Ilmessaggero.it. Il Sassuolo spreca, il Benevento è fermato da 4 parate. Boga propizia l’autorete e coglie una traversa: 0-1

(ilmattino.it)

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di Vanni Zagnoli

Il Sassuolo tiene ad arrivare ottavo, dopo una partenza da secondo posto, per una sera non prende gol. Sembra padrone del posticipo, passa grazie al numero di Boga e su autorete, spreca e rischia, il Benevento è fermato da un un totale di 4 belle parate di Consigli.

Il possesso palla è neroverde, dopo il tiro concesso a Depaoli, Maxime Lopez spreca il regalo di Barba a Raspadori. La squadra di Pippo Inzaghi tradisce qualche limite tecnico, difende a zona sugli angoli, contro i lunghi centrali. Il ritmo resta buono, quando Locatelli si gira avvicina l’incrocio, è un bel movimento ma non ha l’agilità di un attaccante. Senza Berardi e Caputo, il gioco di De Zerbi è più prevedibile, Raspadori a lungo dà poco.

Serve l’affondo di Boga, dal nulla, prima dell’intervallo, dalla sinistra, dalla sua posizione, va via in sequenza a Schiattarella e a Ionita, poi Tuia e Glik non chiudono e sul cross Barba anticipa Raspadori in autorete.

Nella ripresa, Sau e Gaich danno poco e Boga torna il re dei dribbling con un altro numero e poi per poco non brucia Montipò in uscita, con un inserimento centrale. Entrano Letizia e Lapadula, a vivacizzare gli stregoni, il pressing alto allunga il match. Raspadori fa i movimenti giusti, migliora come partecipazione alla manovra, al tiro però è troppo prevedibile. Oppure si fa chiudere da Montipò. 

Il Sassuolo azzecca le coperture preventive, soffre un po’ Lapadula, Gaich sul suo assist si fa anticipare da Muldur. Inzaghi passa al 4-3-3 con Caprari accanto a Lapadula e a Gaich, mentre Viola dà geometria a centrocampo, al posto di Schiattarella. Haraslin lancia Djuricic, alto. Lapadula e Gaich non sorprendono Consigli, sono le prime due parate. Caprari va in assolo, viene contrato, comunque aumenta il potenziale offensivo. Subentrato a Gaich, Iago Falque imita Traorè in Parma-Milan, nel recupero finisce con il servire Raspadori, che però non chiude il match, a differenza di Leao. Ferrari e compagni allentano la pressione, Glik chiude da centravanti e fa volare Consigli poi devia la conclusione di Iago Falque e trova ancora il portiere prontissimo. Esattamente come all’andata.

Ecco, nelle due partite, il Benevento meritava forse 4 punti, ne ha raccolti 0, sempre con le parate di Consigli. Filippo Inzaghi è ritornato alla tattica di attesa, a contenere per un’ora, del resto quando si è scoperto ha rischiato per tre volte di subire il raddoppio. La salvezza resta vicina, con 8 punti sul Cagliari, a 8 giornate dalla fine, e 10 sul Parma, ma in casa nel 2021 non ha ancora vinto. “Consigli è stato il migliore in campo – spiega il fratello di Simone -, come all’andata. Fosse entrata la conclusione iniziale di Depaoli, sarebbe stata un’altra partita. Se difende l’Inter, possiamo farlo anche noi. Avremmo dovuto subire il gol in un’altra maniera. Ora servono altri 7-8 punti, da inizio stagione non siamo mai stati fra le ultime 3”. 

L’ultima volta che la formazione modenese era rimasta inviolata era proprio all’andata.

“Quando andrò via – dice Roberto De Zerbi -, avrò sempre la sensazione che la squadra avrebbe potuto segnare di più e subire di meno. Siamo stati quasi sempre nella metà campo di casa senza però chiudere il match”. 

Da “Ilmessaggero.it”

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