Ilmessaggero.it, ilmattino.it. L’Atalanta replica alla Lazio, lotta con la Fiorentina per la Conference. Muriel segna ma poi era da espellere

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di Vanni Zagnoli

Che Atalanta, è tornata, in tempo, con la maglia arancione. In tempo per l’Europa, forse, probabilmente, tre punti avanti alla Fiorentina, ma ha una partita in più. Bergamo vince a La Spezia per 3-1, in stagione spreca l’inenarrabile, rimonta a fatica la Salernitana, si fa battere al Brumana dal Verona, in trasferta convince di più e impedisce a La Spezia di festeggiare la salvezza anticipata. La squadra di Thiago Motta resta pari alla Sampdoria, a rischio di raggiungimento da parte di Salernitana e/o Cagliari e Genoa, non dal Venezia.

Bergamo, dunque, ritorna alta, Gasperini ritorna a sorridere, non solo a lamentarsi degli arbitri e del Var. E’ il suo campionato meno brillante, in terra orobica, mentre Thiago Motta è all’unica stagione positiva in panchina, al Genoa era subentrato e presto esonerato, con i liguri è stato anche fortunato, a San Siro, con il Milan, e quei punti che dovevano essere zero decideranno probabilmente la la salvezza. 

L’Atalanta risponde alla Lazio, come continuità è inferiore ma come picchi è probabilmente superiore. Oggi è stata una gara complicata, con gol del sorpasso quando gli aquilotti sembravano avere pareggiato la partita a scacchi e dopo che Muriel è graziato dall’arbitro Maresca per un colpo rifilato ad Amian in reazione.

Mezz’ora nerazzurra, con il pressing evitato grazie a passaggi intelligenti. Palo di Bastoni per i bianchi, vantaggio al 16’ di Muriel, su azione insistita al limite e dribbling su Kiwior, con tiro imparabile. 

Avanti così, sino al pari di Maggiore, beccato da Bastoni. Lancio perfetto per Verde che parte al di qua della linea di metà campo, beffa la difesa altissima di Gasperini, aggira Musso e infila. 

La partita cambia, la squadra di uno dei tanti presidenti stranieri del nostro calcio prende coraggio e resiste. Al rientro, cambio dei centrali, Hristov e Palomino pagano due colpi duri. Motta perderà anche Bastoni e Agudelo, passa al 4-2-3-1 con Manaj. Gasperini richiama invece Malinovsky e Freuler, ammoniti, per Hateboer e Boga. 

Il match si riequilibra, al quarto d’ora Muriel cerca l’incrocio e poi rischia la seconda ammonizione. Per rompere l’equilibrio servono i centrali di difesa, Demiral per Djimsiti che accorre di testa e firma il nuovo vantaggio. Lo Spezia avverte la stanchezza, ma ha la forza di trovare l’ultima occasione, Gyasi manda fuori. Chiude Pasalic, dopo la traversa di Boga.

SPEZIA (4-3-3): Provedel 6; Amian 6.5, Erlic 6, Hristov 5.5 (1′ st Reca 5.5), Nikolaou 6; Maggiore 6.5 (33′ st Antiste 5,5), Kiwior 5,5, Bastoni 6 (11′ st Manaj 6); Verde 7, Agudelo 5.5 (23′ st Kovalenko 5.5), Gyasi 5.5. In panchina: Zoet, Zovko, Bourabia, Ferrer, Salcedo, Sher, Nguiamba, Bertola. Allenatore: Thiago Motta 5,5.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; De Roon 6, Palomino 5.5 (1′ st Demiral 6.5), Djimsiti 7; Zappacosta 5.5, Freuler 6 (14′ st Hateboer 6), Koopmeiners 6, Maehle 6 (42′ st Pessina sng); Pasalic 6.5; Malinovskyi 6.5 (14′ st Boga 6), Muriel 7.5 (47′ st Mihaila sv). In panchina: Rossi, Sportiello, Renault, Miranchuk, Cissè. Allenatore: Gasperini 6.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 5.

RETI: 16′ Muriel, 30′ Verde; 28′ Djimsiti, 42′ Pasalic.

Note: ammoniti Bastoni, Maggiore, Malinovskyi, Freuler, Muriel. Angoli: 0-3. Recupero: 3’ pt, 6’ st.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Muriel rianima l’Atalanta: 8 sconfitte di fila per il Venezia, vicino al ritorno in B

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646506.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646627.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646552.html

di Vanni Zagnoli

La quarta vittoria dell’Atalanta in 16 partite di campionato è anche frutto della debolezza avversaria, la matricola Venezia si avvia a ritornare in serie B in anticipo, con 8 sconfitte in sequenza. Bergamo veniva da 3 stop, molto è dipeso dalla forza delle antagoniste, Sassuolo e Verona valgono tanto più dei lagunari, nonostante siano senza reali obiettivi. Gasperini si porta intanto a due punti dalla Lazio e a tre dalla Fiorentina, che ha una partita in meno, non si rassegna a mancare l’Europa per la prima volta, nei 6 anni nerazzurri. Ritrova il vero Muriel, entrato nelle azioni dei tre gol, uno l’ha pure segnato.

L’Atalanta parte spesso bene, il Venezia fa la partita che deve, si difende, con la rosa probabilmente meno qualitativa della serie A.

Paolo Zanetti aveva compiuto miracoli nel girone d’andata, l’ultimo è stato il successo con il Torino, è rimasto in Veneto nonostante richieste, a differenza di Dionisi, passato dall’altra neopromossa, l’Empoli, al Sassuolo, e adesso troverà comunque estimatori, sul mercato degli allenatori perchè di più non poteva fare. Gli arancioneroverdi segnano nell’unica occasione sino all’intervallo, palla strappata da Ceccaroni a Zapata, il difensore invita Aramu al cross, Henry insacca in tuffo, il Var annulla per fuorigioco. Muriel, allora, crea, per guadagnarsi la riconferma nell’èra Pagliuca, l’americano socio di maggioranza, con la famiglia Percassi. Serve Djimsiti che in diagonale chiude fuori di poco e sfiora il palo. Poi un tiro di Hateboer è deviato sulla traversa da Ceccaroni. Il Venezia manovra piacevolmente sino alla trequarti, come in serie B, paga la differenza degli attaccanti: incursione di Muriel, la difesa è spiazzata, Ampadu devia sulla traversa e Pasalic infila il tap in.

