Ilmessaggero.it, Ilmattino. Il Bologna va avanti con Soriano, Hickey si fa espellere e il Sassuolo pareggia con Caputo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/bologna_avanti_soriano_hickey_si_fa_espellere_sassuolo_pareggia_caputo-5780277.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/bologna_avanti_soriano_hickey_si_fa_espellere_sassuolo_pareggia_caputo-5780292.html

di Vanni Zagnoli

Finisce pari il derby emiliano, Sassuolo superiore, costruisce di più e magari meritava di vincere però il Bologna è indomito e con la difesa a 5 salva l’1-1, nonostante l’uomo in meno per un’ora. 

E’ una sfida intensa, con 20’ rossoblù, sublimati nel gol di Soriano, il cartellino rosso a Hichey la riequilibra. Sassuolo nel classico 4-2-3-1 con Maxime Lopez fra i trequartisti è più difensivo, Magnanelli è centrale, talvolta passa al 4-3-3 con l’arretramento del francese. 

Caputo calcia fuori una buona occasione, poi un errore di Soumaoro non è sfruttato. Ci sono buone azioni, da squadre tranquille, il Bologna prima del derby è a 9 sulla zona retrocessione e attacca sulle fasce. Il gol del Bologna arriva su errore di Magnanelli per Marlon, Barrow sfrutta il rimpallo sul brasiliano e serve al centro Soriano, al 7° gol stagionale, a uno dal suo primato. E’ migliorata la fase difensiva rossoblù, Tomiyasu chiude su Caputo e cerca di contenere Rogerio, inizialmente in serata. Gira bene la palla il Bologna, alla maniera dei neroverdi, ma con superiore rapidità. La Penna va al Var, richiamato da Nasca, per l’irruzione di Hickey su Muldur ed espelle il 19enne scozzese, l’intervento sulla caviglia è di vigoria eccessiva. Il derby diventa più teso, il Sassuolo insiste. Tomiyasu passa a sinistra, entra De Silvestri a destra e Soriano arretra, Mihajlovic passa al 4-4-1, in fase di non possesso. Dominguez sgambetta al limite Berardi, che calcia contro la barriera. Muldur entra in area con grande veemenza, è chiuso ma è stato uno degli spunti migliori della serata. Magnanelli prova due volte da fuori, non segna da 4 anni, uscirà all’intervallo. Skorupski è reattivo fra i pali, magari respinge, anzichè bloccare, lo fa in due tempi su Locatelli.

Il pari arriva al 7’ st grazie al rientro sul destro di Djuricic, Danilo devia e libera Caputo, sinistro e 4^ rete nelle ultime 5 gare, come nel 3-4 di avvio stagione. Poi Soumaoro salva sul cross del centravanti. Il Sassuolo attacca con intensità, sempre palla a terra, l’opposizione bolognese a tratti è con 9 giocatori vicini all’area. Con tre cambi, Mihajlovic passa al 5-3-1 con Soriano regista. La squadra di De Zerbi resta paziente nell’offensiva, Schouten salva in affanno. Assieme a Palacio, offre respiro al Bologna. Un’altra bella chiusura è di Skov Olsen. Splendido il volo di Skorupski sul colpo di testa di Marlon. Di fronte alle difese chiuse, la squadra targata Mapei fatica, non è la prima volta. Mancano occasioni da urlo anche nel recupero.

Sette i tiri nello specchio da parte del Sassuolo, che raccoglie poco, rispetto all’avvio di campionato. Resta un punto avanti al Verona, è ottavo, a 5 lunghezze dall’Europa ma il trend è tale che difficilmente la conquisterà. Il Bologna punta a chiudere nella parte sinistra della classifica, non è così inferiore alla Sampdoria. “Non siamo fortunati con gli arbitri – dice Mihajlovic -, contro l’Udinese Samir aveva commesso decisamente più da espulsione rispetto a quello di Hickey. Prevale la rabbia, li avevamo dominati, a parità di uomini. All’andata eravamo avanti 3-1 e perdemmo, avremmo potuto fare 6 punti, ne abbiamo preso uno solo. Manca continuità, con i giovani”.

