Ilmessaggero.it. Arianna Bovolenta nel nome del padre Vigor: vince con l’Italia gli Europei Under 17

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di Vanni Zagnoli

Arianna Bovolenta su Instagram ha condiviso queste parole: «Siamo campionesse d’Europa anzi siamo un disastro fantastico. Per sempre un pezzo di me». Arianna è uno dei cinque figli di Vigor Bovolenta, che il 24 marzo 2012 perse la vita sul campo. Il rodigino era stato in Nazionale per 13 anni, con l’argento olimpico e due ori europei. Quel cuore smise di battere a 37 anni, durante una partita di serie B2, a Treia, Macerata, con Forlì, dove stava chiudendo la carriera. Aveva sofferto di extrasistole, nel 2000 si fermò 4 mesi, ma quel problema cardiaco non influì sul decesso. L’autopsia parlò di coronaropatia aterosclerotica severa, per quella patologia avrebbe dovuto fermarsi, eppure nel 2015 i due medici che gli avevano rilasciato l’idoneità sportiva vennero assolti per insufficienza di prove, erano accusati di omicidio colposo.

Arianna è centrale come il padre e parecchio somigliante, nella finale continentale l’Italia batte la Turchia 3-1 e lei timbra 17 punti, un’enormità, per il suo ruolo, con 8 muri. Due mesi fa si era aggiudicata lo scudetto under 16 con il Volleyrò Casal de’ Pazzi, la fucina di talenti che ha forgiato anche Anna Danesi, campionessa d’Europa a livello assoluto, anche nel suo ruolo. Frequenta il liceo linguistico a Roma e gioca già in serie B1, a 15 anni. E’ la più forte delle azzurre nonostante abbia due anni in meno del limite, naturalmente si è aggiudicata il premio di miglior centrale.

I Bovolenta si chiamano tutti con la A: Alessandro Alberto ha 19 anni, le gemelle Angelica e Aurora 12, Andrea 11, è nato qualche mese dopo la morte del padre. Giocano anche i tre piccoli, a Ravenna, le bimbe nella gloriosa Olimpia. Alessandro ha vinto l’Europeo under 20 un anno fa, da Mvp, due domeniche fa ha perso la finale mondiale al tie break, contro l’Iran, dopo un super torneo. In prospettiva, insomma, Alessandro e Arianna valgono le carriere di due grandi figli d’arte, Alessandro Michieletto e Ivan Zaytsev, in proporzione anche tanto più di papà Vigor. Alessandro si è affacciato in nazionale maggiore il mese scorso, all’inizio della Nations league conclusa ieri dall’Italia al quarto posto. E’ il trascinatore di Ravenna, in serie A2, si è preso il titolo italiano under 19 e la maturità al commerciale, con indirizzo sportivo.

Lo spirito dei Bovolenta è stato sintetizzato da mamma Federica Lisi, romana, ex palleggiatrice. «Io e i 5 figli siamo una squadra in cui nessuno molla mai».

E in fondo a pallavolo si gioca proprio in 6. «Bovo è andato via all’improvviso ma io devo vivere ogni giorno per lui e per i miei figli. Alla fine ho raddoppiato la voglia di vivere». In 6 alimentano il ricordo di papà Vigor, uno degli allievi prediletti di Julio Velasco, il guru argentino da 4 anni direttore tecnico del settore giovanile della Fipav che grazie alle sue linee guida ha ripreso a vincere quasi tutto. Con due Bovolenta in prima linea, sul parquet e nella vita. Bravi anche a scuola.

Da “Ilmessaggero.it”

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