Nel secondo tempo, il raddoppio, Muriel si aggiudica il duello con Svoboda, spesso punto debole, invita perfettamente Zapata, sfuggito per la prima volta a Ceccaroni, e il match è deciso. Il Venezia si rianima, Okereke impegna Musso, Aramu sbaglia una punizione dal limite, Crnigoj porta intensità. Muriel coglie un palo, poi induce l’inglese Ampadu a deviare sulla traversa, il tocco di Pasalic è agevole. Nel finale il palo di Henry e la rete di Crnigoj, servito da Nsame, camerunese che in Svizzera segnava tanto, allo Young Boys, mentre in Italia non ha ancora realizzato.

“Non pretendiamo che la gente ci sostenga a prescindere – spiega mister Zanetti – e adesso abbiamo la Juve. Eravamo in vantaggio, l’annullamento è questione di centimetri. Io sarò l’ultimo ad abbandonare la barca”. Assieme a Thiago Motta, è l’unico allenatore non esonerato fra le ultime 6.

Gasperini non parla, lo fa il vice Tullio Gritti: “La prestazione non è mai mancata, siamo stati penalizzati dagli episodi. Proviamo a centrare l’Europa approfittando degli scontri diretti delle altre”.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Venezia-Atalanta 1-3

VENEZIA (4-3-3): Mäenpää 6; Mateju 5, Svoboda 5, Ceccaroni 5, Ullmann 5.5; Cuisance 6 (30’ st Peretz 5), Ampadu 6.5, Busio 5 (16’ st Crnigoj 6.5); Aramu 6 (36’ st Bah sv), Henry 6.5 (30’ st Nsame 6), Okereke 5 (17’ st Johnsen 5.5). All. Zanetti 5.5.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Scalvini 6.5 (19’ st Demiral 5.5), Palomino 6, Djimsiti 6.5; Hateboer 6, de Roon 6.5, Freuler 6.5 (19’ st Koopmeiners 6), Zappacosta 6.5; Pasalic 6 (31’ st Pessina 6); Zapata 7 (31’ st Boga 5.5), Muriel 7.5 (42’ st Cisse sv). All. Gasperini 7.

Arbitro: Fourneau di Roma 6.

Reti: 44′ Pasalic; st 2′ Zapata, 18′ Muriel, 35′ Crnigoj.

Note: ammoniti: Scalvini, Zapata e Djimsiti. Angoli 0-7. Recupero: 2′, 4′. Spettatori 6132, incasso 134.293,97 euro.

Sportsenators.it e derbyderbyderby.it. Doppietta di Traore per il Sassuolo, l’Atalanta distratta scivola fuori dall’Europa

(sport.sky.it)

di Vanni Zagnoli

Rutilante e avvolgente è Sassuolo-Atalanta, esattamente come nelle previsioni. Vincono 2-1 gli emiliani e da 15 partite di fila non ci riuscivano con la squadra di Bergamo, sono a punti 7 dal settimo posto, ma Fiorentina e Atalanta hanno una gara in meno e ora i toscani superano Gasperini. Per quasi tutte le squadre mancano 6 partite, solo la matematica tiene in corsa i modenesi per l’Europa, mentre l’Atalanta rischia di finire ottava.

E’ il girone di ritorno di Hamed Traore, l’esterno ha pure la cittadinanza italiana (il suo primo tesseramento è stato al centro di un’inchiesta, ha chiesto il patteggiamento e pagato 48mila euro di multa), il ct Mancini doveva evitare che disputasse partite ufficiali (già 4) con la Costa d’Avorio, il suo talento era evidente anche prima dei 22 anni.

Palla a terra i bergamaschi piacciono sempre, vanno al tiro di frequente, dopo la deviazione iniziale di Sportiello sulla conclusione di Maxime Lopez a sua volta deviata. 

Maglia bianca, i nerazzurri dominano metà tempo come gioco e occasioni, culminate nella traversa di Pasalic, è lo spettacolo già visto a Lipsia, un po’ meno a Leverkusen, adesso che è rientrato Zapata la profondità c’è e la differenza si vede, proprio nella capacità di creare occasioni. Il Sassuolo segna con Berardi ma in evidente fuorigioco, il Var annulla in pochi istanti, e passa un attimo dopo. Pezzella sbaglia un passaggio in avanti, i neroverdi partono in 6, Kyriakopoulos pesca Traore che infila, dimenticato da Toloi e da Hateboer. “Ci siamo posizionati male in due fuori area quando eravamo in attacco – spiega Gasperini -, andava evitato il contropiede”.

Raro vedere la squadra marchiata Mapei in difficoltà (era avvenuto con il Torino), ancor più raro vedere un vantaggio non così meritato al riposo, al di là del destro a giro sempre di Hamed Traore deviato sul palo da Sportiello, preferito a Musso. Che sporca anche la deviazione aerea di Chiriches, aiutandosi con la traversa per evitare il raddoppio.

Il ritmo scende, Hateboer crossa, Pezzella ributta palla in area, Pasalic va a colpo sicuro, alto. Da anni l’Atalanta è primatista di occasioni create e non concretizzate, la vulnerabilità difensiva resta e fa parte dei rischi; da De Zerbi a Dionisi il Sassuolo impara ad abbassare il ritmo, a reggere la pressione altrui e ripartire. 

All’intervento cambio a destra con Zappacosta per Hateboer e Koopmeiners per Miranchuk, invisibile. Come Raspadori sul fronte emiliano. L’azzurro si vede alla ripresa, con l’assist per Traore, contrato dall’uscita di Sportiello.

Mentre esce, Toloi scaglia a terra una bottiglietta, aveva saltato per infortunio la Macedonia, avverte sempre lo stesso problema muscolare. Fuori anche Boga, che qui sino alla scorsa stagione aveva lampi da Champions.

Il Sassuolo viaggia in contropiede che è un piacere, Maxime Lopez serve in corridoio Traore, Demiral è in ritardo, la battuta non troppo angolata è sufficiente alla doppietta. Si riprende con l’attaccare improduttivo atalantino, con la parata di Consigli su Muriel. 

L’Atalanta si arrende in anticipo nella lotta per il quarto posto (Juve ora a +12, con una partita in più), anzi rischia per la prima volta di restare fuori dall’Europa da quando c’è Gasperini. 

Rullano i tamburi, nella curva di casa, una dozzina di tifosi sta a torso nudo, sventano alcune bandiere orobiche, in un finale spento, in cui la Dea non crede abbastanza alla rimonta e anzi concede un palo in controfuga a Defrel. Zappacosta in assolo è insidioso ma poi prende l’ammonizione per simulazione. Muriel infila il 2-1 a mezzo minuto dal fischio finale, su lancio di Malinovskyi l’errore è di Ruan Tressoldi.