Sassuolo-Bologna 1-1

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli sv; Muldur 6,5 (26’ st Toljan 6), Marlon 5,5, Ferrari 6, Rogerio 6; Magnanelli 5,5 (1’ st Traorè 6,5), Locatelli 6,5; Berardi 5,5, Lopez 6 (42’ st Raspadori ng), Djuricic 6,5 (26’ st Defrel 6); Caputo 6,5. All. De Zerbi 6.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski 7; Tomiyasu 6,5, Danilo 6, Soumaoro 6,5, Hickey 5; Dominguez 6 (36’ st Baldursson ng), Svanberg 5,5 (34’ pt De Silvestri 5,5); Orsolini 5,5 (17’ st Skov Olsen 6), Soriano 7, Sansone 6 (17’ st Schouten 6,5); Barrow 6,5 (17’ st Palacio 6,5). Allenatore: Mihajlovic 6,5.

Arbitro: La Penna di Roma 6,5.

Marcatori: 17’ Soriano, 7’ st Caputo.

Note: espulso Hickey al 30’ per fallo pericoloso. Angoli: 10-6 per il Sassuolo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Lazio-Sassuolo, le pagelle neroverdi. Caputo gioca da solo, Djuricic dura un tempo. Bene Rogerio, Obiang è normale fatichi

(ilgazzettino.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/lazio_lazio_calcio_pagelle_sassuolo-5721928.html

di Vanni Zagnoli

Sassuolo 4-2-3-1

Baricentro basso, rispetto al solito, per i neroverdi. Che hanno imparato a difendere e anche a far passare il tempo, si arrendono però a 20’ dalla fine.

Consigli 6 Gli unici interventi sono nella doppia occasione conclusiva, su Muriqi e su Escalante.

Muldur 5 Non arriva sull’angolo del pari, comunque alto. Lascia troppo spazio a Marusic sul raddoppio.

Dal 46’ st Raspadori ng

Marlon 5,5 Lontano da Milinkovic Savic sull’1-1, buona chiusura su Immobile nel secondo tempo. E’ lontano sul gol del secondo cannoniere del campionato. Lo chiude sul potenziale 3-1.

Ferrari 6 Come sempre è il più sicuro della retroguardia, però la Lazio attacca preferibilmente dall’altra parte, non è così sollecitato. Ammonito per il fallo su Muriqi.

Rogerio 6 Lascia spazio a destra a Lazzari, che non lo sfrutta. Chiude di testa su un contropiede finale. In genere è più incisivo in attacco e più in difficoltà nella contrapposizione.

Obiang 6 Prezioso nella copertura ma lontano dal rendimento che aveva nella Sampdoria. Un tunnel su Radu alla ripresa, ma anche un fallo gratuito da ammonizione. E’ normale che fatichi contro il centrocampo laziale. 

Dal 31’ st Maxime Lopez 6 Solo un quarto d’ora per rifiatare. Velocizza un po’ la manovra.

Locatelli 6 E’ un buon direttore d’orchestra, copre Rogerio quando attacca e arretra per far partire l’azione.

Defrel 5 Fuori dal gioco, a destra, pochi lampi.

Dal 1’ st Haraslin 5,5 Più intraprendente dell’ex romanista, la verve però durerà poco. 

Djuricic 6 Qualche buona iniziativa nel primo tempo, meno nella ripresa.

Traorè 5 Non si vede mai, mentre in tante partite era il più attivo.

Dal 31’ st Boga 6 Era recuperato, è partito dalla panchina per turnover. Viene a prendersi palloni dietro. Lo chiudono anche in 4.

Caputo 6,5 Bel gol e bel duello con Acerbi, soprattutto nel primo tempo. Perde la palla del contropiede finale.

All. De Zerbi 6 Non poteva fare di più, peraltro il Sassuolo sta ritornando una squadra normale. Nella corsa verso l’Europa il Verona adesso è più convincente.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Sassuolo maltratta lo Spezia, al debutto in A. 1-4 e tre gol annullati a Caputo

(canalesassuolo.it)

di Vanni Zagnoli

Spezia-Sassuolo va più o meno come si pensava, con i neroverdi a fare la partita e gli aquilotti dietro, come nella finale playoff con il Frosinone, il ritorno. 
I bianchi hanno sul petto lo scudetto ottenuto durante la seconda guerra mondiale, soffrono come la notte dopo ferragosto, allo stadio Picco, 40 giorni fa bastò perdere con un gol di scarto, oggi l’1-4 poteva essere 1-7, considerati i tre gol annullati per fuorigioco a Caputo, sempre più azzurro, da Europei 2021.

