Personaggi. Traduzione e adattamento dialoghi di testi cinematografici. Laura Di Terlizzi, ex Rmc e 105. “C’è imbarazzo sulle scene di sesso. Capeggio un’organizzazione di 40 persone, lavoriamo anche con Gran Bretagna, Germania e Portogallo”

laura di terlizzi
Laura Di Terlizzi

Vanni Zagnoli

In tempi di crisi tocca inventarsi nuovi sistemi per “sopravvivere”. Il posto fisso ormai è una chimera, c’è chi non è a corto di idee e riesce a costruirsi un lavoro dal nulla.

Laura Di Terlizzi, milanese, classe 1969, è appassionata di lingue straniere e di scrittura cinematografica e televisiva. Dopo alcuni anni trascorsi nella prestigiosa redazione di radio Monte Carlo e radio 105, decide di lanciarsi in un’avventura audace, decisamente fuori dall’ordinario: creare un team di lavoro dedicato alle traduzioni per la tv e il cinema.

Laura, com’è la sua attività?

Coordino un gruppo specializzato in traduzioni audiovisive, cioè in testi per il doppiaggio e la sottotitolazione. E’ nato nel marzo 2011, ci occupiamo di trasporre in italiano copioni di serie tv, reality, cartoni animati, documentari e film. I testi vengono doppiati e sottotitolati e poi tecnicamente “confezionati” per essere trasmessi sul piccolo schermo”.

I traduttori sono quindi il primo elemento della filiera.

“Devono funzionare alla perfezione per non compromette il resto del lavoro. Da qui l’esigenza di selezionarli attraverso un rigoroso test iniziale che ne valuti le effettive capacità. I miei ragazzi vengono da scuole interpreti o università di lingue e spesso anche da scuole di doppiaggio; lavorano tutti dalle proprie residenze, in Italia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo, attraverso il telelavoro. Non abbiamo uffici o sedi fisiche, siamo un’azienda “virtuosa” perché flessibile, moderna, al passo con i tempi e a impatto zero: nessuno di noi si sposta per andare in ufficio, quindi non inquiniamo, nè utilizziamo stampanti e carta, salvo rari casi, perché tutti i passaggi avvengono attraverso mezzi informatici.

Com’è nata l’idea?

Dopo la laurea in lingue e letterature straniere e dopo svariate esperienze in settori diversi, sono stata assunta da un prestigioso studio di doppiaggio del nord Italia, dove mi sono formata professionalmente. Ho iniziato imparando le tecniche della sottotitolazione, poi sono passata al il doppiaggio, la mia vera passione: ascoltare le proprie battute pronunciate da un attore e poi vedere il prodotto finito in televisione o al cinema dà un’enorme soddisfazione. L’idea del gruppo nasce da una precisa esigenza del mercato, produrre in tempi stretti. E’ possibile solo grazie all’opera di più traduttori in contemporanea, permette di ottimizzare i tempi in sala di doppiaggio e, di conseguenza, ridurre i costi”.

Quanto si guadagna?

Per la nostra categoria, in Italia in particolare, restano esigui. E’ un peccato, significa sprecare professionalità di altissimo livello, che invece all’estero sonoriconosciute. Servono laurea in lingue oppure in interpretariato-traduzione e master post universitari, corsi di perfezionamento, tirocini. Per contrastare questo trend, a luglio è stato proclamato uno sciopero, ma molte aziende del settore continuano a ripiegare su personale meno specializzato per ridurre i costi, come sempre a scapito della qualità”.

Qualche numero, della lavorazione?

“Siamo quarantina di collaboratori, con diverse competenze, consegniamo ai clienti una media di 100 ore di traduzione al mese. Naturalmente tutto varia in base al periodo dell’anno: ci sono momenti di alta e bassa stagione anche per noi. Per tradurre un film di 90’ si impiegano in media 4-5 giorni, tutto dipende anche da quanto è tecnico o denso il testo: gli horror in genere sono i più facili, mentre le commedie, specie il genere “Woody Allen” richiedono decisamente un maggiore impegno, e così pure i documentari, per i quali occorre fare molte ricerche”.

Come fa a conciliare lavoro e famiglia?

“A volte è complicato, perché il lavoro indipendente finisce per invadere anche gli spazi personali, soprattutto all’inizio: non esistono più sabati e domeniche, Natale, Capodanno o altre feste; si è costantemente in attività. Peraltro lavorando casa gli orari sono flessibili e assolutamente commisurati alle proprie esigenze. In questi anni poi ho potuto contare sull’appoggio di una famiglia straordinaria e di un ex compagno pazientissimo, che non mi ha mai fatto pesare i miei orari folli”.

Momenti divertenti?

“Stavo traducendo e anche adattando una serie con scene di sesso e linguaggio decisamente scurrile. Quando si adatta, è necessario provare le battute a voce alta, scandendo bene le parole, altrimenti non si trova il metro giusto per la battuta. Casualmente mi trovavo a casa dei miei genitori, ormai anziani: ero chiusa in una stanza, ma loro sentivano e ogni tanto captavo qualche commento: “Ma non ci aveva detto che faceva la traduttrice di cartoni animati??”. Alla fine della giornata, avevano facce stranite e disgustate!”.

Laura, con quella matassa di capelli neri e ricci non ha mai pensato di fare l’attrice?

“Non sono portata per la recitazione e mi intimidisco già davanti al microfono e al leggìo, figuriamoci davanti alla macchina da presa. Lavoro da tanti anni nel mondo dello spettacolo , ho provato qualche volta a doppiare, ma il risultato è stato disastroso. Preferisco stare nell’ombra, proporre idee piuttosto che salire su un palcoscenico, di qualsiasi genere sia”.

Qual è il suo attore preferito?

“Fra i tanti, mi vengono in mente i protagonisti di alcune recenti pellicole indimenticabili, che mi hanno molto emozionata: Geoffrey Rush e Colin Firth ne Il discorso del re, Forest Whitaker, ne l’insuperabile maggiordomo di The Butler; Meryl Streep e Susan Sarandon. Adori i film musicali, Fame sopra a tutti, La mia Africa, per le atmosfere e il romanticismo che pervade la storia, e il più recente I love Radio Rock, con il compianto Philip Seymour Hoffman. Ma ne potrei citare altri 100, fra i tradotti, sottotitolati o semplicemente visti al cinema”.

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3 comments

Gentilissimi,
sono Emanuela Rotunno, un’adattatrice e sottotitolatrice. A fine luglio terminerò un master presso l’agenzia formativa tuttoEUROPA in traduzione specializzata per l’adattamento e il doppiaggio e mi piacerebbe iniziare a fare esperienza in una realtà dinamica e appassionata come la vostra.
Vorrei sapere se accettate candidature e se avete un’email specifica a cui inviare il cv. Vi ringrazio in anticipo.
Emanuela Rotunno

scriva a laura di terlizzi su facebook

scusi, sono passati anni. è riuscita a parlare con Laura

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