Giovedì c’è il ritorno con il Lipsia, l’1-1 non offre garanzie, la partita è comunque da vincere, c’è da bissare la semifinale di coppa delle Coppe raggiunta da Emiliano Mondonico nell’87-’88, l’Europa league di oggi vale all’incirca quel trofeo. La vera semifinale è questa, a Glasgow i Rangers partono dall’1-0 subito in Portogallo, dal Braga, se elimina la squadra della Red Bull Bergamo può volare direttamente in finale. Basterebbe maggiore attenzione difensiva, lo stesso Scalvini tradisce i suoi 18 anni.

«Speriamo di recuperare Freuler e Djimsiti – auspica Gasperini -, Toloi è il più in dubbio. Oggi non avere realizzato è colpevole, c’erano tutte le condizioni per poterlo fare, inizialmente c’erano spazi. E’ un momento di difficoltà, lo paghiamo con risultati che non arrivano”. Tre vittorie in 14 gare. «Per restare in Europa tramite il campionato serve una chiusura importante».

Il tabellino su Il Messaggero

Sassuolo-Atalanta 2-1

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli 6; Muldur 6,5, Chiriches 7, Ayhan 6,5, Kyriakopoulos 6,5 (33’ st Ferrari ng); Maxime Lopez 7, Henrique 6 (1′ st Magnanelli 6); Berardi 6 (25′ st Defrel 6), Raspadori 5,5, Traore 7,5 (25’ st Rogerio 6); Scamacca 6 (33′ st Ruan 5). A disp.: 56 Pegolo, 30 Vitale, 13 Peluso, 6 Rogerio, 22 Toljan, 15 Ceide, 11 Ciervo, 7 Oddei. All.: Dionisi 7.

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello 6,5; Toloi 5 (12′ st Palomino 6), Demiral 5,5, Scalvini 5,5; Hateboer 5,5 (1’ st Zappacosta 6), Pessina 5,5, Pasalic 6 (33′ st Malinoviskyi 6), Pezzella 5,5; Miranchuk 5,5 (1’ st Koopmeiners 6), Boga 6,5 (12’ st Muriel 6,5); Zapata 5,5. (1 Musso, 31 Rossi, 46 Cittadini, 3 Maehle, 20 Mihaila). All.: Gasperini 6.

Arbitro: Sacchi di Macerata 6,5.

Marcatori: 24’ Traorè; st 16’ Traore, 48’ Muriel. Note: ammoniti Henrique, Muldur, Dionisi, Zappacosta. Angoli: 6-7. Spettatori: 7mila.

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) La storia della Macedonia del nord, capace di eliminare l’Italia. Il mito era Darko Pancev, vincitore della coppa dei Campioni con la Stella Rossa, 31 anni fa, ma all’Inter fallì. Pandev (Parma) ha lasciato la nazionale, Elmas (Napoli) è squalificato, Nestorovski (Udinese) quest’anno ha giocato pochissimo. L’eroe è Trajkovski, ex Palermo, con quel controllo a seguire e destro da fuori che batte Donnarumma.

2) Gli spareggi per i mondiali nella storia dell’Italia. Per qualificarsi a Cile 1962, la vittoria in andata e ritorno su Israele, per 10-2 complessivo. Per Francia ’98, con Cesare Maldini ct, con la Russia 1-1 e 1-0 al ritorno. E poi l’1-0 di Svezia e 0-0 a Milano del 2017. E adesso lo 0-1 con la Macedonia.

3) Atalanta, la storia di Moustapha Cissè, dalla seconda categoria leccese, la squadra Rinascita Refugess. Il guineano ha 18 anni, a febbraio passa alla primavera, 3 gol in 3 partite e al debutto in serie A segna. La rete di osservatori di Giovanni Sartori resta la migliore. Le altre storie analoghe, Musa Barrow del Bologna.

4) Empoli-Verona 1-1, Simeone sbaglia due volte il rigore, parata di Vicario e poi palo, sulla seconda esecuzione. L’Hellas comunque recupera, con il primo gol in serie A del romano Cancellieri.

5) Filippo Inzaghi esonerato dal Brescia nonostante la clausola antiesonero, che prevede l’impossibilità di licenziarlo se è in zona playoff e tuttora c’è. Stavolta Cellino non torna indietro e fa ritornare Eugenio Corini, l’allenatore della promozione, molto più benvoluto dai tifosi rispetto a Diego Lopez.

6) Il ritorno di Giancarlo Abete, diventa presidente della Lega dilettanti, con il 100% dei voti, fra gli 86 votanti. Ha 71 anni, è stato a lungo presidente della Figc.

7) Chelsea-Real Madrid è il quarto più nobile di Champions league, il più equilibrato. Manchester City-Atletico Madrid è la sfida fra il calcio agli antipodi, fra l’attaccare di Guardiola e l’aspettare di Simeone, già premiante con lo United. Villarreal-Bayern Monaco, Unai Emery cerca l’ennesima impresa, sulla carta ha poche chances, come il Benfica con il Liverpool.
Lipsia-Atalanta è un’altra sfida difficile per Gasperini, contro i miliardi della Red Bull, dell’ex Germania dell’est il club non ha più nulla. Eintrach Francoforte-Barcellona, West Ham-Lione e Braga-Rangers Glasgow sono altre sfide equilibrate, se passa Bergamo avrà portoghesi o scozzesi, in una semifinale meno complicata del quarto.

8) La Conference cup ha un bel tabellone, con tutte squadre nobili, la Roma nei quarti ha il Bodoe Glimt, può vendicare l’umiliante 6-1 di Norvegia. Se passa, avrà Leicester o Psv Eindhoven. Dall’altra parte, Feyenoord-Slavia Praga e Marsiglia-Paok Salonicco, con olandesi e francesi favoriti non di tanto.

9) Atletica, la reggiana Zaynab Dosso migliora il suo record dei 60 indoor in batteria, il 7”14 vale potenzialmente la finale, si avvia a essere la migliore velocista azzurra di ogni tempo.

10) Atletica, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh oro indoor mondiale, a 20 anni, anche grazie all’esclusione della Russia, non c’era la migliore, Lasitskene. L’avevo conosciuta al meeting di Losanna. Il personaggio e la sua uscita tormentata dall’Ucraina, i 3 giorni di angoscia.

11) Atletica, il bronzo mondiale indoor di Gianmarco Tamberi, con 2,31, di nuovo condiviso, con il neozelandese Kerr, stavolta. Stessa misura, ma un errore in meno, per lo svizzero Gasch, ma anche l’oro era alla portata, con 2,34, va al coreano Woo. Gimbo veniva da 6 mesi di inattività, aveva ripreso 5 chili.

12) Atletica, i primatisti mondiali seriali Julimar Rojas nel salto triplo, 3 record, di due al coperto, venezuelana, e Mondo Duplantis nell’asta, 5 in totale, a soli 22 anni. I punti di contatto di invincibili.