Qui siamo al Manuzzi di Cesena, campo casalingo aspettando i lavori a La Spezia, con la propulsione del sindaco Peracchini, presente. Si odono le urla di Vincenzo Italiano, che inseguiva il punto.
L’esordio dei liguri in A conferma la sensazione di una rosa che difficilmente si salverà. In B aveva dato a lungo spettacolo, sino a febbraio, dal covid aveva perso brillantezza, il mercato non è da grande proprietà, del petroliere Gabriele Volpi, vincitore di 4 Champions league nella pallanuoto, con la Pro Recco.

Il vantaggio sassolese è di Djuricic, al 12’, il serbo è uno dei tanti esterni offensivi abile nel puntare l’uomo, sul lancio di Ferrari supera in tunnel Sala e trova il palo lontano. Il raddoppio di Caputo su palla vagante non è valido. 
Pareggia alla mezzora il gigante bulgaro Galabinov, figlio di pallavolisti, servito da Matteo Ricci. All’intervallo il palo su punizione di Locatelli.

Alla ripresa Chiriches da destra crossa, il portiere olandese Zoet sfiora, la palla sbatte sul braccio destro di Sala: un anno fa sarebbe stato rigore, probabile dal campo, certo al Var, adesso fortunatamente la norma è tornata allo statu quo ante e gli emiliani neanche protestano. Una manovra infinita della squadra di Roberto De Zerbi libera a destra Defrel, traversa, anzichè calciare, e sulla linea lo Spezia si salva. Anche sul gol di Caputo, che spinge su Erlic ma non in maniera irregolare. Irregolare è invece la posizione, minima, di una spalla. 

Locatelli è il re del centrocampo, piace alla Juve, strano che il Milan non lo richiami e abbia preso Tonali.
Piace il forcing della formazione del distretto ceramico, neanche la verve di Gyasi basta a interrompere la supremazia, gli uomini del patron Gabriele Volpi sono tutti dietro, per due volte era stato fuori posizione l’ex Dell’Orco.

Bartolomei guida la riscossa, il 4-3-3 per un attimo tiene, di fronte al 4-2-3-1 delle piastrelle. Dai e dai arrivano due gol in 3’, il rigore procurato da Caputo, toccato in area piccola da Zoet e trasformato con mezzo pallonetto centrale da Berardi. Il capitano avvia il tris, Caputo sorprende ancora Dell’Orco e Defrel con il destro chiude. Il Sassuolo dilaga, dunque, anche senza Boga, alle prese con il covid. Caputo segna ancora, lo Spezia è salvato dal Var, sul lancio di Djuricic, per gli ospiti è la terza rete annullata per fuorigioco, come a Napoli la scorsa stagione. Va a bersaglio di testa. Poi la traversa di Galabinov e due parate di Consigli, su Mora e sull’ex Farias.

L’1-4 è uno schiaffo al presidente Chisoli, che ha licenziato il manager della promozione, Guido Angelozzi, per l’ex laziale Mauro Meluso, passato dalla serie C alla quasi salvezza in A con il Lecce. A La Spezia ha firmato per tre stagioni, ha una decina di giorni per rafforzarsi.

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Leggo.it, Qutidianodipuglia.it. Caputo insegue Immobile, doppietta e: “State a casa”. Il Brescia dura un tempo, 3-0 Sassuolo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coronavirus_caputo_messaggio_gol_sassuolo_brescia_diretta_live-5100968.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/coronavirus_caputo_messaggio_gol_sassuolo_brescia_diretta_live-5101125.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/sassuolo_brescia_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a_coronavirus-5100971.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/sassuolo_brescia_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a_coronavirus-5100974.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/sassuolo_brescia_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a_coronavirus-5100974.html

di Vanni Zagnoli

Bella intensa, Sassuolo-Brescia, almeno per un tempo. Giocano meglio le rondinelle, eppure eppure segna Caputo, secondo cannoniere italiano della serie A, dietro solo a Immobile. Finirà 3-0, perchè la ripresa delle rondinelle è nulla, vuota come lo stadio Mapei Città del Tricolore, con qualche steward e gli staff, nè gioco nè occasioni.

