Il Giornale di Sicilia, Il Gazzettino. Sempre Jovetic e sempre nel finale. L’attaccante montenegrino su rigore piega il Carpi, illuso dall’ingresso del palermitano Totò Di Gaudio.

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Stevan Jovetic in azione contro il Carpi

Il pezzo uscito oggi su Il Giornale di Sicilia e, con pochi ritocchi, su Il Gazzettino del nordest. Per questioni di tempi di chiusura.

Carpi-Inter 1-2

GOL: 31’ pt Jovetic, 36’ st Di Gaudio, 44’ Jovetic rig.

CARPI (3-5-2): Brkic 5,5; Letizia 5, Bubnjic 6, Gagliolo 6; Wallace 6 (31’ st Di Gaudio 7), Lollo 6, Marrone 5, Fedele 5,5 (34’ st Lazzari sv), Gabriel Silva 5,5; Matos 6,5, Wilczek 6 (21’ st Lasagna 5,5). All.: Castori.
INTER (4-3-1-2): Handanovic 6; Santon  (34’ st Nagatomo 6), Murillo 5, Miranda 5,5, Juan Jesus 6; Guarin 6,5, Medel 6, Kondogbia 6; Brozovic 6 (40’ st Hernanes sv); Palacio 5, Jovetic 6,5 (44’ st Ranocchia sv). Allenatore: Mancini.
ARBITRO: Massa di Imperia 6.
NOTE: ammoniti Lollo, Medel, Letizia, Miranda, Handanovic. Spettatori 14mila (paganti 10591), incasso non comunicato. Recupero: pt 3’, st 3’.

Vanni Zagnoli

Modena

Neanche il primo gol in serie del palermitano Totò Di Gaudio basta al Carpi per cogliere il primo punto. L’esterno con numeri alla Ribery pareggia e poi fa quasi espellere Mirante eppure l’Inter ripassa. Gli ultimi minuti lo premiano sempre, peraltro segna solo con Jovetic. Tre gol su tre portano la sua firma e allora resta a punteggio pieno anche con merito. Aveva battuto allo scadere l’Atalanta, al Braglia si fa raggiungere a 9’ dalla fine con un’ingenuità e poi ripassa grazie al rigore procurato da Guarin. convincendo un po’ più del Milan.

Non c’è il tutto esaurito al Braglia per la prima casalinga del Carpi in serie A, alla presenza del supertifoso Paolo Belli. Ryder Matos cade presto in area a contatto con Murillo, il contatto è alquanto sospetto, sarebbe da rigore.

Il giro palla nerazzurro non è produttivo, le scarpette di Medel e Guarin spiccano per l’azzurro intenso, non per le giocate. C’è lentezza, le idee non sono chiare. “Vincere”, urla la curva interista, gli attacchi sono preferibilmente da sinistra. In fase difensiva ci sono momenti a 5, con l’arretramento di Medel sulla linea dei centrali. Il cileno conferma invece i limiti di playmaker troppo elementare. L’unico brivido per l’Inter è al 28’, quando Letizia serve Matos ma in fuorigioco evidente e comunque Handanovic para. Non c’è un’accelerazione di Guarin ma proprio da un cross dalla trequarti del colombiano arriva il gol. Brkic si oppone a Jovetic, la palla resta lì e il montenegrino la spinge facilmente in rete. E’ stato l’ex Wallace a lasciarselo scappare, mentre Letizia non arriva a sbrogliare.

Da quel momento il gioco dell’Inter migliora leggermente e anche Santon a destra appoggia ogni tanto l’azione. Mancano invece le giocate di Kondogbia, lontano dai 30 milioni di valutazione. Gli emiliani si ravvivano con il colpo di tacco di Ryder Matos per Wilczek, la girata del polacco è centrale e sventata da Handanovic: lì è Miranda a farsi superare in uno contro uno. Le controffensive carpigiane sono rare eppure sorprendono la difesa, Matos crossa e Fedele fuori posizione con il corpo manda in curva. La superiorità dell’Inter dovrebbe essere più spiccata, a inizio ripresa altre due occasioni, conclusioni di Brozovic e di Palacio fuori di poco, poi un salvataggio di Gabriel Silva vicino all’area. L’Inter giochicchia anzichè chiuderla e per questo fa arrabbiare Mancini, lì è Brozovic a sparire un po’ dal campo.

Entra Lasagna a metà ripresa al posto di Wilczek. Esce anche Wallace e rifiuta la stretta di mano in panchina, ma è Di Gaudio a impattare bene e a rovesciare la partita. Matos serve Letizia, il traversone dalla trequarti è per Di Gaudio che infila il primo gol in A, dopo gli 8 della scorsa stagione. Sul velo di Lasagna, la disattenzione è di Murillo.

Il Carpi si galvanizza, Miranda rischia l’espulsione su Di Gaudio. Brkic salva su Palacio, obiettivamente in ribasso. L’azione decisiva è di Guarin, atterato da Gabriel Silva mentre cade. Jovetic infila il rigore e allo scadere Matos di testa manca il 2-2. Infine Juan Jesus calcia fuori l’occasione del tris.

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