Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Corriereadriatico.it. Parma-Torino 0-3: Singo, Izzo e Gojak (2 assist di Belotti); 4 parate di Sirigu. Krause deluso da Liverani

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di Vanni Zagnoli

La pazienza del ds Vagnati e del presidente Cairo è premiata, il Torino vince al Tardini per 3-0, raggiunge i 5 punti in 3 gare e anche Spezia e Genoa, al penultimo posto e il Parma è lì, un punto sopra. Liverani esce a testa bassa, il ds Marcello Carli e il vice Alessandro Lucarelli lo difenderanno il più possibile, gli va bene che si rigioca mercoledì, a Bergamo, e domenica con la Lazio, certo dipendesse solo dal presidente Kyle Krause sarebbe probabilmente esonerato. 

Per l’ottava volta il Torino era in vantaggio a fine primo tempo, resta la squadra regina delle rimonte subite, stavolta non succede, arriva il secondo successo stagionale, in trasferta come a Marassi con il Genoa. C’era atmosfera tranquilla, sabato notte, all’Nh hotel, nel ritiro granata. Facce pericolose, in zona stazione, a Parma, freddo e nessun tifoso, complice il lockdown e un 2020 da zona retrocessione. Il team manager Emiliano Moretti giocava a carte con altri due dello staff, alla reception dell’albergo, neanche ci siamo avvicinati troppo, per non violare la privacy.

Sul campo, il Torino gioca quasi sempre bene, trova il gol al 7’, è il secondo per Singo, che aveva realizzato alla Roma, nella scorsa stagione. L’ivoriano recupera palla a destra, il Parma è sbilanciato, Belotti lo serve in profondità, Bruno Alves tradisce i suoi 39 anni, è in ritardo e il ventenne chiude con un diagonale sicuro, di destro.

Rispetto ai pareggi interni insipidi, con Fiorentina e Benevento (con il Cagliari aveva costruito qualcosa di più), il Parma è in progresso, come manovra, sfiora il pari immediatamente, con Cornelius, il destro è leggermente largo. I granata avanzano il baricentro, lasciano giocare, concedono una conclusione a Kurtic, fuori equilibrio. Karamoh è attivo, già a Crotone al di là della sconfitta non era dispiaciuto, ha una chance prima dell’intervallo, sul rinvio corto di Sirigu, all’interista manca sempre quel quid per essere decisivo. La retroguardia torinista resta imperfetta, la classifica incide, Bremer ha personalità e forza, sul pressing alto dei crociati. Il presidente Kyle Krause dalla tribuna incita, certo al suo primo anno a Parma sperava di soffrire di meno, ha messo il figlio Oliver nello staff di Liverani, come director of analytics e ora seguirà personalmente il club.

Belotti ha l’occasione per raddoppiare prima dell’intervallo, sbaglia stranamente il controllo, Sepe lo chiude. La doppia K reagisce, Kucka crossa, Kurtic per poco manca la porta, con Roberto D’Aversa i due incidevano di più e proprio il tecnico delle due promozioni e delle due salvezze potrebbe ritornare, è ancora a contratto e con il suo calcio di pura attesa era più produttivo. Si vede poco Brunetta, nella posizione di Gervinho, risparmiato per un problema muscolare alla coscia e vicino all’Inter. 

Il Parma si ritaglia conclusioni, Sirigu tuttavia resta inoperoso, per tre quarti di gara: per 4, aveva lasciato i pali a Vanja Milinkovic Savic, il fratello del laziale, ex Spal, ma non poteva essere accantonato, dopo stagioni dal rendimento persino superiore a Donnarumma. Gagliolo passa da un salvataggio vicino alla porta, a un tiro deviato, merita di disputare gli Europei, ha solo debuttato nella Svezia, un anno fa, dopo due convocazioni. E’ peraltro graziato dal taglio di Verdi, servito da Belotti, il trequartista sbaglia il primo controllo e manda fuori il diagonale.

Liverani si gioca il triplo cambio, Sohn regista 19enne lento, per Hernani, che non era andato male; il 21enne belga Busi per Osorio è un rischio, nonostante la settimana con tre gare. Inglese per Brunetta aumenta il peso offensivo e con un grande destro dalla distanza non sorprende Sirigu. Che volerà con la mano di richiamo sul sinistro di Karamoh. 

Il Torino replica come sempre, Belotti calcia, Sepe c’è, in due tempi, Singo fuori. Debutta fra i crociati Valentin Mihaila, 20enne di Targoviste, città romena da cui tante ragazze sono arrivate fra Parma e Reggio, è un attaccante paragonato a Mutu, non regalerà sprazzi. Liverani ha fin troppo coraggio, nel provare giovani scelti da Carli. Giampaolo si limita a levare Verdi per Bojac, poi Linetty per Segre.

Sirigu non ha problemi su Kucka, il Toro per una volta raddoppia, anzichè farsi riprendere. Sinistro di Rincon deviato, angolo di Gojak e Izzo svetta su Iacoponi. Aveva segnato anche a Napoli, da napoletano, è la 5^ rete da angolo per i granata. Armando Izzo mostra gli addominali alla Cristiano Ronaldo, quando era al Genoa venne squalificato 6 mesi per scommesse, ha speranze di Europeo. Lo stacco di Inglese meriterebbe l’1-2, Sirigu alza. Allo scadere Belotti per Amer Gojak, che piazza la prima rete granata. E’ titolare nella Bosnia, era il leader della Dinamo Zagabria vincitrice di 5 scudetti e 4 coppe, ha lasciato la Champions league per il Toro. Ricardo Rodriguez dal campo felice, assieme all’altro svizzero Sohn.

Liverani è alla terza sconfitta in sequenza, ha battuto solo il Verona, al Tardini, e il Genoa, a Marassi. A Terni e nelle tre stagioni a Lecce dava spettacolo, a Parma la ricerca dell’equilibrio porta a un ibrido preoccupante. Il ritiro dopo Natale non è servito.

Giampaolo respira: “Ma non mi sento ancora al sicuro, la società mi ha difeso perchè la squadra era dalla mia. Ero affezionato alla difesa a 4, quella a 3 si adatta di più ai giocatori e allora è giusto che abbia cambiato io”.

Parma-Torino 0-3
Parma (4-3-3): Sepe 6; Iacoponi 5,5, Osorio 5 (15’ st Busi 5), Alves 4,5, Gagliolo 6; Kucka 5,5 (40’ st Cyprien ng), Hernani 6 (15’ st Sohm 5), Kurtic 5,5, Karamoh 6 (30’ st Mihaila 5,5), Cornelius 5,5, Brunetta 4,5 (15’ st Inglese 6,5). All.: Liverani 5,5. 
Torino (3-5-2): Sirigu 7; Izzo 7,5, Lyanco 6, Bremer 6,5; Singo 7, Lukic 6, Rincon 6,5, Linetty 6 (40’ st Segre ng), Rodriguez 6; Verdi 5 (25’ st Gojak 7), Belotti 7. All.: Giampaolo 7. 
Arbitro: Doveri di Roma 6,5. 
Marcatori: 8′ Singo; st 43′ Izzo, 50′ Gojak. 
Note: angoli 9-3. Recupero: pt 1’, st 5′. Ammoniti: Gagliolo, Verdi, Alves e Izzo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Corriereadriatico.it”

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