente Matteo Iori e il segretario Marco Carapezzi: “Zagnoli, lei è come il pubblico. Non può applaudire, neanche accennarlo, ammiccare, annuire”. Curioso. L’unico giornalista non può prendere la parola, per nessun motivo.
Fra l’altro neanche facciamo interviste, sull’attualità, ci limitiamo a riprendere i lavori, l’arrivo, la partenza, a salutare i consiglieri per nome, ricordando la volontà di raccontarne la storia. Nessun fa domande, non dico scomode. C’è il piacere di impedirci di commentare nella sala simbolo del comune perchè, notoriamente, non siamo di sinistra. Abbiamo battagliato per un decennio per essere inseriti in mailing list. Quando lì resta 24emilia.com. Che più volte la settimana ridicolizza la giunta e magari il pd

