Il Gazzettino. L’Ascoli sbanca Pordenone, sprechi e pari del Cittadella

(informazione.it)

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In serie B, continua a faticare il Pordenone, sempre ultimo e senza successi: cede di misura all’Ascoli, che scavalca al sesto posto un Cittadella sprecone a Terni. A Lignano Pineta, i neroverdi rischiano due volte, ringraziano il tuffo di Samuele Perisan su Dionisi, poi la deviazione sul palo, di tacco, di Iliev, sul tiro di D’Orazio. Al 41’ angolo di Maistro e incornata azzecata da Salvi. Nel finale parata di Leali su Folorunsho, mentre Bidaoui calcia a lato il raddoppio.
A Terni, due occasioni umbre, poi Antonucci tocca per Vita, petto e girata mancina, per il vantaggio del Cittadella. Nella ripresa Iannarilli impedisce il raddoppio, il pari invece è di Partipilo, servito da Defendi, poi Kastrati salva l’1-1 granata.
Nel bigmatch, il Lecce strappa il punto a Frosinone. Torna in campo Giuseppe Rossi, ha firmato con la Spal e disputa metà ripresa, la Spal è peraltro rimontata due volte dall’Alessandria, vincente per 2-3. Al Mazza, vantaggio interno di Mancuso, sinistro all’incrocio, pari di Chiarello, poi Dickmann e Corazza, risolve Arrigoni per l’Alessandria, al 38’. Il Perugia batte il Crotone con un gol per tempo, di Lisi e Matos, mentre il Brescia passa a Vicenza e resta solo in testa: vantaggio di Proia, le rondinelle dilagano con Palacio e la doppietta di Bertagnoli, il 2-3 è di Giacomelli.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Serie B, l’Ascoli rimonta la Spal e riprende il Pordenone. Sottil merita la salvezza

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_ascoli_rimonta_la_spal_riprende_pordenone_sottil_merita_la_salvezza-5903692.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/l_ascoli_rimonta_la_spal_riprende_pordenone_sottil_merita_la_salvezza-5904877.html

di Vanni Zagnoli

L’Ascoli raggiunge al sestultimo posto il Pordenone, che però ha due partite in meno. Spera di salvarsi senza playout e sarebbe un miracolo, considerata la partenza con il debuttante Valerio Bertotto e il subentro di Delio Rossi, che avrebbe meritato maggiore pazienza. 

Vince a Ferrara, addirittura, contro la Spal che era passata a Lecce, sul campo della squadra più in forma della serie B: 1-2. Allo stadio Mazza, dunque, Rastelli subisce la prima sconfitta dal subentro a Pasquale Marino, dominato dai marchigiani, partendo dal tuffo di Bajic, servito da Saric. Sabiri da fuori è sempre insidioso, mentre il portiere ascolano Leali si oppone a Di Francesco. Al 26’ il gol della Spal, Missiroli per Floccari, sponda per Mattia Valoti, destro incrociato imparabile del capocannoniere biancazzurro. Di Francesco aziona Segre, sinistro e Leali tiene in partita in bianconeri. Il pari al 42’, Dionisi scarica per Bajic, a sinistra per D’Orazio, rasoterra per Sabiri che spiazza Berisha. Quindi è Floccari, che a 39 anni induce il portiere a un gran parata. 

Nel secondo tempo, errore di Okoli, Dionisi serve Bajic, che non riesce a calciare. All’8’ D’Orazio centra, Bajic in acrobazia infila. Strefezza sveglia la Spal, Murgia però viene bloccato al momento del tiro. Dionisi sfiora il tris. Riprende la rumba estense, Segre calcia alto, Di Francesco (azionato da Strefezza) coglie la traversa, poi è Strefezza a essere insidioso. Allo scadere Bidaoui non sorprende Berisha. Comunque arriva la terza vittoria di fila, da urlo, per l’Ascoli. Che ha vette di gioco da playoff. In un girone ha realizzato 31 punti, infinitamente più della Reggiana e più performante del Pescara e anche del Pordenone. 

Il calcio è strano, ci sono allenatori che arrivano rapidamente in Champions league, come Andrea Stramaccioni, quasi per caso, e altri che meritano ma neanche hanno una squadra da alta serie B. Andrea Sottil è stato un buon difensore centrale, dalla Fiorentina all’Atalanta, dall’Udinese al Catania. A Siracusa ha miracol mostrato, fu primo in serie C ma non salì solo per i debiti che portarono alla penalizzazione. Neanche dov’è stato esonerato ha realmente deluso, al Cuneo. A Livorno ha vinto il campionato, nel 2018, eppure preferì scendere a Catania, in una società peraltro altrettanto traballante. A Pescara ha sostituito Legrottaglie a luglio, è arrivato ai playout e li ha vinti ai rigori, sul Perugia. Ora ha battuto il Monza e il Vicenza, vinto a Pescara e fermato il Venezia.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

(ilmessaggero.it)

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Vanni Zagnoli

E’ il pomeriggio dell’Ascoli, capace di superare il Monza e di tornare a 3 punti dalla salvezza diretta, dal momento che la Cremonese batte il Pordenone. Terza sconfitta e 6 pareggi per il Monza contro le ultime della classe. Il Lecce cade dopo 6 successi in sequenza, la Spal vince come all’andata, e la Salernitana torna così a un punto dalla seconda posizione, con il successo facile di Chiavari.

Ascoli-Monza 1-0 I brianzoli vanno spesso al tiro, l’occasione migliore del primo tempo però è dei marchigiani, la traversa di Bidaoui, in contropiede, su errore di Pirola, che aveva concesso il pari al Pescara, c’è anche la deviazione del portiere Di Gregorio. A inizio ripresa Diaw segna per il Monza, Pontrera annulla per fallo precedente su Brosco. Ci prova anche Ricci, con un gran sinistro a giro, esce di poco, poi Leali salva su un colpo di testa di Frattesi. L’Ascoli passa al 19’, Saric di piatto trasfoma il cross perfetto di D’Orazio. Poi Leali salva d’istinto su Barillà. Brocchi fa entrare Balotelli, si fa ammonire subito per un fallo su Saric. La squadra di Andrea Sottil si rivede in contropiede con Cangiano, nel recupero la seconda ammonizione per Pirola.

