Il Giornale. Anche la panchina di Donadoni all’asta. Intanto Lodi, Josè Mauri, Costa e Belfodil hanno messo in mora la società ducale.

La versione originale del pezzo di oggi, per Il giornale.

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Le tre panche dal 5 marzo saranno in vendita al prezzo base di 2000 euro

Vanni Zagnoli

Parma

Ogni giorno il Parma perde pezzi, andranno all’asta anche le tre panchine in spogliatoio, compresa quella di Donadoni allo stadio Tardini, dove l’allenatore aveva l’abitudine di aspettare il fischio di inizio delle partite. Sul sito delle vendite giudiziarie di Parma c’è proprio la foto delle tre panchine e del mobilio, la base d’asta è di 2mila euro e la vendita verrà effettuata giovedì 5 marzo. Basta poco, insomma, per portarsele a casa, e qualche tifoso potrebbe decidere di partecipare all’asta per tenersi un souvenir particolare di una società al momento destinata a ripartire dalla serie D.

Nei giorni scorsi, gli ufficiali giudiziari avevano pignorato pullmini, automobili e attrezzature della palestra di Collecchio, pur lasciandoli a disposizione. Adesso al lotto numero 7 figurano le tre panche “modulo spogliatoio in alluminio, con cassetti portaoggetti”. La prossima settimana saranno messi in vendita anche gli altri beni pignorati, i veicoli usati dai magazzinieri e le attrezzature medicali da qualche giorno portate via allo staff sanitario. Ieri mattina sono stati portati via anche gli ultimi computer affittati due anni fa da un’azienda, non pagata da 18 mesi: l’unico pc risparmiato è del dg Pietro Leonardi, sempre in ospedale per accertamenti. Lo stillicidio di situazioni grottesche nel pomeriggio ha toccato la lavanderia. Da un paio di settimane i ragazzi delle giovanili ritiravano tute e magliette per farle lavare dalle madri, adesso la sospensione riguarda anche la prima squadra. “E’ la novità di giornata – spiega Alessandro Lucarelli -, quindi ci porteremo a casa la roba da lavare”.

Venerdì 6 l’incontro in Lega sarà dedicato alla situazione crociata, il capitano invita ad anticiparlo: “Perchè diversamente è tardi per aiutarci. In fondo in giornata nessuno si è fatto vivo, a dimostrazione che la nostra situazione interessa poco. Il pullman per Genova? Non sarà un problema, ci attrezziamo per pagarci l’albergo”.

Domenica pomeriggio a Marassi gli emiliani dovrebbero riprendere il campionato contro il Genoa, il presidente Manenti è convinto di non farla saltare (“Abbiamo messo tutto a posto, provvedendo a pagare la trasferta) e poi incontrerà i magistrati: “Tra venerdì e martedì, dimostrando che il Parma è solvibile”. Aveva rinviato l’incontro con il sindaco Pizzarotti per un’operazione alla madre, eppure ieri era nella città ducale.

Si è preso la società per un euro, c’è pure l’ipotesi che tergiversando aspetti un altro compratore per guadagnarci qualcosa. Un po’ come volesse vincere al Superenalotto Però nessuno lo aiuta e resta lui con il cerino in mano. Anche delle messe in mora, fatte partire da Lodi e poi da Josè Mauri, Costa e Belfodil.

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