Jacopo Gismondi all’ufficio stampa dell’Atalanta, dal Sassuolo, dove da due stagioni e mezza era capo. Massimiliano Martino neroverde, da Frosinone

Jacopo Gismondi all’ufficio stampa dell’Atalanta, dal Sassuolo, dove da due stagioni e mezza era capo. Massimiliano Martino neroverde, da Frosinone.

E’ stato un piacere essere salutati da Martino, che non ci aspettavamo, non avevamo ricollegato. Pensavamo fosse un uomo di calcio, magari con Alberto Aquilani, l’allenatore del Sassuolo, rivisto giovedì sera.

Massimiliano sarà probabilmente il capo della comunicazione del club Mapei, ma considerata l’esperienza il reale motore tornerà a essere Massimo Pecchini, da Brescello al Modena, al Sassuolo, dal ’99 ufficio stampa, esclusi alcuni anni a Trc Modena, nel marketing. Almeno nei primi mesi, poi magari Martino dovrà appieno della sua autonomia operativa, anche se lo staff del club Mapei si muove all’unisono, generalmente.

Gismondi veniva dal Napoli. Sbagliamo noi ad avere pensato che fosse stato congedato a stagione iniziata dopo che era uscito un video simpatico che faceva il verso a Osimhen, dopo un rigore sbagliato. Il nigeriano non voleva rinnovare il contratto, c’era tensione, comunque è probabile che l’iniziativa del social media manager fosse stata apprezzata dal club, ma procurò l’ira del procuratore e così la comunicazione capeggiata da Nicola Lombardo fu costretta a scusari con il bomber.

Non sapremo mai di chi fu quella pensata curiosa ma si rivelò un boomerang. Va sottolineato che Gismondi al Napoli non si è mai occupato di social, era all’ufficio stampa, accanto al leggendario Guido Baldari

Poche settimane dopo l’addio, Gismondi salì nel distretto emiliano delle ceramiche, accettando l’offerta di Giovanni Carnevali, che ama i giovani E in particolare le giovani, che si sono alternate all’ufficio stampa della squadra femminile, in uno staff che da prima di Giovanni Carnevali vanta, con gli uomini, Chiara Bellori. E poi Greta Spagnulo, la figlia dell’ex portiere Giampaolo, voluta appunto dall’attuale amministratore delegato della Juventus al posto di Massimo Bertini, storico pubblicista di san Polo d’Enza, che appunto seguiva la Reggiana femminile, prima della fusione con il Sassuolo.

Iscritto all’ordine della Campania, Gismondi è romano. Aveva catturato l’attenzione dell’amministratore delegato con un proprio programma di lavoro. Ha 33 anni, è pubblicista, esattamente come Martino.

Con l’uscita di Carnevali è possibile che Gismondi abbia preferito fare un’altra scelta, oppure che semplicemente sia stato richiesto dall’Atalanta, quest’anno in Conference league.

L’ufficio stampa della Bergamasca ora non vede già più in organico, a sorpresa, Andrea Anselmi, ex Alto Adige, biondo bolzanino, e dunque con ogni probabilità Gismondi avrà la responsabilità della comunicazione.

Andrea Anselmi con l’Europa league dell’Atalanta

A meno che, come da sito, questa spetti comunque a Elisa Persico, possibile traghettatrice, e che Gismondi vada ad affiancare Andrea Lazzaroni, all’ufficio stampa, dov’era stato responsabile sino all’arrivo di Anselmi

Martino ha 42 anni, è iscritto all’ordine del Lazio, dai 25 anni. Era in Ciociaria da 11 anni e capeggiava altri 4 uomini, nell’ufficio, viene definito gentiluomo dai colleghi al seguito dei giallazzurri.

C’è affinità fra le due piazze, di provincia, anzi siamo convinti che fare l’ufficio stampa del Sassuolo sia agevole, tantopiù con l’uscita di Giovanni Carnevali, grande comunicatore, con la sua Mastergroupsport.

Non c’è pressione, la piazza ha pochi giornalisti e alle conferenze stampa sino all’ultima stagione c’erano abitualmente solo due giornalisti di professione, Vanni Zagnoli e Marco Nosotti. Del quale Skysport ha disattivato la mail.

Da un anno Marco era già in pensione. Classe 1959, dunque 67 anni, era rimasto ritornare al campionato del mondo, peccato che l’Italia non si sia qualificata e dunque Sky abbia optato per appena due giornalisti, i giovani Gianluigi Bagnulo e Filippo Benincampi.

Nosotti ha condotto la presentazione del Sassuolo in piazza, giovedì sera, intervistando poi per Skysport24 l’allenatore Aquilani e poi, forse, il ds Francesco Palmieri.

Ieri era su Sky per ricordare Franco Baresi. Chissà se proseguirà comunque la sua collaborazione con la pay tv milanese. Gliel’auguriamo, per la persona che è, con tutti, noi compreso, e per l’attenzione sulla tattica, da ex portiere, dello stesso Sassuolo.

Peraltro solo Giovanni Bruno, 70 anni, dopo la pensione ha continuato ad apparire in video, su Sky. Un’eccezione per il suo eclettismo sugli sport vari, ovvero olimpici, in particolare invernale.

Quest’anno ha iniziato a collaborare Franco Bragagna, pensionato Rai, per le olimpiadi di Milano-Cortina, in studio, come opinionista, e ora pubblica due volte la settimana il vodcast con i suoi giudizi sullo sport.

Con Marco e con tutti i colleghi citiamo, manteniamo un sogno. Di filmare le loro abitazioni, con i ricordi: accrediti e biglietti, pass semplici e materiale giornalistico, fotografie e telefoni, computer e guardaroba. Idem, con i familiari, sulle loro professioni.

A tutti i colleghi citati, il nostro più cordiale arrisentirci, diceva Sandro Ciotti.

 

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