Lecce-Spal 1-2 Si ferma a undici gare la serie positiva dei pugliesi. Al 13’ Mattia Valoti raggiunge la doppia cifra, destro da fuori angolatissimo. Quattro minuti e lo scozzese Henderson crossa dalla sinistra, Majer è preciso nella chiusura a rete e pareggia. Il big match diventa equilibrato, i salentini al 9′ st subiscono il nuovo sorpasso di Ferrara, con il colpo di testa di Okoli. L’assalto finale porta alla traversa di Stepinski.

Entella-Salernitana 0-3 Al 14’ Veseli da fuori riduce il gap dei granata dalla serie A diretta e spinge i liguri verso la serie C. Neanche 3’ per il raddoppio, con Bogdan, destro dalla media distanza su respinta difensiva. A bersaglio due difensori, dunque, dopo un’ora anche su Tutino, su lancio di Casasola. L’unico tiro porta della Virtus è alla fine, con il giovane Meazzi, Belec controlla.

Brescia-Pescara 1-1 Prima della gara gli abruzzesi comunicano la positività al coronavirus di un membro della rosa biancazzurra, già posto in isolamento fiduciario. E’ il 17’ quando Jagiello trova un buon destro a uscire, in avvio aveva subito un colpo a un occhio, è alla quinta rete stagionale, nel Brescia. Ceter ci prova per gli adriatici e Scognamiglio di testa sfiora il palo. Nella ripresa la squadra di Pep Clotet cala il ritmo, permettendo il pari all’ex Dessena, che dopo un rimpallo batte Joronen. Nel finale attimi di panico per Grassadonia, a cui viene dato persino l’ossigeno, ma in 5’ il tecnico del Pescara si riprenderà.

Cremonese-Pordenone 2-1 Assist di Patrick Ciurria per Zammarini, nel primo gol della giornata, al 6’: il trequartista entra nell’8° gol di fila dei neroverdi, considerati anche, appunto, gli assist. Ramarri insidiosi anche su punizione, al 36’ però arriva lo slalom del romano Emanuele Valeri, 23 anni, a pareggiare, aggirando in particolare Bassoli. Buonaiuto al culmine di un buon giro palla per i friulani avvicina il 2-1. Nella ripresa arriverà il 13° punto in 5 partite per la squadra di Fabio Pecchia, che ha speranze di playoff, a 3 punti dal Chievo che però ha una gara in meno. Risolve il cross di Fiordaliso per l’ex Strizzolo che di testa trova l’angolino. I grigiorossi restano in controllo, concedono solo due conclusioni alte, di Mallamo e all’ultimo secondo di Musiolik.

Frosinone-Cittadella 1-1 Pari emozionante, allo stadio Stirpe, a ritmi elevati. Al 5’ il ciociaro Zampano sfiora il vantaggio con un bel destro a giro dopo un’incursione centrale. Il Cittadella si difende con ordine, avanza al 21’: cross da sinistra di Donnarumma e Beretta sovrasta Zampano. Passano 4’ e arriva un rigore per il Frosinone, mano di Donnarumma, dal dischetto Iemmello, Kastrati para. Alla ripresa spinge la squadra di Fabio Grosso, il primo gol della sua gestione arriva al 12’, con Brighenti, su colpo di testa dopo un suggerimento dalla sinistra di Tribuzzi. Nel finale l’espulsione di Donnarumma, l’assalto dei giallazzurri non porta al successo. I playoff restano lontani 5 punti, probabilmente troppi.

Classifica: Empoli 62, Lecce 58; Salernitana 57, Monza 52, Venezia e Spal 50, Cittadella 47, Chievo 45; Brescia 44, Cremonese 42, Vicenza e Reggina 41, Pisa e Frosinone 40; Pordenone 37, Ascoli 34, Cosenza 32; Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Leggo.it, Quotidianodipuglia.it. Dziczek sviene durante Ascoli-Salernitana: attimi di paura, l’ambulanza lo soccorre in campo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/malore_dziczek_campo_serve_defibrillatore_gia_svenuto_allenamento_ascoli_salernitana_sospesa_9-5779955.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/patrick_dziczek_sviene_ascoli_salernitana_come_sta_ultime_notizie-5780022.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/patrick_dziczek_sviene_ascoli_salernitana_come_sta_ultime_notizie-5780022.html

di Vanni Zagnoli

Nove minuti di panico, a 7 dalla fine, di Ascoli-Salernitana. Il polacco Patrick Dziczek è sulla trequarti, arretra per difendere, cade da solo, tenta di rialzarsi, ripiomba a terra. Il pensiero va a Pierpaolo Morosini, morto nel 2012 sul campo, in Pescara-Livorno.

Dziczek è centrocampista della Salernitana, aveva accusato un malore importante, in campo, anche il 21 settembre, gli esami accurati gli avevano comunque garantito l’idoneità. «Defibrillatore subito», urlano dalla panchina, l’intervento dell’ambulanza è pronto. Ogni volta che muove un piede, i compagni gli urlano «Dai che ci sei, dai che ce la fai». L’ex laziale, 23 anni, riesce a sedersi dopo alcuni minuti di trepidazione collettiva, solo lì l’apprensione scende. «Patrick, Patrick», urla qualche tifoso accreditato.

Le telecamere di Dazn non si avvicinano troppo per non indugiare sul dramma, il giocatore ha le mani sul volto, mentre esce. Parla con i compagni e con la Croce Rossa, viene portato via in ambulanza, a sirene accese.

«Abbiamo avuto paura – conferma Tutino, autore della doppietta con cui i campani hanno vinto -, gli era già capitato uno svenimento analogo. Al di là della vittoria, il pensiero va solo a lui».

RICOVERO A ROMA

«Patryk Dziczek è stato dimesso dall’ospedale ‘Mazzonì di Ascoli Piceno e sarà ricoverato per ulteriori accertamenti presso una struttura sanitaria di Roma». Lo fa sapere l’Us Salernitana 1919. Secondo indiscrezioni, dopo l’iniziale ipotesi di tenere in osservazione il giocatore per tutta la notte al Mazzoni, il trasferimento sarebbe stato deciso a seguito di esiti confortanti di alcuni accertamenti diagnostici.