13) Atletica, la differenza abissale nel commento Raisport tra Franco Bragagna e Luca Di Bella, di entusiasmo, di lettura della gara. La scelta è della nuova direttrice Alessandra De Stefano, a 62 anni Bragagna era già stato relegato al solo sci di fondo all’olimpiade invernale, neanche aveva commentato la cerimonia inaugurale. L’oro di Jacobs è troppo soffuso, con Di Bella, che peraltro aveva già commentato un mondiale all’aperto, a Daegu, nel 2011, per l’ipertensione di Bragagna, che gli sconsigliava di viaggiare in aereo così a lungo.

14) Rugby, la vittoria dell’Italia allo scadere, con l’invenzione del quasi debuttante Ange Capuozzo, 22 anni. E’ come una vittoria ai rigori nel calcio, è nato a Grenoble da famiglia campana, rientra nei predestinati e negli oriundi di talento.

15) Il rugby femminile al Sei nazioni, la capitana Manuela Furlan, triestina, del Villorba: “Non ci accontentiamo del terzo posto, dietro a Inghilterra e Francia, che hanno ragazze professioniste e pensano in ottica mondiale. Con noi i datori di lavoro sono sensibili, concedono ferie e aspettative”. Le mie domande. “Abbiamo in rosa molte laureate in scienze motorie. Sillari è ingegnere, ci sono operaie, una è operatrice agricola, un’altra insegnante. Le più giovani sfruttano i social, per avere riflettori, non abbiamo ancora sponsor personali, a differenza di quanto avviene negli sport più popolari. Il rugby sport non così femminile? Siamo atlete, nell’ovale come nella danza, non è il genere di sport a definirmi come persona. Ancora peraltro ci sono passi avanti da compiere, su questo stereotipo”.

16) Volley. L’accordo triennale della federazione, con l’Emilia Romagna. “Le nazionali giovanili si alleneranno a Zocca, il paese di Vasco Rossi – racconta il dt Julio Velasco, mia moglie è di Ferrara, io abito a Bologna da anni e mai l’Italia maggiore si è allenata in Emilia”. A Bologna, dal 20 al 24 luglio le finali di volley. Nel 2023 le finali degli Europei maschili.

17) Volley. La retrocessione di Vibo Valentia, al sud resta solo Taranto. Era finita in A2 nel 2007, dal 2014 al 2016 si autoretrocedette scambiando il titolo sportivo con Milano, la scorsa stagione era stata 5^, dopo avere a lungo occupato la terza posizione. Il presidente federale Manfredi: “E anche la storica Ravenna è scesa in A2”. Le rappresentanti del sud nei vari campionati.

18) Volley, domani sono 10 anni dalla morte di Vigor Bovolenta. Aveva 37 anni, si accasciò durante la partita di serie B2 tra Forlì e la Lube. Aveva una coronaropatia aterosclerotica. Uno dei 5 figli, Alessandro, ha debuttato in serie A con Ravenna, un mese fa.

19) Volley, il videoraccontone da Scandicci, per il primo trofeo del patron Paolo Nocentini, 80 anni: “Atteso da una decina d’anni. La logistica di Savino del Bene”. L’azzurra Indre Sorokaite: “Profughi ucraini arrivano nella mia Lituania, siamo tutti solidali”. La capitana Lia Malinov alla migliore stagione. Antropova russa mvp che potrei chiedere di raccontare. Le migliori di A1 hanno un budget sui 3 milioni di euro. Il palasport da 1200 spettatori: “Dalle semifinali playoff ci sposteremo, come sempre!” A premiare il mastodontico Ljubo Ganev. Era il paese anche del mostro di Firenze, datato 66. 

20) Canottaggio, l’esempio dell’oro pesi leggeri, Valentina Rodini e Federica Cesarini creano borse di studio con propri soldi. Valentina Cesarini è laureata in scienze politiche: “Un atleta ha diritto a continuare a fare studiare, facendo sport, a qualsiasi livello. Con la federazione variamo il bando per cui una ragazza e un ragazzo che si aggiudicheranno le prime due borse di studio Cesarini-Rodini”. Rodini, laureata in economia: “Certe discipline si praticano esclusivamente per passione, non garantiscono grandi guadagni, vogliamo spronare i giovani a costruire le basi per un solido futuro”. Le avevo intervistate da solo, a lungo, e le posso risentire. Sono l’esempio, rispetto alla maggioranza delle atlete che invece conta di avere successo tramite la bellezza e la popolarità su instagram.

21) Tennis, l’australiana Ashlleigh Barty si ritira da numero 1, a 25 anni e dopo 3 in vetta: “Inseguo altri sogni”. Chi si ritira al top, come Nico Rosberg, campione del mondo a 31 anni, ora è imprenditore e opinionista.

Il Gazzettino. Europa league, Atalanta-Bayer Leverkusen 3-2, Dea bellissima ma con due distrazioni che rischiano di essere fatali. La fascia di lutto di Malinovskyi, un gol e due assist. Vitesse-Roma 0-1, decide Sergio Oliveira, ma gli olandesi meritavano il pari

(tuttopalermo.net)

