Enordest.it. Così si è salvato il Mogliano Veneto. Ma il rugby rischia

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2023/05/14/cosi-si-e-salvato-il-mogliano-veneto-ma-il-rugby-rischia/

Vanni Zagnoli

“Non siamo uno youtube”, mi ha ripetuto alcune volte il direttore Edoardo Pittalis, alle mie lamentele sui link ai video decimati. Per non dire dello zizzagare settimanale sforbiciato.

No, però io insisto e trasformo vannizagnoli.it, testata, e i miei contributi in uno show, su youtube, appunto.

Uso la forma visiva per comodità, non mi interessa la bella immagine, suggestiva, al pari delle belle parole, amo raccontare e giudicare, discettare e insomma sdottorare, come mi diceva Gian Luca Pasini, la leggenda del volley (e della vela e degli sport per disabili) su La Gazzetta dello sport.

E allora qua vi conterò di Mariellina, da un testo di Andrea Maietti, studioso di Gianni Brera al pari di Gigi Bignotti de il Gazzettino, anzi, vi conterò dei miei due viaggi al rugby, sabato e domenica, a Parma e a Piacenza, mai visto tanto ovale come in questi anni, tutta colpa di Antonio Liviero di Ivan Malfatto de Il Gazzettino. Soprattutto, Liviero ha dimenticato di chiudere la mischia, dal nome della sua rubrica del lunedì, nello sport, che va sempre a leggere il direttore Roberto Papetti.

Dunque, a Parma sono stato per la nazionale femminile, arrivando tarduccio ma senza esagerare, in tempo per ricevere l’accredito e per raccontare a modo la sconfitta larga con il Galles e l’addio alla nazionale di Sara Barattin, trevigiana.

A Piacenza, l’indomani, sono arrivato a partita finita quasi da un’ora, era lo spareggio salvezza di top 10, la serie A, della palla ovale, Mogliano Veneto supera la matricola Cus Torino e si salva.

Ah, poi Calvisano si ritira dalle migliori 10 ma Torino non viene ripescata, si farà una top 9 e l’anno successivo una top 8, addirittura, con una promozione dalla serie A e due retrocessioni.

Ora io non conosco il gioco, del rugby, mi sono fatto spiegare a Piacenza, campo neutro, dai cussini, che cosa sono la maulle e la ruck, ma prevedere un massimo campionato di qualsiasi sport a 8 mi pare una barzelletta, come il baseball.

Ma santo Iddio, direbbe il compianto Sandro Ciotti, come può il rugby avere solo il Benetton Treviso nel Pro 14, non a caso diventato Pro 16, le Zebre che si aggiudicano una partita in due stagioni e poi appena 8 club di vertice.

Non faccio apposta a fare satira, su tutti, ma com’è possibile che il presidente Marzio Innocenti, livornese abitante a Vicenza, medico, consenta tutto questo?

Visitai nel gennaio 2022 l’ex presidente Alfredo Gavazzi, a Calvisano, è scomparso a fine anno, per anni è stato bersagliato da Il Gazzettino, da Liviero e Malfatto, con satira politica, mi verrebbe da dire, e adesso riduciamo la serie A a 8?

Senza club italiani in Europa, escluso quei 2?

Servirebbe, piuttosto, la terza italiana nel Pro da portare magari a 18, Padova o Rovigo, ovviamente, servirebbe privatizzare le Zebre, Parma, un unicum fra l’altro largamente perdente, dai tempi degli Aironi, a Viadana, Mantova. 

Allora mi fermo e vi lascio alla sventagliata di videoni, da Parma e da Piacenza. Poi vi relazionerò di semifinali e della finale scudetto, ancora a Parma. Ma perchè non portarla, seriamente, a Belluno o a Pordenone o persino in Liguria, anzichè nella solita sede della franchigia federale?

La versione integrale ell’articolo pubblicato su “Enordest.it”

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