Da “Ilmessaggero.it”, “Leggo.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Ilmessaggero.it. Entella frenata da tre legni, 2-3 Frosinone. Ascoli beffato a Reggio, Chievo sconfitto dopo 13 gare. A Pescara arriva Grassadonia

(ilmessaggero.it)

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di Vanni Zagnoli

In serie B, il Frosinone si riavvicina alla zona playoff, mentre l’Ascoli perde una partita che avrebbe meritato almeno di pareggiare. Si ferma a 13 la serie di risultati utili del Chievo, comunque fra le 3 al secondo posto.

Entella-Frosinone 2-3

Liguri di nuovo sfortunati, fermati da tre legni. Brunori coglie la traversa in avvio, al 17’ segnano i giallazzurri con Maiello, punizione con un destro rasoterra. Al 27′ il raddoppio, angolo, Szyminski spizza per Ariaudo che insacca di sinistro. Brunori coglie la seconda traversa; al 35’ arriva l’1-2, conclusione di Schenetti, respinta di Bardi su Curado che fa autogol. Al 5’ st il pari di Schenetti su calcio piazzato. Al quarto d’ora il diagonale di Rohden, fuori di poco per il Frosinone, poi Bardi salva su Brunori. Il tris è in ripartenza fulminante, di Iemmello, poi il portiere Russo ferma Kastanos. Allo scadere il palo di Koutsoupias. L’Entella scivola a 7 punti dalla Reggiana, sestultima.

Reggiana-Ascoli 1-0

Tre vittorie interne di fila per i granata, risolve Ardemagni, da ex, su rigore, non segnava dall’ottobre 2019 e alla fine c’è grande tensione, in zona spogliatoio. Il computo dei tiri è di 14 a 2 a favore dell’Ascoli, nonostante per 50’ siano rimasti con l’uomo in meno. 4-3-1-2 per i marchigiani contro il 4-2-3-1 della squadra di Alvini, Bajic trova subito pronto Venturi. Caligara pesca Sabiri, il portiere di casa si esalta. Proprio Caligara è ammonito per la seconda volta in 6’, falli su Radrezza e su Varone, espulsione fiscale, di Ayroldi. A inizio ripresa Quaranta tocca Ardemagni, che segna dal dischetto e non esulta. Entra Parigini, a vivacizzare la sfida salvezza, Dionisi calcia centralmente. Insidioso anche Brosco, di testa. Infine Venturi vola a evitare l’autogol di Rozzio.

Brescia-Chievo Verona 1-0 

Le rondinelle vincono la prima gara del 2021, esulta lo spagnolo Clotet, 5° allenatore stagionale. La squadra di Aglietti aveva mostrato crepe già mercoledì, nell’1-0 alla Reggiana, a Brescia paga il turnover. 

Avvio gialloblù, con tre parate di Joronen, risolve però al 35’ il solito Ayé, su cui Cotali è imperfetto. Donnarumma sempre per il Brescia coglie il palo. Obi avvicina il pari prima dell’intervallo. Nel secondo tempo il Chievo migliora, con Canotto. I lombardi ritrovano solidità difensiva, così si placheranno anche gli animi nei confronti del presidente Cellino.

Classifica: Empoli 44, Cittadella, Monza e Chievo 39; Venezia e Salernitana 38, Spal 36, Lecce 35; Pordenone e Frosinone 32, Pisa 31, Vicenza e Brescia 26, Reggina 25, Reggiana 24; Cremonese 23, Cosenza 22, Ascoli 21, Entella e Pescara 17.

Domani sera, alle 21, Cosenza-Reggina.

Pescara, intanto, esonerato Roberto Breda, la panchina va a Gianluca Grassadonia, che in serie B non era andato bene a Vercelli (esonerato, subentrato e di nuovo sollevato) e neppure a Foggia (licenziato, ripreso e poi retrocesso), complice però una penalizzazione.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. L’Empoli vola, anche con il Frosinone. L’Ascoli non è più ultimo, colpo del Cosenza

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_empoli_vola_frosinone-5734932.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/l_empoli_vola_frosinone-5734981.html

di Vanni Zagnoli

L’Empoli allunga, in vetta alla serie B, aspettando che domani scendano in campo le 5 principali inseguitrici. Batte il Frosinone in rimonta. Pari tra Pordenone e Lecce, colpo del Cosenza a Chiavari, mentre l’Ascoli supera il Brescia in extremis.

Empoli-Frosinone 3-1 Occasione ciociara con Rohden di testa. Il vantaggio esterno è di Kastanos, in combinazione con Novakovich, con un bel destro. Al 34’ il pari di Mancuso in contropiede, splendida azione, con Bajrami e La Mantia. Al 43’ Zurkowski riceve da Sabelli e infila di destro. Nella ripresa Bardi nega il 3-1 a La Mantia, si arrende a Bajrami, destro sul primo palo dopo il doppio passo su Salvi: a 22 anni, l’albanese naturalizzato svizzero si conferma da serie A anche di buon livello.

Pordenone-Lecce 1-1 A Lignano Sabbiadoro gol annullato al Lecce, in avvio. Al 14’ i salentini avanzano con Coda, su cross di Adjapong, con errore di Vogliacco e degli altri due centrali. Musiolik pareggia al 20’, sotto misura, sulla girata di Butic respinta dal portiere Gabriel. Nel finale il palo del Lecce, con Mancosu, su azione da destra. Musiolik, invece, vicino alla linea si fa chiudere il tocco da Pisacane. Il Pordenone è al 5° risultato utile di fila, nonostante Diaw passi al Monza. Quarto pareggio in 5 gare per la squadra di Eugenio Corini.

Ascoli-Brescia 2-1 Al 18’ Jagiello su punizione, a sorprendere Leali sul suo palo, per il vantaggio delle rondinelle, che non segnavano da tre gare. Martella avvicina il raddoppio. Pareggia Eramo al 18’ della ripresa, calcia di destro da fuori, il rimbalzo tradisce Joronen. Al 3’ di recupero punizione di Dionisi, due rimpalli e il sinistro di Brosco è perfetto, non segnava da un anno. Espulso l’allenatore marchigiano Sottil, allo scadere. Il Brescia ha sempre perso, nel 2021, tutte e quattro le gare. L’Ascoli lascia l’ultimo posto.