E’ stato un buon giovedì, per il calcio italiano in Europa. La Roma vince in Olanda in Conference, l’Atalanta rimonta il Bayer Leverkusen, per 3-2. Malinovskyi segna e si toglie il lutto al braccio sinistro, ogni suo gesto è dedicato all’Ucraina, sfornerà anche i due assist. 
A Bergamo l’avvio è del Bayer, con il palo di Mariano Aranguiz su punizione, a Musso battuto. Il gol tedesco arriva all’11’, sempre del cileno, in bella combinazione. Ai tedeschi manca il cannoniere Schick, ex Roma, la fluidità del gioco non ne risente e piace il 18enne Florian Wirtz, attaccante di talento, entrato anche nell’azione della rete. L’Atalanta attacca, sulle fasce, trova pochi spazi contro la terza della Bundesliga, capitan Toloi arriva al tiro, troppo centrale. A metà primo tempo il pari, su palla recuperata da Freuler, combinazione Malinovskyi-Muriel, Bakker non esce nell’opposizione e l’ucraino con il sinistro trova l’angolo. Basta poco per capovolgerla, il recupero stavolta è di Toloi, Malinovskyi in profondità serve Muriel e il rasoterra del 2-1 è molto preciso. Un paio di occasioni in contropiede per i tedeschi, una ottima per Muriel, respinge il portiere e si ripete su Koopmeiners e su Zappacosta. L’Atalanta sfonda a sinistra, Frimpong fatica, Malinovskyi ha un’altra occasione prima dell’intervallo, esce di poco. 
Nel secondo tempo azione prolungata, Malinovskyi tocca per Muriel, alla seconda doppietta stagionale, è mancato tanto per infortunio, al pari di Zapata. Aspettando Ilicic, che a Zingonia è tornato ad allenarsi ma comunque è fuori dalla lista per l’Europa league. La Dea meriterebbe il poker, il portiere Hradecky lo nega a Muriel e a Malinovskyi ed evita l’autorete di Tah. E’ stata delle migliori Atalanta, con l’ottimo Freuler. Peccato che arrivi il 3-2 di Diaby, 16 reti in stagione, anche grazie al contrasto perso da Djimsiti. Sarà dunque molto complicato il ritorno, giovedì 17, a Leverkusen, alle 18,45. 
In Conference league, la Roma vince in Olanda con fatica, contro il Vitesse. Segna Sergio Oliveira nel momento di maggior difficoltà, ad Arnhem, su un campo punteggiato di buche. Mourinho torna a sedersi in panchina dopo due turni di squalifica, dà spazio a Maitland Niles e a Vina come esterni nella difesa a 5, Veretout si riprende invece il posto al fianco di Sergio Oliveira. Primo tempo complicato, la Roma è molle sulle seconde palle e imprecisa nei passaggi, concede quattro occasioni. La prima giallorossa è con Abraham, il portiere Houwen vola a salvare. Nel recupero il gol di Oliviera, sinistro in mischia. Zaniolo è stanco e fuori dalla manovra, esce e la Roma sfiora il raddoppio, con Abraham e Mancini. Nel finale la seconda ammonizione per Sergio Oliveira, la Roma comunque si difende bene.
Vanni Zagnoli
Atalanta-Bayer Leverkusen 3-2
Atalanta (3-4-2-1): Musso 5,5; Toloi 6,5, Demiral 6, Djimsiti 5,5 (24’ st Palomino 6); Hateboer 6,5, De Roon 6,5, Freuler 7, Zappacosta 6,5 (33’ st Maehle ng); Koopmeiners 6,5, Malinovskyi 7,5 (24’ st Boga 5,5); Muriel 7,5 (33’ st Miranchuk 6). All. Gasperini 7.
Bayer Leverkusen (4-2-3-1): Hradecky 7,5; Frimpong 5 (36’ st Fosu-Mensah ng), Tah 5,5, Tapsoba 5,5, Bakker 5; Aranguiz 7, Palacios 6; Adli 6 (36’ st Paulinho ng), Wirtz 6 (40’ st Azmoun ng), Diaby 6,5; Alario 5 (16’ st Kossounou 5). All. Seoane 6.
Arbitro: Jovanovic (Serbia) 6,5.
Marcatori: 23’ Malinovskiy, 25’ e 4’ st Muriel; 18’ st Diaby.
Note: ammoniti Toloi, Bakker, Wirtz. Angoli: 6-1. Recupero: pt 0’, st 3’. 16mila spettatori.

Da “Il Gazzettino”

Zizzagando. 28 titoli di sport

(vzagn) 1) La Salernitana rischia di non finire il campionato di serie A, le altre squadre chiedono alla Figc di non levarla. Il problema è a monte, bisognerebbe impedire ai patron di avere partecipazioni anche solo di minoranza in altri club, anche di dilettanti. Il Bari prima o poi risalirà anche in serie A, De Laurentiis non può averlo. Esistono, eventualmente, le seconde squadre, da costruire, solo la Juventus l’ha creata. La Salernitana non doveva essere di Lotito, come il Bari di De Laurentiis.

2) Inter e Milan favorite, poi l’Atalanta, il Napoli con Spalletti potrebbe peggiorare rispetto a Gattuso.
Shevchenko da ct dell’Ucraina ha fatto bene, il problema è che le proprietà spesso scelgono un allenatore in base al nome. Mazzarri e Colantuono sempre peggio, con Cagliari e Salernitana, liggiù sono in 4 per 3 posti, le altre hanno qualità superiore, compresa la Sampdoria.

3) La Fiorentina al quinto posto, con i Della Valle era stata 5 volte quarta e una quinta, con Paulo Sousa. E’ il valore aggiunto di Vincenzo Italiano, basta poco per valutare un grande allenatore anche giovane, come Dionisi, o vecchio come Andreazzoli.

4) Inter-Cagliari è la partita di Walter Mazzarri. I limiti del suo gioco, non è più di moda, si fa rimontare alla Sardegna arena da Venezia e Salernitana, allo scadere, si può salvare ma è lontanissimo dal quarto di finale di Champions sfumato ai tempi supplementari, in Chelsea-Napoli, con gli inglesi poi vincitori.

5) Sì, l’Atalanta è da scudetto, gioca come nessuno, solo l’Inter, forse, è al suo livello. Sesta vittoria esterna di fila, record societario.

6) L’Empoli stupefacente, settimo o almeno ottavo, con Aurelio Andreazzoli, 68 anni, uno che ha persino lavorato, durante la carriera di allenatore. Ha sempre fatto giocare bene, al Genoa meritava maggiore pazienza.

7) Luca Gotti compra una pagina su Il Messaggero Veneto per ringraziare i tifosi, vorrei farlo anch’io… Si poteva non confermare, non meritava l’esonero, dall’Udinese. Chissà se ritornerà a fare il secondo, alla Mauro Tassotti. Esistono buoni allenatori che per scelta restano vice, a vita.

8) Il Messina fallisce, in serie D, a neanche fine girone di andata si ferma, in campionato.
In serie C, il Sud Tirol comanda il girone nord. Allo stadio Druso non si fuma, fu il primo a vietarlo, in Italia.

9) Torna Giuseppe Galderisi, in serie C, a Mantova, subentra.

10) La coppa Italia. Aspettiamo sorprese. Stasera per la serie B ci provano Cittadella e Benevento, domani il Lecce, sempre fuori casa: fossero eliminate, anche soltanto ai rigori, negli ottavi avremmo solo squadre di serie A.

11) Le sedute a porte aperte a Bologna, mentre persino il Modena, in serie C, le ipotizza a porte chiuse, di sicuro per le riprese. L’esempio virtuoso, di Mihajlovic, rispetto a tanti pretattici. E poi ci sarebbero i diritti di immagine, il Sassuolo di fatto mi impedisce di riprendere un allenamento, anche il Parma, a meno che non sia per testata autorevole, di tradizione. La Reggiana non ha avuto problemi, esclusa la rifinitura. Il Carpi in serie D naturalmente autorizza, anche la ripresa. In serie B, tutte le sedute della Spal sono a porte chiuse, da anni, credo sia assurdo. Studierei anche a livello nazionale.

12) Il 7-0 del Manchester City, il 5-0 del Bayern Monaco. Sono le squadre più spettacolari d’Europa, poi magari non vinceranno la Champions league, però generalmente sono le più prolifiche e più offensive.