E’ stata probabilmente l’ultima partita dello sport italiano, chissà per quanto, prima dello stop in arrivo, seguendo le indicazioni del Coni.

Buon ritmo, attacchi sassolini, palla a terra, il gioco arrembante del bresciano Roberto De Zerbi, tributatissimo all’andata, ovvero meno di tre mesi fa, perchè quella partita venne rinviata per la morte di Giorgio Squinzi. Al Rigamonti, dunque, nel quartiere Mompiano, vinse il Sassuolo per 2-0, stasera è stata alla distanza facile. Il Brescia ha costruito parecchio, con Diego Lopez in panchina, due azioni con Bisoli, due conclusioni di Balotelli e un colpo di testa di Zhrhal, anche più di quanto non riuscisse a Corini, che pure sul piano del gioco raramente ha deluso. Sorprende, in negativo, l’errore di Chancellor, fra i migliori per esempio nella sconfitta con il Milan. Cross da sinistra di Rogerio, il venezuelano respinge corto e Defrel serve dentro Caputo che segna, di precisione. Ha 32 anni e un’azienda produttrice di birra, ubriaca gli avversari con movimenti da nazionale. Ha tutto per essere il vice di Immobile, meriterebbe una chiamata in nazionale, meritava una carriera diversa, da Altamura, il suo paese, in Puglia, al Bari. E’ esploso nell’Entella, ma aveva già 28 anni, a Empoli ha fatto ancora meglio. “Da noi vorrebbe dare ancora di più – diceva De Zerbi, dopo una doppietta -, sa di poter dare ancora di più”.

E’ lui a far centro per il Sassuolo al primo tiro in porta, nella ripresa la traversa di Giangiacomo Ferrari, su ulteriore defaillance di Chancellor. Il Sassuolo sa anche abbassare il ritmo, Dessena e compagni deludono in quanto a reazione, spesso si fanno rimontare, non hanno già più l’ardore di recuperare. Locatelli da 20 metri, frontale, fa volare all’incrocio il finnico Joronen, su punizione. Il raddoppio è al 16’, lancio di Bourabia e gran sinistro volante di Caputo, fanno 12 reti e il 7° posto fra i marcatori, con un solo rigore e se escludiamo i 5 segnati da Muriel, nell’Atalanta, sarebbe sesto. Il Brescia è talmente deludente, nella seconda frazione, che fa riaffiorare i dubbi su Diego Lopez, esonerato a Cagliari, a Bologna, al Palermo: in Uruguay ha vinto uno scudetto con il Penarol e poi è arrivato secondo. 

Il presidente Massimo Cellino resta pietrificato, bastava non discutesse presto Corini, sostituito da Grosso e poi richiamato e definitivamente esonerato. 

L’imprenditore del grano, figlio di Ercole Cellino, si è salvato in serie A con il Cagliari per la bellezza di 15 volte, in 22 stagioni di presidenza, ebbe rose anche meno qualitative, di sicuro meno spettacolari di questo Brescia, eppure è a 9 punti dalla quartultima. Il successo della Spal a Parma relega i lombardi all’ultimo posto, dispiace perchè rispetto alla squadra di Ferrara sono sempre stati più propositivi.

Lo è anche il Sassuolo, a 4 punti dall’Europa league, dal Milan, che fra l’altro ha una partita in più, ma il settimo posto è molto difficile, per i neroverdi. Tantopiù con l’infortunio a Romagna, che neanche appoggia la gamba sinistra, è alla migliore stagione della carriera, finalmente titolare, dopo la parentesi di Cagliari, entra Marlon ma è meno affidabile, sul piano difensivo. Il Sassuolo per stasera non ne risente, arriva anche il terzo, di Boga, azione personale dalla sinistra, splendida. Esce capitan Balotelli, meglio Donnarumma, in effetti, che a Empoli con Caputo dava spettacolo, con Andreazzoli in panchina. La quarta rete è super, tacco, Djuricic per Boga, in fuorigioco. 

Resta un’immagine, il cartello mostrato da Caputo dopo il gol: “Restate a casa, andrà tutto bene”. Al punto che si evitano gli abbracci e i baci gratuiti, proprio per dare il buon esempio, anche dopo i gol.