Entella-Cosenza 1-2 Occasione per Petrucci per il Cosenza, gol annullato all’Entella per fuorigioco di Brunori, minimo. Il ligure Capello costringe Falcone a una bella parata. Segna al 27’ Filippo Costa, destro su azione d’angolo. Pareggia Gliozzi al 7’ della ripresa, di testa, su cross da sinistra di Tremolada, gli era appena stato annullato un gol. Toscano affossa Sciaudone al 10’, il rigore è trasformato da Tremolada, serve ribatterlo perchè Gerbo era entrato in anticipo in area, e il mancino sceglie lo stesso angolo. I silani non vincevano da un mese e mezzo, possono salvarsi anche senza Baez, passato alla Cremonese. 

Pisa-Reggiana 1-0 Conclusione del granata Radrezza, Gori c’è. I toscani si fanno vivi con il destro di Vido, respinto da Cerofolini, poi Marconi sbaglia. Prima dell’intervallo il vantaggio nerazzurro, angolo da destra di Palombi, rimpallo su Rozzio, Ardemagni concede spazio a Marconi che infila a fil di palo, con deviazione proprio dell’attaccante.Nella ripresa, le palle gol sono ancora nerazzurre, due per Vido e una con Gucher.

Ieri sera, Vicenza-Venezia 0-0 Gol annullato a Beruatto, per i berici, palo di Forte per i lagunari.

Classifica: Empoli 41, Monza e Salernitana 34; Cittadella e Spal 33, Chievo 32, Lecce 31, Pordenone e Venezia 29; Frosinone 27, Pisa 26, Vicenza 22, Brescia 21, Cosenza 20, Cremonese 19; Reggiana e Reggina 18; Ascoli ed Entella 17, Pescara 16.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Assocalciatori.it. La scomparsa di Renato Campanini ex bomber dell’Ascoli: fra serie A, B e C è stato tra i più prolifici

(assocalciatori.it)

https://www.assocalciatori.it/news/il-pallone-racconta-renato-campanini

L’ultimo dell’anno è stato anche l’ultimo nella vita di Renato Campanini, bolognese di Pieve di Cento, 82 anni, bomber dell’Ascoli di ogni tempo. L’anno orribile non solo per i calciatori italiani ha portato via anche la faina o “faccia da gol”, com’era soprannominato dai tifosi del Picchio. 
Ai suoi tempi, Campanini è stato uno dei maggior cannonieri italiano del dopoguerra, nei 3 campionati principali, A, B e C, con 193 gol, seguito da Adriano Bassetto (Sampdoria, Atalanta, Lucchese) con 186, e da Giampiero Boniperti (Juventus, ovviamente solo in serie A) con 177. In Serie A vanta 5 reti in 21 presenze.
In assoluto il numero uno è Silvio Piola, con 274 reti in A, in parte prima della Seconda guerra mondiale. Poi Gunnar Nordahl con 225 reti e José Altafini con 216 gol, le stesse Giuseppe Meazza. E poi, considerando sempre solo la Serie A, Di Natale (209) e Roberto Baggio (205).
Campanini aveva contribuito alla doppia promozione dell’Ascoli dalla Serie C alla A, fra il 1972 e il 1974, con Carlo Mazzone allenatore. Era un’icona degli anni ’70. “Con 76 gol” – scrive la società bianconera, di Serie B – “messi a segno nei sei anni di militanza, dal 1969 al ’75, e con 185 presenze in campionato, Campanini è il miglior marcatore di sempre, rimasto nei cuori di tutti i tifosi dell’Ascoli. Il Club bianconero, da patron Pulcinelli, alla dirigenza, ai tesserati e ai dipendenti tutti, piange la scomparsa di Renato ed esprime profondo cordoglio alla famiglia. Ciao Renato, cuore bianconero!”.

Campanini stava male da qualche anno, si è aggravato dopo la scomparsa della moglie, da uomo tenace e lottato fino alla fine. Lascia i figli Leopoldo e Giammaria.
Aveva esordito in A a 19 anni, con la Spal di Paolo Mazza che lo aveva scoperto nei campetti ai confini con la provincia di Bologna. Passò al Vigevano, si rivelò nella Mestrina con 18 gol, nel 1959-60, in prestito, in sostituzione di Morelli, suo ex compagno a Ferrara. Poi una parentesi al Padova e una alla Sambenedettese, 10 gol nel Prato, 12 nella Reggiana.
Costruì la carriera anche a Cosenza, recentemente ha partecipato alle celebrazioni del centenario rossoblù, è stato in Calabria dal 1963, in Serie B, al 1968, in Serie C: 5 campionati e 55 gol, che lo piazzano al quarto posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi dopo lo scomparso Gigi Marulla, Mosciaro e Lenzi. Quella Serie B perduta, in terra silana, neanche ritornò con l’ingaggio di ottimi tecnici, per l’epoca, il sergente di ferro Tom Rosati, scomparso nell’85, e Oscar Montez, argentino oggi 94enne.
Poi una buona stagione al Brindisi, con 17 reti, in tutto vinse per 4 volte la classifica cannonieri di Serie C. Era il capitano dell’Ascoli di Costantino Rozzi, di cui sono ricorsi di recente i 25 anni dalla scomparsa. Fece coppia con il ferrarese Giuliano Bertarelli e poi con Massimo Silva, che dell’Ascoli fu anche tecnico, in coppia con Marco Giampaolo, laureandosi capocannoniere in 1971-72 con 23 reti. Sua è stata la prima rete in assoluto dell’Ascoli in A, contro il Napoli, nell’ottobre 1974, al “San Paolo”.
Chiuse l’attività agonistica in A vicino ai 37 anni, con una partita d’addio allo stadio “Del Duca” contro l’Inter, al termine del primo campionato dei bianconeri in A, quel giorno segnò due gol e gli riuscì persino un tunnel a Mazzola. Terminò fra i dilettanti, alla Centese, in Promozione. 