13) Mls, New York vince il titolo del soccer, in Usa, rivive il mito dei Cosmos. Sarri: “Khedira dopo la Juve ha disputato solo 5 partite, il gruppo era a fine ciclo. A Empoli dai playout in serie B a metà classifica in A la mia espressione migliore”.

14) Le figuracce dello sport mondiale, ai sorteggi e non solo. Il sorteggio rifatto è unico, ma le palline riscaldate, i sospetti, i dubbi. Per non parlare dei corrotti fra i presidenti delle federazioni mondiali di vari sport.

15) Il mio Sarri sulla Juventus è finito su Sky, la mia domanda: “Era un gruppo a fine ciclo”. “L’Empoli il mio top”.

16) l ministro della cultura attribuisce 95 milioni per il restyling dello stadio Artemio Franchi, a Firenze. Già c’è il credito sportivo, capeggiato da Andrea Abodi, ex presidente della serie B, a foraggiare club e comuni per gli impianti sportivi, con quel metro tanti stadi possono rientrare negli investimenti pubblici, tanti sono in centri storici, il Mirabello.

17) Finale di partita, la rubrica di Giuseppe de Bellis in prima pagina, su Il Giornale, per anni. Il finale di mondiale, ho sbagliato a non vederlo, ero al Mapei a raccontare le professioni da stadio. Tutti i grandi titoli cambiati in extremis, dal pareggio di Baggio in Italia-Nigeria a Usa’94.

18) Samuel Eto’o presidente della federCamerun, allora all’Italia mettiamo Gianluca Vialli o comunque una bandiera, minimo come presidente onorario.

19) Basket, la crisi di Varese, Cremona e Brescia in serie A, mentre Cantù a primavera era retrocessa. La Lombardia fatica.

20) Basket, il primato di triple di Stephen Curry, con 2973 punti dalla lunga distanza, in Nba. La differenza con l’Italia, l’arco negli Usa è più lontano. L’idea del tiro da 4 punti. O persino da 5, potremmo mettere, con i tiri dalla propria metà campo. L’incidenza delle conclusioni pesanti in questo sport. Potremmo ipotizzare un punto che vale di più anche in altri sport. Premiare con il quarto punto, nel calcio, la differenza reti di un match sopra i 3 gol. Nel basket, il 3° punto arriva magari con molti assist, con molte schiacciate, con pochi falli, con la percentuale realizzativa superiore al 50%. Nel volley, per spettacolarizzare il gioco, premiare con un punto chi effettua le difese più spettacolari, almeno una per set, gli scambi più lunghi. Oppure, almeno 5 muri per set.

21) Il boicottaggio degli Usa a Pechino 2021, olimpiadi invernali. I boicottaggi nella storia, il primo fu dell’Africa a Montreal 1976, poi gli Usa per l’Urss, infine il blocco dell’est a Los Angeles 1984, esclusa la Romania.

22) Sci, Federica Brignone vince, la valanga rosa continua a imperversare. L’articolo a firma di lei, se riesco, di Maria Rosa Quario, da una vita firma de Il Giornale, premiata come articolo del 2020 dall’Ussi, ha preso il covid e Fede le faceva da infermiera. L’intervista al padre, sconosciuto, o al fratello, che mi pare abbia.

23) Paralimpici, Luca Pancalli rieletto all’Ipc, gli italiani che hanno incarichi internazionali, in tutti gli sport, abbiamo tanti grandi dirigenti.

24) Atletica, Nadia Battocletti, la conobbi a Modena, intervistai la mamma, pure, campionessa europea di cross under 23, a Dublino.

25) La longevità di Kimi Raikkonen, 19 stagioni di formula uno, le prime 9 di fila, poi 3 di stop e altre 10. Un discreto pilota, sostanzialmente sopravvalutato.

26) Max Verstappen campione del mondo. L’Olanda così sportiva: calcio (club e nazionale), volley, ora anche il primo iridato di formula uno, con appena 17 milioni e mezzo di abitanti.

27) Nuoto, il mondiale in vasca corta, a Dubai. Razzetti campione, a Riccione l’avevo raccontato in video, anche da solo.

28) Canoa, Stephanie Horn, la tedesca che abita a Brescia è passata dal 4° posto olimpico a un procedimento disciplinare, si parla di 6 mesi di stop, dalla marina militare. Propiziato dal ct Daniele Molmenti, le hanno persino impedito di partecipare alla presentazione del libro pubblicato da Italia sul podio, di Enrico Ghizolfi, a fine novembre aveva programmato un evento in provincia de La Spezia. Molmenti non ne parla, chissà cosa sarà successo

Il Gazzettino. L’Atalanta ribalta il Verona ed è terza. Sassuolo show. Il Torino risale

(Alessandro Sabattini/Getty Images)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/l_atalanta_ribalta_il_verona_ed_e_terza_sassuolo_show_il_torino_risale-6380658.html

Lassù, c’è l’Atalanta, assolutamente, quest’anno davvero tra le favorite. Vince a Verona, infliggendo a Igor Tudor la prima sconfitta al Bentegodi, nella stagione migliore del tecnico che alla Juve era stato il primo collaboratore di Andrea Pirlo e che per due volte aveva salvato l’Udinese. Bergamo, dunque, festeggia con la sesta vittoria esterna di fila, primato societario, l’uscita dalla Champions league, in cui ha sprecato in Svizzera, a Vila-Real e a Manchester. 
Hellas avanti con Giovanni Simeone, 12 reti, è il vero capocannoniere dal momento che Vlahovic nelle 15 reti alla Fiorentina si è aiutato con la bellezza di 5 rigori. La rimonta è fra i due tempi, con l’ucraino Miranchuk e con l’olandese Koopmeiners, sono due fra i tanti sconosciuti scelti dal ds Giovanni Sartori, l’artefice del miracolo Chievo e ora delle 5 europe di fila della Dea. Gasperini lo attaccò in conferenza stampa nel preliminare di Europa league, 3 anni fa, con l’allenatore non ha mai ricomposto, eppure sono due fuoriclasse.
Ne ha due, nel loro piccolo, anche il Sassuolo, Berardi e Raspadori, che firmano la rimonta sulla Lazio, avanti con Zaccagni e tradita da Acerbi, che al Sassuolo aveva meritato la nazionale. Maurizio Sarri proprio non gira, la Lazio sarebbe fuori persino dalla Conference cup, eppure il tecnico meritava una considerazione diversa, dalla Juve, da Agnelli: “Il mio scudetto è stato sottovalutato – ci racconta -, il ciclo bianconero era alla fine, Khedira campione del mondo 2014 fece altre 4 partite all’Hertha Berlino e poi lasciò, in due sono andati negli Usa. Il miglior Sarri è stato a Empoli, dai playout in B a metà classifica in A”.
Buono anche il Torino, per ora a 4 punti dall’Europa, grazie al 2-1 sul Bologna. Vantaggio di Sanabria a metà primo tempo, raddoppio su autorete, di Soumaoro, poi il rigore di Orsolini. Il tecnico rossoblù Mihajlovic: “La nostra prestazione peggiore”. Juric, invece, chiede rinforzi per inseguire l’Europa, centrata solo da Ventura e da Mazzarri, nell’èra Cairo.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Zizzagando. 15 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’Atalanta, allora, sono rimasto a Bergamo. Non era da rinviare di un giorno, si poteva giocare, la nevicata è stata davvero minima, la storia del calcio è piena di gare disputate su un terreno molto peggiore. Il videoracconto di quanto c’è dietro una partita di calcio. Con il custode di 19 anni, la capo unità (una delle 10 che si occupano di settori dello stadio Brumana, ora Azzurri d’Italia), uno dei capi della sicurezza, la rappresentante locale dell’Uefa, gli uomini dell’Uefa: “Siamo in 20 su ogni campo”. All’alba in aeroporto c’erano una decina di tifosi valenciani che rientravano in Spagna, senza vedere la gara decisiva.

