Il Gazzettino. Inter-Egnatia 4-2, doppietta per Lautaro. Gli albanesi si difendono bene sino a 10′ dalla fine

(corrieredellosport.it)

Due mesi fa l’Inter è andata molto vicina ai tempi supplementari, nella finale di Champions con il Manchester City, è naturale che adesso giochi al piccolo trotto contro la terza del campionato albanese, vincitrice della coppa nazionale, incitata da 300 sostenitori. Finirà 4-2, con un altre due reti subite, stavolta da una squadra da serie B italiana. 
Il club della famiglia Zhang prende gol subito, come in Austria, con il Salisburgo, Bastoni perde palla, Lila serve Dwamena che di piatto infila. 
Un’occasione è per Dimarco, una doppia è vanificata dal fuorigioco. Sherri si oppone senza problemi alle conclusioni di Lautaro, Barella e Thuram. A Ferrara fa caldo, non c’è il tutto esaurito, nonostante la retrocessione della Spal in serie C e dunque è l’unica occasione stagionale di vedere in teoria grande calcio. Che il presidente Tacopina, ex Venezia, si augura di riportare rapidamente qua, vicino al Rodigino. 
Simone Inzaghi sbraita come fosse partita vera, anche Barella si fa sentire, la combinazione Lautaro-Mkhytaryan esalta il portiere albanese. Che si ripete in uscita e di piede. Di Marco calcia da fuori, un difensore si oppone, ginocchio e poi braccio, siamo ai limite del rigore, che Ayroldi non concede. Restano le perplessità su Thuram, più a suo agio da seconda punta ma impreciso nelle conclusioni. Mkhytaryan crossa, Lautaro incorna, il portiere si supera di nuovo. Sembra la primavera nerazzurra, che costò il secondo posto e anzi fece uscire la squadra dalla zona Champions. 
Dumfries si dà da fare a inizio ripresa. Il pari arriva sull’asse di Lisbona, Bastoni-Barella, come nel Juve-Inter di due anni e mezzo fa, traversone del centrale difensivo, il destro dell’esterno è buono, certo l’opposizione degli albanesi è fragile e lo stesso Sherri aveva catturato traiettorie più complicate. Arriva un rigore per l’Egnatia per il braccio destro di Lautaro, leggermente largo, rigore non scandaloso, le proteste del campione del mondo sono da partita vera. Fernando Medeiro segna con il cucchiaio dal dischetto e poi Sommer deve parare. Al 28’ Inzaghi cambia 8 giocatori, compreso il portiere, restano Bastoni, De Vrji e Lautaro. L’argentino si fa respingere il 2-2. Che trova su traversone al bacio di Lazaro, decisamente più convincente rispetto alla prima avventura nerazzurra. 
Il forcing dell’Inter è da partita importante, Lautaro lucra il rigore, su contatto di Malota, era già in caduta, non c’è il Var e stavolta Ayroldi lo concede e il nuovo capitano lo realizza. Infine l’assist di Correa per Giacomo Stabile, classe 2005. 
Il precampionato dell’Inter è nella norma, con il 3-0 al Lugano, serie A elvetica, i 10 gol alla Pergolettese, serie C, l’1-1 all’Al-Nassr, vincitore della coppa di Arabia, con Cristiano Ronaldo. Il 2-1 sul Psg è il risultato più rilevante, il 4-3 in Austria con il Salisburgo si spiega con Sommer appena arrivato, fra i pali. Facile evidenziare che manca un centravanti vero, Dzeko e Lukaku sono il passato, la difficoltà è trasformare la mole di gioco, a tratti gradevole. Quando i punti conteranno, concentrazione e ritmo saliranno, anche se le squadre di Simone Inzaghi non sono mai abbastanza ciniche, soprattutto rispetto alla Juve. Con il Monza, Inzaghi potrebbe lanciare dall’inizio l’italiano più pagato dell’estate, Frattesi, magari al posto di Calhanoglu, anonimo. Non ci sarà Acerbi, De Vrji comunque è risalito. Rispetto alle ultime due stagioni si cerca una partenza meno farriginosa.
Vanni Zagnoli
Inter-Egnatia 4-2
INTER (3-5-2): Sommer 6 (36′ st Audero ng); Darmian 6 (28’ st Bisseck 6), De Vrij 6 (39′ st A. Stankovic ng), Bastoni 5,5; Dumfries 6 (28’ st Cuadrado 6), Barella 6,5 (31′ st Sensi 6), Calhanoglu 5,5 (28’ st Asslani 6), Mkhitaryan 6 (28′ st Frattesi 6), Dimarco 6 (28′ st Lazaro 6,5); Thuram 5 (28′ st Correa 6,5), Lautaro 6,5 (40’ st Stabile 6). All. Inzaghi 6.
EGNATIA (3-5-2): Sherri 7; Lila 6 (40′ st Fangaj sv), Malota 6, Xhemajli 6; Memolla 5, Aleksi 6, Zejnullai 5,5, Medeiros 6 (30′ st Isgandarli 5), Ndreca 6; Paulauskas 6 (30′ st Kasa 5), Dwamena 6. All. Tetova 6.
Arbitro: Ayroldi 5,5.
GOL: 6′ Duamena (E), st 10’ Barella, 23’ Medeiros (E, rig), 35’ e 38’ rig Lautaro Martinez, 45’ Stabile.

Da “Il Gazzettino”

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