Aveva scaltrezza e fiuto del gol, reclamava altre 22 reti tra i professionisti, addirittura, dell’epoca però ci sono poche immagini e si fatica ad attribuirgliene altre. Ambidestro, era scuro di carnagione e per questo veniva chiamato anche il Moro.
Su cronachepicene.it, lo ricorda così Andrea Ferretti. 
“Lui in campo con i suoi gol, Carlo Mazzone (suo vecchio amico con il quale si era più volte scontrato in precedenza, entrambi calciatori, sui polverosi campi del girone meridionale della vecchia C) in panchina, il presidentissimo Rozzi in cabina di regia. Lo piangono tutti i tifosi con i capelli grigi ma anche quelli più giovani che ne hanno vissuto le gesta attraverso i leggendari racconti di padri e nonni. Il calcio è in lutto per questo ex ragazzo dalla pelle scura come un africano che terrorizzava le difese di tutta Italia e non faceva dormire i difensori avversari che sapevano di doverlo affrontare in campo il giorno dopo. Mi piace ricordarlo d’estate, con la sua presenza puntuale all’hotel Giancarlo di San Benedetto, dove trascorreva le vacanze da mezzo secolo, prima con moglie e figli piccoli, e poi da solo fino a che le forze lo hanno sostenuto. L’ultima volta tre estati fa, quando puntualmente arrivava in treno in riviera, per concedersi qualche settimana di relax. Era rimasto legato molto ad Ascoli e all’Ascoli, ma aveva tanti amici anche a San Benedetto. Era sempre una festa, un fiume in piena fatto di aneddoti, ricordi e battute. La città di Ascoli e l’Ascoli lo hanno ricordato spesso. Ad ogni occasione importante lui c’è stato sempre”.
“Campana” ce lo ripeteva sempre che nel corso della sua carriera gli saranno stati “scippati” almeno 30 gol, lui capace di vincere ugualmente la classifica dei marcatori in tutti e tre i gironi della C. Segnava di piede, di testa (a volte sembrava restasse sospeso in aria, agganciato a chissà cosa, con tutti i difensori che avevano già… toccato terra), di rapina o sfruttando la sua falcata felina, tipica del predatore che non perdona. Spesso ai vari Vivani e Gola bastava buttare la palla oltre la linea difensiva, poi ci pensava lui. Oppure erano i traversoni dalla fascia di Vezzoso, o di Minigutti, o di Perico a giungere nel mezzo dell’area affollata ad essere trasformati in gol grazie a un suo colpo di testa o qualche inspiegabile acrobazia.

Campanini avrebbe meritato palcoscenici maggiori, questo è sicuro. Alla fine, però, lui si diceva fiero di quello che aveva fatto in B e in C. Segnò all’esordio in A, a Napoli, e si ripeté la settimana dopo, in casa contro il Torino, nella prima gara giocata dall’Ascoli in A al “Del Duca”. Era in Riviera che ogni volta avveniva l’annuale rimpatriata con i vecchi amici con cui aveva condiviso gioie e dolori sui campi di mezza Italia, come Carlo Mazzone o Paolo Beni, simbolo della Samb di quegli anni. L’ultima tre anni fa quando lo incontrai, come ogni anno, con mio fratello Bruno. C’erano anche i nostri amici e colleghi Lino Manni e Walter Luzi. Cenammo e poi gli consegnammo un premio. Il nostro premio. Una simbolica targa con dedica, niente di che. Lui fu contento come se avesse ricevuto il “Pallone d’Oro”. E noi più di lui, perché l’avevamo dato a Renato Campanini. Una serata con lui valeva per noi decisamente più di mille serate da oscar del calcio con lustrini e paillettes.
Ci piace ricordarlo anche con una frase che Carlo Mazzone – un “fratello” per Renato – riportò nel libro che ripercorreva la sua vita e la sua incredibile carriera: “Ho allenato tanti campioni e a ognuno di loro credo di aver trasmesso qualcosa. Solo a uno non ho dato nulla, ricevendo in compenso più che da tutti gli altri. Il suo nome è Renato Campanini”.

Il primo Ascoli di A nella storia aveva fra i pali Marcello Grassi, poi al Perugia e alla Pistoiese, in difesa Eugenio Perico, a segno con l’Atalanta, nel giorno dell’unico scudetto del Verona, nell’85. E poi Legnaro e Anzivino (protagonista anche nel Campobasso), Giovanni Bertini, scomparso un anno fa, Mario Colautti, poi allenatore a lungo in Serie B. A centrocampo Francesco Scorsa, in avanti Flaviano Zandoli, Massimo Silva e Renato Campanini. Uno che avrebbe meritato di giocare tanti anni in A, tantopiù che dal ’68 all’80 non c’erano stranieri. È stato un grande bomber in provincia, dove spesso si scrivono splendide storie.

Vanni Zagnoli

Da “Assocalciatori.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Corriereadriatico.it. Il Frosinone rimonta senza i 14 contagiati. Colpo Salernitana. Entella, Ascoli e Reggina spezzano il digiuno

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_frosinone_rimonta_senza_14_contagiati_colpo_salernitana_entella_ascoli_reggina_spezzano_digiuno-5667571.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/il_frosinone_rimonta_senza_14_contagiati_colpo_salernitana_entella_ascoli_reggina_spezzano_digiuno-5667578.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/il_frosinone_rimonta_senza_14_contagiati_colpo_salernitana_entella_ascoli_reggina_spezzano_digiuno-5667577.html

di Vanni Zagnoli

L’impresa è del Frosinone, capace di recuperare il pari nonostante l’emergenza covid. Vince Sottil, al debutto sulla panchina dell’Ascoli, che era a digiuno da due mesi. Primo successo per l’Entella, fra i principali 5 campionati europei, nelle prime due categorie, restano senza vittorie solo la Schalke 04 in Germania e lo Sheffield United in Premier. In vetta, la Salernitana allunga.

Venezia-Salernitana 1-2

C’è Alberto Bertolini sulla panchina del Venezia, Paolo Zanetti è in tribuna, squalificato. Mezzora a prevalenza arancioneroverde, segnano però i campani al 34’, con Andrè Anderson, servito da Casasola, esterno da 4 stagioni da serie A. Sul raddoppio del brasiliano naturalizzato italiano ci sarebbe il fuorigioco di Tutino, che coglie il palo: neanche per quest’anno ci sarà il Var, solo nella postseason. Al 38’ è già 2-0. Allo scadere segna il Venezia, Di Mariano crossa, Crnigoj con un destro al volo rasoterra insacca, sulla linea Aya tocca dentro. Inutile il forcing veneziano, nel recupero.