2) Il derby di Genova, D’Aversa è appeso a un filo, fatica con la Sampdoria, reduce da due ottimi campionati con Claudio Ranieri. Shevchenko è inadeguato alla serie A, il Genoa rischia. Il derby più bello è della lanterna, il racconto socio culturale della stracittadina.

3) I tre presidenti più esoneratori. Dunque l’Udinese esonera Luca Gotti. Giampaolo Pozzo resta un grande esoneratore, negli ultimi anni aveva appena alleggerito, era in triade con Maurizio Zamparini, di professione mangiallenatori ma finito in carcere, e Massimo Cellino, più giovane ma altrettanto irrispettoso, nel rapporto con i tecnici. La classifica dei friulani è tranquilla, non c’era bisogno.

4) L’anno senza Paolo Rossi, il mio videoracconto con la vedova, Federica Cappelletti, giornalista.

5) Il nordest solido del calcio contro le grandi. Domani il Venezia ospita la Juve, con Zanetti e l’americano può consolidarsi in serie A. L’Udinese con la capolista Milan, alla 27^ stagione di fila in A non corre rischi di retrocessione, dal ’95 è arrivata solo una volta 17esima, una 16esima e una 15esima, più tre 14esima. Con le 20 squadre in serie A si salva agevolmente, con 18 e 4 retrocessioni talvolta non ce l’avrebbe fatta. Domenica Verona-Atalanta, il presidente Setti ha fronteggiato problemi giudiziari ma dopo Chiampan e lo scudetto e l’Europa è il miglior presidente nella storia dell’Hellas.

6) Le grandi sequenze virtuose. Il Barcellona da 20 anni passava la fase a gironi di Champions league. I record delle strissce di presenza. Il fallimento ora, da anni vince poco ed è indebitato. La cessione di Messi un po’ ha inciso.

7) Dirigenti stranieri, il tedesco Johannes Spors al Genoa, come dg, Jaap Kalma al Parma.

8) Incredibile, Domenico Tedesco, un calabrese sulla panchina del Lipsia, pazzesco.

9) Patrociniamo con le vostre testate rivincite sportive, come avvenuto a Bologna con la scherma. Luigi Samele ha superato Aron Szilagyi, argento e oro olimpici, a Tokyo. Ipotizziamo Italia-Inghilterra con in palio un trofeo, dopo l’Europeo, Argentina-Italia di volley come alle olimpiadi. Italia-Francia di basket.

10) Tennis, Amelie Mauresmo direttrice del Roland Garros. Mettiamo anche in Italia grandi campioni alla direzione dei grandi tornei, di qualsiasi sport. Escludo che un ex azzurro sia direttore agli Internazionali, a Roma. Nel volley femminile, l’ex nazionale Piero Rebaudengo era il dg di Lega.

11) E’ a Sassuolo la nazionale dei sordi, il vice ct è Alessandro Dell’Orto, grande firma di Libero, ex e da due anni di nuovo capo dello sport, avevo la sua disponibilità a videoracconto, su questa bella storia, che onestamente non ho mai trattato e neanche conoscevo, ma Alessandro a Libero mi ha assicurato essere solida e di tradizione.

12) Le Iene, Federica Pellegrini al monologo. Lei è vera, Le Iene sono vere, rispetto a risposte diplomatiche spacciate per interviste vere.

13) Cosa resta del curling. In Olanda l’Italia va a caccia del pass per Pechino, per le olimpiadi invernali. Lo sport delle scopette fu popolare durante Torino 2006.

14) Costa poco provocare una maxicaduta, al Tour solo 1200 euro, onestamente poco, si era girata per esibire un cartello con dedica ai nonni.

15) Nuoto, Yannick Agnel arrestato per violenza sessuale su un 15enne, nel 2016. Il francese vinse due ori a Londra 2012. Avete capito perchè in tanti contesti io chiedo se attorno allo sport esiste la pedofilia o comunque se le società sportive si accorgono dei malintenzionati, potenziali molestatori? Pazzesco, un campione. E poi la condanna di Metzelder, ex nazionale tedesco, a 10 mesi, per possesso di materiale pedopornografico, 297 file, addirittura, e 3 chat estreme, con donne.

Il Gazzettino. Atalanta di rimonta, Sarri torna a sorridere

(sport.sky.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/atalanta_di_rimonta_sarri_torna_a_sorridere-6286290.html

