Il Gazzettino. Il tecnico padovano Parlato: “Non ci aspettavamo una prestazione così bella a Reggio Emilia. Il verdetto però è iniquo”.

parlato
Carmine Parlato

Reggio Emilia

Vanni Zagnoli

Carmine Parlato fa il pieno di complimenti, eppure torna a Padova con un solo punto.

“Fare a Reggio una prestazione simile è da tenere in considerazione – racconta in conferenza stampa -, neanche, forse, ce l’aspettavamo. Siamo partiti con il piede giusto, peccato per non aver preso l’intera posta, ma alla vigilia avremmo firmato per questo risultato”.

E’ piaciuto soprattutto Petrilli, migliore in campo.

“La squadra deve lavorare molto, abbiamo cambiato tanto e abbiamo bisogno di lavorare. Noi però ci siamo. Avere un atteggiamento tattico così facilitava la chiusura degli spazi, siamo stati bravi a creare quelle quattro occasioni che potevano portarci anche in vantaggio”.

Determinante è stato il coraggio di proporre il 4-2-3-1, con il rischio di restare in inferiorità numerica, in mezzo al campo?

“Beh, abbiamo retto bene, in ogni settore. Se il campo ha offerto l’1-1, questo bisogna prendere: un punto e lo portiamo a casa. In genere il prato è sovrano, a Reggio non è stato così. La fortuna e la bravura del portiere Perilli hanno impedito il nostro successo. La prestazione è soddisfacente, con personalità, c’è stata la reazione rispetto alle ultime gare. Ci siamo ripresi alcune valutazioni immeritate. Occorre aspettare, soprattutto i giovani, nel giudicare”.

La Reggiana aveva sfiorato la promozione, anche il Padova è già da serie B?

“La nostra squadra ha nomi importanti ma non basta. Dobbiamo far parlare il campo, facciamo un passo alla volta, facciamo il massimo poi vedremo. Il campionato è agli albori, la prestazione odierna è da ripetere”.

La gara di Pordenone è dimenticata?

“E’ quel che volevamo. Ho sempre detto ai ragazzi di uscire dal campo stremati, volevamo 11 leoni, li ho visti. Siamo stati aggressivi, davvero bravo, li abbiamo morsi, senza peraltro rischiare”.

Come si spiega il gol subito?

“Non lo ricordo benissimo, devo rivederlo. Ho solo presente una palla lunga, rasoterra e filtrante, alle spalle di Fabiano, si poteva chiudere meglio, in effetti. C’è stato un piccolo errore, di reparto. Fossero passati altri 10’, avremmo gestito meglio il vantaggio. Ci resta la felicità per l’ottimo esordio in Lega Pro. Teniamo l’osso in bocca”.

La Reggiana lascia giocare, perciò vi siete esaltati?

“Da un lato forse sì. Servono intelligenza tattica, capacità nel gestire le situazioni, sempre”.

 

Related Posts

Leave a reply