Frosinone-Pordenone 1-1

Quattordici i casi di covid per i ciociari, che comunque scelgono di giocare, e in panchina hanno solamente due portieri, Marcianò e Trovato, più il centrocampista Tabanelli, che entrerà nell’ultima mezz’ora, per l’infortunato a Ciano. Attaccano i ramarri, la squadra di Nesta resiste: spenderà il bonus per il rinvio probabilmente in settimana. Si arrende all’8’ st, punizione di Calò dalla trequarti, Diaw di testa spinge Gori senza farsi fischiare il fallo e gira in porta. Il pari arriva a 6’ dalla fine, Perisan respinge corto la conclusione di Boloca, segna Parzyszek in tapin.

Brescia-Empoli 1-3

I toscani venivano da due pareggi, con il Chievo e la Reggiana, infliggono la prima sconfitta a Davide Dionigi, riportandosi a -1 dalla Salernitana capolista. La squadra di Alessio Dionisi domina il primo tempo, le capita spesso, occasioni per Zurkowski e Matos (para Joronen). Il vantaggio è su assist di Bajrami, da tempo da serie A, per Haas, a bersaglio con un diagonale destro potente. Il raddoppio al 41’, sulla traversa ancora dello svizzero Haas, segna La Mantia. Nel recupero Fiamozzi atterra Spalek, Torregrossa segna il rigore. A 10’ dalla fine fallo del portiere Joronen su Moreo, Leonardo Mancuso calcia il rigore sul palo. Si rifà deviando in porta il tiro di Parisi. L’Empoli è più convincente della Salernitana, come gioco, al Rigamonti calcia in porta 10 volte, contro una.

Ascoli-Spal 2-0

Al 28’ Sabiri si conferma un tiratore eccellente, è al 4° gol stagionale, di cui 3 su punizione: il tedesco-marocchino calcia alla Juninho Pernambucano, il suo destro sorvola la barriera e scende all’improvviso. Il primo tempo è degli emiliani, come occasioni e possesso palla. Nella ripresa due parate di fila di Leali, a salvare il successo. Raddoppia Sabiri al 29’ st, servito da Bajic, la posizione è regolare. Leali anche nega il 2-1 a Castro, poi devia il cross di Brignola. Annullato per fuorigioco il gol di Paloschi. 

Lecce-Vicenza 2-1

I pugliesi tornano al successo dopo 5 gare. Sulla panchina salentina c’è sempre Salvatore Lanna, Corini non è ancora guarito dal covid. Al quarto d’ora segna per i veneti Marotta, dimenticato da Meccariello e da Adjapong. A metà secondo tempo il pari di Marco Mancosu, con un gesto tecnico splendido, destro, sinistro, destro e palla depositata in rete. Passano un paio di minuti, lo scozzese Henderson crossa dal limite, il rosso Pablo Rodriguez gira in porta, viene dal Real Madrid: ha vinto da titolare la Youth league, a 19 anni, è al debutto in Italia. Al 90’ il fuorigioco di Guerra vanifica il 2-2, il replay conferma la chiamata del collaboratore. “Restiamo in difficoltà, non ne siamo ancora usciti”, spiega Mancosu.

Cosenza-Pisa 1-1

Al 5’ contatto di Bittante su Gucher, il rigore per il Pisa è sbagliato da Vido, traversa e palla che rimbalza al di qua della linea. Per i nerazzurri anche il palo a porta vuota di Palombi, poi Mazzitelli manda alto. Al 43’ arriva il gol calabrese, di Bahlouli, il francese alla 2^ rete stagionale, servito da Corsi. Nella ripresa Falcone alza il pari al pallonetto di Mazzitelli, da fuori, sotto il temporale. Il terzo palo del Pisa è di nuovo di Palombi, con una bella girata mancina. Al 32’ realizza Gucher, di testa, alla 5^ rete in stagione, è la sua migliore. Neanche stavolta i calabresi vincono in casa, mai erano stati in vantaggio.

Entella-Pescara 3-0

Primi punti per Vivarini sulla panchina ligure, dopo 6 sconfitte in campionato e una in coppa Italia. Al 16’ il vantaggio è di Schenetti, destro a uscire su disimpegno sbagliato dal portiere Fiorillo. Al 33’ Giuseppe De Luca dribbla Maistro, il rigore è evidente: Fiorillo si oppone alla battuta rasoterra del piccolo attaccante ligure, che fa centro in tapin. Per Schenetti anche un palo, con deviazione del portiere. Attimi di paura a metà ripresa per Jaroszynski, del Pescara, resta a terra per qualche istante, esanime, dopo un contatto con la testa, uscirà senza l’ausilio della barella. Anche l’incrocio dei pali per la squadra di Chiavari, è di Chiosa, da fuori. Russo si oppone a Maistro, nel finale, evitando il 2-1. Allo scadere la rovesciata di Cardoselli, su cross dalla destra, in splendida coordinazione.

Reggiana-Reggina 0-1

Nella gara delle 12,30, il secondo successo dei calabresi, in 13 gare, è il primo per il nuovo allenatore Marco Baroni, al secondo tentativo. Il portiere della Reggiana Cerofolini salva su Rivas per due volte, poi su Crisetig e su Folorunsho, nella ripresa di nuovo su Crisetig. A 4’ dalla fine la seconda ammonizione per Stavropoulos, della Reggina. Che trova il gol meritato due minuti più tardi, è il primo stagionale del subentrato Bellomo, abile a inserirsi su cross di Rivas e ribattere in rete dopo il palo, è l’unica mezza incertezza del portiere ex primavera della Fiorentina.

Chievo-Cittadella rinviata per il covid, su richiesta del club padovano.

Brescia-Empoli 1-3
I toscani venivano da due pareggi, con il Chievo e la Reggiana, infliggono la prima sconfitta a Davide Dionigi, riportandosi a -1 dalla Salernitana capolista. La squadra di Alessio Dionisi domina il primo tempo, le capita spesso, occasioni per Zurkowski e Matos (para Joronen). Il vantaggio è su assist di Bajrami, da tempo da serie A, per Haas, a bersaglio con un diagonale destro potente. Il raddoppio al 41’, sulla traversa ancora dello svizzero Haas, segna La Mantia. Nel recupero Fiamozzi atterra Spalek, Torregrossa segna il rigore. A 10’ dalla fine fallo del portiere Joronen su Moreo, Leonardo Mancuso calcia il rigore sul palo. Si rifà deviando in porta il tiro di Parisi. L’Empoli è più convincente della Salernitana, come gioco, al Rigamonti calcia in porta 10 volte, contro una.