L’Atalanta vola in trasferta, la Roma recupera e vince a Cagliari, la Lazio risale. Il resto del mercoledì vede la crisi della Sampdoria, D’Aversa resta in discussione, il ds Daniele Faggiano l’aveva valorizzato a Parma, due promozioni e due salvezze in A, ha convinto il presidente Ferrero a non riprendere Giampaolo eppure sta faticando, con il suo gioco difensivo che talvolta perde anche compattezza.
Bergamo è alla quarta vittoria esterna in sequenza, rimontano il vantaggio del 34enne Caputo, favorito dall’errore di Palomino a centrocampo e dall’assist di Thorsby. Doppietta di Zapata con cross di Zappacosta, complice Askildsen sul pari, mentre il 1-3 è di Ilicic, nel recupero. I blucerchiati si erano aggiudicati il derby con lo Spezia, non si acconterebbero della semplice salvezza, dopo i due splendidi campionati con Ranieri. Nel secondo tempo Gasperini impiega il 2003 Scalvini, in difesa. 
La sfida tra pragmatici premia Mazzarri su Mourinho. A Cagliari il primo tempo è con poche emozioni, occasioni sarde con Bellanova, compresa una traversa, e replica di Cristante, di testa su angolo. Picciono Lykogiannis e Ceppitelli fra i rossoblù, Zaniolo e Vina nella Roma. Ripresa, all’8’ cross dalla sinistra di Marin, Vina manca l’intervento di testa, la palla sbatte addosso a Bellanova che involontariamente serve davanti alla porta Pavoletti, destro facile. Chances per Felix, per Pavoletti e Zaniolo, in acrobazia, parata di Cragno. Traversa di Pellegrini, ancora Pavoletti. Il pari è su corner di Pellegrini, svetta Ibanez. Il sorpasso è sul fallo di Lykogiannis su Zaniolo, Lorenzo Pellegrini aggira la barriera e disorienta Cragno. Mourinho si dimena rabbioso, come quando rimontò a Torino con il Manchester United, in Champions. Mazzarri chiude con 4 attaccanti, resta ultimo da solo, in teoria non è tanto inferiore al gruppo dal 10° posto in più. 
Sorride anche l’altra metà di Roma, ovvero la Lazio di Sarri, dopo il poker di Verona, la Fiorentina si ridimensiona, certo è migliorata rispetto all’ultimo triennio però manca sempre il salto di qualità. Le palle gol sono per Immobile e Vlahovic, Lazzari e Torreira. All’8’ st risolve lo scambio Milinkovic-Savic per Immobile, apertura a sinistra per Pedro e sberla mancina. Vincenzo Italiano è mago nel gioco d’attesa, nell’attacco ragionato, resta flebile la reazione allo svantaggio, tantopiù esterno. Stasera il Bologna a Napoli, per un giorno non più capolista.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Juventus-Atalanta 3-1, tris bianconero con Dybala, Bernardeschi e Morata nell’ultima amichevole pre campionato

(tuttosport.com)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/torino_di_juve_atalanta_resta_impresso_il_caldo_i_due_cooling_break_sono_lunghi-6139946.html

Di Juve-Atalanta resta impresso il caldo, a Torino, siamo testimoni, i due cooling break lunghi, magari sarà così anche nelle prime due giornate di campionato. L’amichevole anticipo di serie A va più o meno come negli ultimi anni, in campionato, equilibrata, stavolta vince la Juve, per 2-1, davanti a un pubblico a scacchiera, a prezzi impegnativi, anche a 70 euro.
Manovrano i bergamaschi (traversa schieggiata da Gosens), i bianconeri replicano in contropiede, De Ligt recupera palla, Cristiano avanza, allarga per Chiesa che libera Dybala dall’altra parte, l’argentino timbra, del resto con Allegri incideva e stava meglio, rispetto al biennio con Sarri e Pirlo: da capitano, accelera, anche verso il rinnovo del contratto.
La squadra di Gasperini riattacca, arabesca pallone, Bonucci ferma Pessina senza rigore ma tocca nettamente Freuler e allora si va dal dischetto e Muriel segna. E’ tutta gente che in estate è stata protagonista, fra Europei e copa America, i nerazzurri rubano l’occhio, Allegri magari proverà a giocare meglio del suo lustro onusto, ovvero zeppo di trofei e anche di turni in Europa, sperando di vincere la Champions. Demiral è passato agli orobici, Ramsey lascerà il posto a Locatelli quando l’affare sarà chiuso, Bernardeschi sarà utile, la Juve allena la fase difensiva, dopo le due stagioni balbettanti, soprattutto allo Stadium, con Pirlo. Bentancur piazza un bel recupero e allungo, serve di più da Alex Sandro, servirebbe anche qualche rinforzo, per abbassare le distanze dal Psg e non solo. Palla a terra, Gasperini conferma di essere da Juve, ma da tempo, serviva un coraggio diverso, di Andrea Agnelli, di andarselo a riprendere, dal momento che a Torino si aggiudicò un torneo di Viareggio. Resta da chiedersi come l’Atalanta giochi meglio, spendendo magari un terzo, magari neanche arriverà in Champions, perchè prima o poi il fenomeno finirà. Anche perchè non è concreta, sull’1-1 Muriel si fa respingere il destro da Szcesny e Ilicic non ribadisce in gol.
Lo sloveno resta, Gosens ha battuto da solo il Portogallo, ecco, sarebbe perfetto al posto di Alex Sandro.
Dybala ha movimenti gasperiani, Cuadrado a 33 anni è alla 7^ stagione di fila, al pari di Dybala, duettano in sudamericano. Da sudamericano è anche il sinistro a uscire, fortissimo, di Federico Bernardeschi, da fuori, imparabile per Musso, più bravo di Gollini, preso al Tottenham dall’ex ds Paratici. Questa è ancora la sua Juve. 
E’ meno Juve alla ripresa, soprattutto dopo le sostituzioni, serve Demiral per evitare il tris, di Ramsey. Cristiano Ronaldo calcia dal limite (Musso para), esce al 18’ st, chissà se il Psg lo prenderà davvero, 36 anni non sono i 34 di Messi. Nel finale entra Pinsoglio, terzo portiere quasi debuttante e ora dietro il rientrante Perin. La rosa piemontese è più profonda, così la gestione del vantaggio è agevole.
Vanni Zagnoli

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6,5 (37’ st Pinsoglio sv); Cuadrado 6, Bonucci 5,5 (25’ st Chiellini 6), De Ligt 6,5 (26′ st Rugani 6), Alex Sandro 5,5 (26’ st Pellegrini 5,5); Chiesa 6,5 (9’ st Kulusevski 6,5), Bentancur 6,5 (37’ st F. Ranocchia sv), Ramsey 6 (33’ st Fagioli sv), Bernardeschi 6,5 (18′ st De Sciglio 6); Dybala 6,5 (9’ st Morata 6), Ronaldo 5,5 (18’ st McKennie 6). All. Allegri 6,6.
ATALANTA (3-4-2-1): Musso 6 (37′ st Sportiello sv); Djimsiti 5,5 (14’ st Toloi 6), Demiral 6 (37′ st Lovato sv), Palomino 6 (37′ st Da Riva); Maehle 6,5 (26’ st Sutalo 5,5), Pasalic 5,5 (37’ st Delprato sv), Freuler 6 (14’ st De Roon 6), Gosens 6,5 (26′ st Pezzella 6); Ilicic 6 (26’ st Piccoli 5), Pessina 6,5 (37’ st Scalvini sv); Muriel 6 (14′ st Malinovskiy 5,5). All. Gasperini 6.
Arbitro: Abisso 6,5.
Note: ammonito Djimsiti.

Da “Il Gazzettino”