Il Gazzettino. “Milano chiama, Napoli risponde”. L’addio a Luigi Necco, raccontò gli scudetti di Maradona. Uomo di cultura, non faceva sconti, raccontò di un bacio del patron dell’Avellino Sibilia al boss Cutolo e di un regalo di Juary, lo gambizzarono

Luigi Necco ai tempi di 90° minuto (video.corriere.it)

“Da Napoli è tutto”. E salutava con la mano, con i bambini o i tifosi dietro. Anche dal Partenio di Avellino. Ieri Luigi Necco ha salutato per l’ultima volta, se n’è andato nella notte, a 83 anni. Era uno dei volti cult di 90° minuto, dal ’78 al ’93, con gli scudetti del Napoli di Maradona, con quella bonomia unica e tipica del teatrino dei collegamenti con Paolo Valenti. Il calcio era tutto la domenica pomeriggio, l’appuntamento era per vedere tutti i gol, in chiaro, con Tonino Carino da Ascoli, pure scomparso, mentre Giorgio Bubba da Genova ha appena compiuto 80 anni. Da Verona c’era Ferruccio Gard, dalla Campania quel viso rotondo e occhialuto. Ritmo basso, ironia, ispiratrice di Felice Caccamo, uno dei personaggi più popolari di Teo Teocoli: “Con la giacca azzurra stretta in vita, era il mio mito”.
Necco era anche un giornalista di denuncia. Nell’ottobre del 1980 raccontò proprio su Rai1, a 90°, che l’allora presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia (padre di Cosimo, mancato nuovo presidente della Figc) era andato a una delle tante udienze del processo al camorrista Raffaele Cutolo e durante una pausa salutò il boss con tre baci sulla guancia e tramite il brasiliano Juary, noto per i festeggiamenti dei gol attorno alla bandierina, gli consegnò una medaglia d’oro con dedica: ”A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”. Un mese dopo Necco venne gambizzato in un ristorante irpino, da tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, luogotenente di Cutolo.
Era anche uomo di cultura, esperto di archeologia e, in pensione dalla Rai, diresse l’ente provinciale per il turismo, fu consigliere comunale a Napoli, per il Pds. In politica resta un nipote, Enrico Pizza, assessore alla mobilità a Udine: “Per noi era zio Gino. Il suo calore umano rimarrà sempre con noi”.
Negli ultimi anni Necco si dedicava a progetti di legalità per le scuole, con la prefettura di Napoli e l’ordine dei giornalisti della Campania. L’ultima apparizione nazionale in tv è stata poche settimane fa, a Tiki Taka, su Italia 1, a raccontare le speranze di un terzo scudetto per il Napoli. Arrivasse, la dedica sarebbe anche per lui.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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