Cremonese-Monza 0-2

Il derby lombardo è di Galliani, su Braida, suo compagno al Milan per 26 anni, insieme vinsero tutto. Braida è passato di recente dal Barcellona, con cui è in causa (lo fu anche con la Sampdoria) alla corte del patron Arvedi, la Cremonese non ha meno ambizioni dei brianzoli, faticherà però anche soltanto a salvarsi. Al 14’ Gytkjaer si impone su Terranova, offre il quarto assist stagionale a Barillà, che a centro area deve solo finalizzare, di sinistro, la sua prima rete al Monza.
Zortea è il più attivo della Cremonese, proprio lui però origina il raddoppio, a un quarto d’ora dalla fine, temporeggia nel rinvio dal fondo, ne approfitta Maric che a centro area imbecca Frattesi, pronto a infilare. Poteva pure starci il pari, la squadra di Bisoli quando deve fare gioco continua a faticare.
La classifica: Salernitana 31, Empoli 30; Cittadella, Monza e Spal 26, Frosinone 25, Lecce 24, Venezia 23; Chievo 20, Pisa 19, Brescia e Pordenone 18, Vicenza 16, Reggiana e Cremonese 15; Cosenza e Reggina 14; Pescara 12, Ascoli 9, Entella 8.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it. Frosinone dominato a Cittadella, vincono anche Spal, Monza e Cremonese. Crisi Ascoli

(Ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/frosinone_dominato_cittadella_vincono_spal_monza_cremonese_crisi_ascoli-5661252.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/frosinone_dominato_cittadella_vincono_spal_monza_cremonese_crisi_ascoli-5661257.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/frosinone_dominato_cittadella_vincono_spal_monza_cremonese_crisi_ascoli-5662363.html

di Vanni Zagnoli

In serie B, è la sera di una frase razzistica, evidenziata presto dal Chievo, con un comunicato. Michele Marconi, attaccante del Pisa, avrebbe detto a Obi “la rivolta degli schiavi”. Espressione infelice, se pronunciata, anche molto di più rispetto al “negru” (nero, in romeno) detta dal quarto uomo Coltescu per identificare un tesserato del Basaksehir, squadra turca, a Parigi.

“Il Chievo condanna e stigmatizza fermamente il comportamento subito da Joel Obi, si rammarica perché a una frase sentita dai più in campo non sia seguito alcun provvedimento disciplinare: né da parte dell’arbitro, né da parte dell’assistente nè dal quarto uomo, né dal procuratore federale. La società esprime la massima solidarietà verso il suo giocatore, oggetto di una infamante e squallida frase, che nulla ha a che fare con i più elementari valori di sport, etica e rispetto”.

Sul campo, c’è anche il Cittadella, in lotta per la serie A, magari in ritardo, rispetto alle stagioni precedenti, in cui in genere partiva fortissimo. Si aggiudica lo scontro diretto con il Frosinone molto al di là dell’1-0. Piccola crisi per il Lecce, Corini è sempre a casa con il covid. 

Empoli-Reggiana 0-0

Resta in testa la Salernitana, l’Empoli gioca bene sino all’espulsione di Romagnoli e poi deve alleggerire la pressione. La Reggiana fa una gara di contenimento a cui non era abituata, si sta adattando a difendere, dopo le gare di serie C avanti tutta. Per i toscani è un altro pari. 

Romagnoli intercetta il destro di Varone e la sassata di Libutti, poi viene ammonito per fallo sul guizzante Kargbo. Moreo è il più vivace, comunque non impensierisce Cerofolini. 

La Reggiana riparte bene, Romagnoli atterra Kargbo e l’arbitro Sozza lo sanziona di nuovo, il giovane della Sierra Leone aveva firmato le reti decisive per il ritorno granata in serie B, dopo 21 anni. Alvini cerca il vantaggio, Brignoli esce in presa alta sul cross di Pezzella e poi Zamparo spedisce a lato, di testa. 

Cittadella-Frosinone 1-0

Quarta successo in sequenza per i granata. Al 13’ la prima delle due traverse colte dal camerunese Tsadjout, poi Bardi salva su Adorni e su Ogunseye. Il dominio è premiato nel recupero del primo tempo, la conclusione di Branca è deviata da D’Urso, Ogunseye di testa insacca.

Il Citta è rapido in avanti e ordinato in difesa, nonostante le 9 assenze per il covid, un’altra buona chance è per Proia, nella ripresa. Il Frosinone si fa vivo solo alla fine, con la rovesciata di Salvi, su cui è bravo Kastrati.

Spal-Lecce 1-0

Anche questo match si accende al 13’, con il palo del ferrarese Sernicola. Al 36’ Paloschi raccoglie una respinta da angolo e conclude, Gabriel respinge d’istinto. Nella ripresa, sempre l’attaccante coglie un altro legno, di testa. I giallorossi si vedono annullare un gol al 13′ st, è in fuorigioco Mancosu, poi Coda sbaglia due volte, solo davanti a Thiam. La squadra di Pasquale Marino passa meritatamente nel finale, con il gran destro all’incrocio di Strefezza, pallone al limite dell’area e diagonale perfetto. Chiude la traversa di Lucioni, per i salentini.

Cosenza-Venezia 0-0

Due opportunità per i silani, 4 per il Venezia, più la traversa di Aramu, al 27’. Bocalon sbaglia, solo davanti a Falcone. A 5’ dalla fine Petrucci sfiora il vantaggio per il Cosenza, dopo una mischia in area piccola, Lezzerini è reattivo. Secondo 0-0 consecutivo per i lagunari, Cosenza in zona playout.

Monza-Ascoli 2-0

Balotelli è in tribuna, allo stadio Brianteo-U-Power. I marchigiani vanno sotto al 34’, Carlos Augusto riceve in area da Boateng e batte Leali con un sinistro potentissimo, sotto la traversa. Nel secondo tempo, vicini al raddoppio Barillà, in acrobazia, e Frattesi. Che trova il 2-0 su passaggio di Dany Mota.

