Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it. Mondiali di volley, l’Italia ritrova Sylla, Giappone battuto di squadra 3-1 e quarti quasi certi

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di Vanni Zagnoli

Il Giappone dura un set, il primo, per il resto è Italia e questo successo per 3-1 vale virtualmente la qualificazione ai quarti, perchè è quasi impossibile che arrivino a 6 vittorie due fra Cina, Belgio e Olanda, per ora quarte a 4, o che almeno conquistino più punti o più set delle azzurre. Poco pubblico, a Rotterdam, quando non c’è l’Olanda, accadeva la stessa cosa in Slovenia e poi in Polonia, senza le squadre di casa. È bella l’atmosfera, buio all’insegna del viola sulle tribune, luce in campo. 

La partita

Mazzanti continua la turnazione delle schiacciatrici, impiega Sylla e Bosetti, rinuncia a Elena Pietrini. Due-tre punti di ritardo per le azzurre, le giapponesi attaccano con bella manualità e si tuffano che è un piacere, in difesa. In maglia bianca, le azzurre continuano a sprecare occasioni, Egonu angola troppo conclusioni facili e poi sbaglia un tocco. Entra Lubian per Danesi, a battere, il set scivola via sul 20-25. Azzecccano 8 e 6 punti Inoue e Ishikawa, sorella del libero di Milano, nel primo set. Meglio le nipponiche in attacco e in contrattacco punto, precise anche al servizio. La correlazione muro-difesa azzurro non funziona, inizialmente.

Torna il sorriso a Egonu con una bella bordata e un muro, Bosetti sbaglia un diagonale e la ricezione, Yamada porta al 5-8. Una fast laterale di Danesi conduce al vantaggio azzurro, la terza alzata all’indietro di Orro, acrobatica, offre il 12-9. Seki sorprende Bosetti in ricezione, l’Italia cresce comunque in difesa e si aggiudica un bel rally, ovvero uno scambio lungo. De Gennaro sbaglia un appoggio, è raro. Entra Lubian per battere, è un ace di seconda, chiuso da Chirichella, il margine azzurro risale così da uno a 3 punti. Cristina Chirichella al centro è in partita, Egonu sceglie di alternare le battute, sul 20-15 le sensazioni sono molto positive. Come sul pallonetto di Sylla, un tempo sarebbe stata accompagnata, nel volley di oggi non si fischiano quasi più infrazioni. E anche Miriam ritrova sicurezza. “Godete un po’ di più delle cose belle che fate”, dice Mazzanti in un timeout motivante, perchè la componente psicologica in una squadra femminile è fondamentale.

Scende di rendimento la centrale Airi, entrerà anche la sorella, sono le uniche mulatte del Giappone. A sigillare la parità è Danesi, la nostra centrale più continua. L’Italia ritrova continuità sul cambio palla.

Va ancora meglio il terzo set, 7-0, con il muro di Sylla e un tocco di Egonu, l’unica a indossare le maniche lunghe, perchè in Olanda fa freschino, anche al coperto, e ad avere fasciate 4 dita, del resto sono sempre molto sollecitate. Il segreto della rinascita italiana è anche la distribuzione di Orro, a coinvolgere tutte, non solo Egonu. Il muro di Chirichella vale il 12-4, Orro sorride perchè sa che il match è capovolto definitivamente. Le azzurre sono davvero padrone del campo, sul 18-7, così Orro può parlare tanto con le compagne. E riprendersi anche da un problema a una falange, rimasta sotto la schiena di Chirichella. Due challenge evitano il -7 delle ragazze di Manabe. I primi piani della regia di Volleyballworld evidenziano i piercing di Egonu e di Sylla, che azzecca un muro. Il 25-15 è tranquillizzante.

Le asiatiche restano nel match sino al 7 pari, l’errore di una Airi apre al break di Sylla e di Egonu, sul +6 marchiato Danesi è praticamente fatta. Un servizio di Chirichella è vincente grazie al nastro, Egonu chiude uno dei tanti scambi lunghi. Sul 20-11 c’è un comprensibile rilassamento delle italiane, il Giappone torna a -6 ma è un attimo perchè Bosetti piazza due aces e così finisce 25-15. Le nipponiche si inchinano due volte, sul campo e nel saluto.

Venerdì l’Argentina

“Vanno tenute lontane da rete – argomenta il ct Davide Mazzanti -, quando hanno la palla in testa sono pericolose. Abbiamo scelto che lato murare, prendendo le misure. Sylla sta bene fisicamente, ha solo bisogno di qualche set per rientrare al top”. Domani riposo, venerdì alle 17,15 c’è l’Argentina, la gara più facile.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

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