Il Gazzettino. Salisburgo-Inter 3-4, Sensi risolve al 90′. Le troppe palle gol lasciate dai nerazzurri, Sommer appena arrivato va a farfalle

(repubblica.it)

di Vanni Zagnoli

E’ tornata l’Inter di primavera, prima del super finale di stagione, concede troppo in fase difensiva, a Simone Inzaghi avveniva già con la Lazio, in Europa. Tre gol (e due rigori sbagliati) del Salisburgo, sconfitto alla fine 3-4.
Lautaro è infortunato, mancherà anche domenica a Ferrara, contro l’Egnatia, serie A albanese, nell’ultima amichevole, Thuram non si vede mai. Il Salisburgo un anno fa battè il Liverpool in analogo test, la Red Bull proprietaria disegna una formazione giovane, il più esperto è Terzic, classe ’99, ex Fiorentina: da qui passò anche Haaland, a 19 anni, per la prima volta fuori dalla Norvegia e segnò subito un gol di media a partita.
Mkhitaryan gioca ma difficilmente sarà titolare nelle partite chiave, considerando Frattesi, ieri subentrato: sbaglia un disimpegno, Sommer esce su Konatè, cerca il pallone ma causa il rigore. Proprio 
il 19enne ivoriano calcia altissimo. Il portiere svizzero è sempre stato disinvolto, nelle uscite, complice il campo bagnato e un rimpallo permette a Konatè di segnare. Il pari è rapido, cross da sinistra di Federico Dimarco, Pavlovic per anticipare Thuram fa autogol. L’esterno sinistro anche dell’Italia è fra i migliori al mondo in fase offensiva, non altrettanto nelle chiusure, lascia spazio a Forson che gira fuori.
Dalle fasce l’Inter crea pericoli, sempre Dimarco lancia Barella, Mantl respinge con il viso. Le combinazioni nerazzurre in velocità fanno saltare il pressing e la pioggia battente aumenta le insidie. Barella dalla sinistra, Bastoni tocca, De Vrji è lì, segna l’1-2 e vuole riprendersi il posto da titolare, perso a beneficio di Acerbi, che ora è infortunato e a Monza in campionato non giocherà.
Il 2-2 è da angolo, non arrivano Thuram e Dumfries, Konatè tocca e Sommer può fare poco. L’Inter chiude male a destra, accade però anche al Salisburgo, Dumfries traversa morbido per Correa che infila di testa. Cinque gol prima dell’intervallo e un rigore sbagliato, è come una partita di hockey pista, che alla ripresa diventerà come di pallanuoto. Il 3-3 è su punizione, Bastoni non chiude Baidoo, sulla girata aerea Sommer è sorpreso. La partita è punteggiata di interruzioni video, su Dazn, per fortuna non ci si perde il destro al volo da fuori di Mkhitaryan, alzato dal portiere. Entrano tre nuovi, nell’Inter, proseguono le occasioni (Bastoni, gran parata su Frattesi) e pure gli svarioni, di Cuadrado, così Bisseck affonda Roko Simic che sbaglia dal dischetto per il Salisburgo. Segna ancora il figlio di Dario Simic, ex milanista, ma in netto fuorigioco. Decide Sensi, tacco nel controllo e destro angolato, sul suggerimento di Asllani. Resta la buona cifra di gioco della squadra costruita da Beppe Marotta.

Vanni Zagnoli
Salisburgo-Inter 3-4
SALISBURGO (4-3-1-2): Mantl 6,5; Dedic 5,5 (1’ st Kameri 6), Solet 5 (1’ st Okoh 5,5), Pavlovic 5, Terzic 6 (1’ st Wallner ng, 12’ Piatkowski 5,5); Bidstrup 5,5 (1’ st Sadeqi 6), Gourna-Douath 5 (1’ st Tijani 5,5), Kjaergaard 5,5 (1’ st Dorgeles 6); Gloukh 5,5 (19’ st Jano 5); Forson 5,5 (1’ st Morgalla 6), Konatè 7 (1’ st Simic 6,5). All: Struber 6.
INTER (3-5-2): Sommer 4,5; Darmian 5,5 (17’ st Bisseck 5), De Vrij 6,5 (25’ st Gosens 6), Bastoni 5,5 (42’ A. Stankovic ng); Dumfries 6 (17’ st Cuadrado 5), Barella 6,5 (17’ st Frattesi 6,5), Calhanoglu 6 (25’ st Asllani 6,5), Mkhitaryan 6 (25’ st Sensi 6,5), Dimarco 6,5 (47’ st Stabile ng); Thuram 5 (42′ st Lazaro ng), Correa 6 (37’ st S. Esposito ng). All: Inzaghi 6.
Arbitro: Jovanovic (Serbia) 5,5.
GOL: 6’ Konatè, 9’ aut Pavlovic, 25’ De Vrij, 35’ Konaté, 42’ Correa; st 2’ Baidoo, 45’ Sensi.
Note: ammonito Frattesi. 20mila spettatori.

Da “Il Gazzettino”

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