Vicenza-Reggina 1-1

Biancorossi all’8° risultato utile in 9 gare, Reggina al primo punto con Marco Baroni in panchina. Al 34’, retropassaggio di Stavropoulos, Longo supera Plizzari, Loiacono salva sulla linea ed evita il vantaggio dei biancorossi. Poi la punizione di Giacomelli avvicina il palo. Segna la Reggina, al 44’, cross di Filippo Di Chiara e testa dell’ex Bianchi, che non esulta. Dopo un’ora pareggia Samuele Longo, approfittando di un errore di Plizzari, a porta vuota trova l’1-1. L’ex Primavera dell’Inter si fa espellere a metà ripresa per un intervento con il piede a martello su Di Chiara, gli amaranto però non riescono a sfruttare la superiorità numerica, comunque si riprendono dopo tre sconfitte.

Pescara-Brescia 1-1

Match equilibrato all’Adriatico. Il Brescia sfiora il gol al 16′ con Bjarnason, avanza sul finire del primo tempo: Scognamiglio trattiene Torregrossa, che dal dischetto spiazza Fiorillo, 0-1. Il pareggio nella ripresa, conclusione di Omeonga respinta dalla difesa e deviazione volante di Bocchetti, di nuovo a bersaglio. A metà frazione il Pescara chiede un rigore per fallo di Torregrossa su Maistro, l’attaccante evita il tapin. Nel finale esce il colpo di testa di Guth.

Pisa-Chievo 2-2 

I toscani avanzano con Gucher e Mazzitelli, nell’ultimo quarto d’ora il Chievo li riprende con Djordjevic e Ciciretti. Dunque l’equilibrio dura 16 minuti: cross di Birindelli, Masucci invita al tiro Gucher, che con l’esterno destro batte Semper. I gialloblù sfiorano il pareggio con Giaccherini. Al 5’ st Mazzitelli raccoglie al limite dell’area e scaglia un sinistro preciso, per il raddoppio. La remuntada comincia su sponda di Fabbro per Djordjevic, che insacca di testa. A 9’ dalla fine l’espulsione di Siega, i veronesi impattano allo scadere con una bella conclusione di Ciciretti.

Pordenone-Cremonese 1-2

A Lignano Sabbiadoro, passa in extremis la Crmeona. Falasco su punizione è insidioso per i ramarri, Volpe respinge con l’aiuto del palo. Ripresa, vantaggio grigiorosso al 20’, Pinato conclude con il sinistro, Perisan respinge, insacca Celar, entrato a fine primo tempo al posto Buonaiuto. Quattro minuti e Falasco trova l’1-1 con un sinistro dalla lunga distanza che sorprende Volpe. Il gol del colpaccio grigiorosso a un minuto dalla fine, Ciofani isolve una mischia in area piccola, da terra. Bisoli passa un Natale felice, dopo la salvezza estiva e la partenza negativa. 

Classifica: Salernitana 28, Empoli 27; Cittadella e Spal 26, Frosinone 24, Monza e Venezia 23, Lecce 21; Chievo 20, Brescia e Pisa 18, Pordenone 17, Vicenza 16, Cremonese e Reggiana 15; Cosenza 13, Pescara 12; Reggina 11, Ascoli 6, Entella 5.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Delio Rossi sconfitto da Breda nel derby dei subentrati: Ascoli-Pescara 0-2. Paura per Sabiri

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/delio_rossi_sconfitto_da_breda_derby_subentrati_ascoli_pescara_0_2_paura_sabiri-5626272.html

di Vanni Zagnoli

Il derby abruzzo-marchigiano è del Pescara, che difende in maniera attenta ed è pericoloso, mentre l’Ascoli fa gioco, senza pungere abbastanza. E’ la sfida fra nuovi allenatori, restano in spogliatoio sino all’inizio, lasciano seguire il riscaldamento ai collaboratori. 

Roberto Breda ingannerà il trascorrere dei minuti, in vantaggio, guardando il cronometro al collo. Delio Rossi rileva Valerio Bertotto, ha solo meno capelli, rispetto a quando vinceva la Coppa Italia alla Lazio e la portava in Champions league, nel 2007, divora sempre il chewingum. Rientra dopo un anno e mezzo, dal subentro a Palermo, per poche giornate.

Nell’Ascoli debutta Sini, in serie B dopo 3 anni e mezzo, viene da due stagioni alla Viterbese e una alla Ternana. L’avvio è degli abruzzesi, Pucino commette fallo su Nzita, è rigore, bravo a Illuzzi a capirlo. Calcia Galano, che aveva sbagliato, con la Reggina e segna. E’ Galagoal, insomma, come si chiamava anche la trasmissione su Telemontecarlo, iniziata nel ’90, quando Delio cominciava ad allenare.

I bianconeri attaccano, il Pescara chiude gli spazi: è la seconda squadra per passaggi riusciti eppure concretizzava poco, il problema con Oddo era anche la difesa. Ceter recupera palla, il contropiede è rifinito da Galano e sempre il colombiano lo chiude, approfittando della relativa lontananza di Pucino. 

Prima dell’intervallo era da espulsione il fallo di Valdifiori sull’ascolano Saric. Nel secondo tempo Cangiano calcia sul primo palo, il portiere marchigiano Fiorillo è abile nella deviazione. Sul fallo di Ceter, Sabiri va a sbattere a corpo morto con la testa sul ginocchio di Bocchetti. Ci sono attimi di panico, il marocchino naturalizzato tedesco è messo seduto, sembra cosciente, anche quando esce in barella. Entra l’ambulanza, non ce n’è bisogno, la grande paura passa, viene solo sostituito. “Non so dove mi trovo”, dice quando si risveglia. Farà controlli in ospedale, l’emergenza però svanisce.

L’Ascoli attacca con pazienza, senza però essere molto pericoloso, il Pescara in contropiede perdona: Leali para su Capone, poi su Busellato e Galano. Che non segnava dal playout vinto sul Perugia, ad agosto. “Abbiamo pressato i padroni di casa – racconta l’attaccante nato a Foggia -, con Oddo prima eravamo troppo schiacciati. Il mister è il passato, ora siamo con questo tecnico, non si può cambiare sempre. Ci attendono 7 gare in 25 giorni, ci alleneremo poco ma vogliamo migliorare questa classifica che non ci appartiene”.

Il Pescara era l’unica squadra fra serie A e B a non avere ancora vinto una partita in trasferta. L’Ascoli, per contro, è alla 5^ gara su 9 senza reti.

Da “Ilmessaggero.it”