A casa o in ufficio o nelle redazioni sono rimasti anche molti giornalisti che normalmente seguono il Sassuolo. A Reggio il pubblico è già minimo abitualmente, non ci sono stati assembramenti di tifosi nel piazzale dello stadio Mapei. Ora che il Chievo è in B, Sassuolo è la piazza cenerentola della serie A, come numero di sostenitori e come intensità. E’, peraltro, la seconda squadra preferita da molti italiani, è popolare nel mondo e grazie al gioco di Roberto De Zerbi possono arrivare nuove plusvalenze. Iachini dopo la salvezza di due anni fa avrebbe meritato di restare, l’ad Giovanni Carnevali ha fatto bene a puntare, d’accordo con il ds Giovanni Rossi, su un tecnico così propositivo. Che piaceva alla Roma prima di Fonseca e, in proporzione, sta facendo meglio del portoghese.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”, “Leggo.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it, Quotidianodipuglia.it. Il Sassuolo batte la Spal 3-0 nel segno di Caputo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_spal_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a_campionato-4750332.html

https://sport.ilmattino.it/calcio/sassuolo_spal_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a_campionato-4750335.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/sassuolo_spal_diretta_risultato_oggi-4750336.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/sassuolo_spal_diretta_risultato_oggi-4750391.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/sassuolo_spal_diretta_risultato_oggi-4750336.html

di Vanni Zagnoli

Sassuolo-Spal è un po’ come Roma-Sassuolo, ma al contrario. Tre a zero per i modenesi in 50’ e dominio notevole, con miriadi di occasioni. De Zerbi al Mapei non sbaglia più la scorsa stagione era rimasto senza vincere per un girone, Ferrara non gioca male, ha diminuito il contenimento e proprio per questo, forse, è più vulnerabile.

Ritmo alto, dall’inizio, si viaggia molto palla a terra, la squadra di Leonardo Semplici batte 4 corner in 8’, i neroverdi sono cauti per la quaterna sulla ruota dell’Olimpico. Obiang imbecca Caputo, a sinistra, la conclusione è contrata. Si calcia tanto e non a sproposito, nel derby emiliano i ceramici non vogliono essere inferiori, come numero di angoli: fanno la partita, cum iudicio. Si fanno vedere Strefezza, Missiroli e Di Francesco, fra gli spallini, mentre D’Alessandro esce per distorsione al ginocchio. Su ribaltamento di fronte repentino, Defrel imbecca Caputo, palo e gol. Peluso effettua la sua solita scivolata insidiosa, in area, Petagna cade vicino alla linea, dopo il silent check Mariani dà il corner. L’ex Federico Di Francesco manca il pari in pallonetto, un rimpallo di Tomovic su Berardi rischia il raddoppio. Arriva nel recupero, Berardi di petto assesta il pallone all’indietro per Caputo, il sinistro di controbalzo testimonia come il bomber che ha un’azienda di birra sia l’attaccante ideale per la gran mole di gioco dezerbiana. Mai il patron Squinzi ha avuto un centravanti così prolifico e indisioso, al di là della mancanza di stazza.

Il tris alla ripresa, Berardi recupera e in spaccata calcia addosso a Berisha, rimpallo verso Duncan che insacca in diagonale: fuorigioco sul campo, non per il Var. Anche un palo, per Caputo, poi opportunità per l’ex Kurtic e per Ferrari, mentre Murgia si fa respingere in tuffo sulla linea da Consigli. Dez chiude con il 4-3-1 (Locatelli)-2. La Spal si aggiudica unicamente il derby del tifo, con oltre un migliaio felici di fare 100 chilometri e passa, i più vestiti di azzurro. Cantano sino alla fine, mentre la Spal giochicchia: potevano esserci 1-2 di margine, ecco, anzichè 3, ma forse ha ragione il patron Colombarini a volere solo la salvezza. Un anno fa, per la verità, sperava in un futuro da Europa.

Il presente è di un Sassuolo con 5 italiani in campo, la Spal ne ha 6, sono fra le squadre più italiane della serie A anche soltanto per questo meritano un plauso. Il 3-1 è di Murgia, su azione Kurtic e Petagna, in fuorigioco: al Var è lungo da decrittare, 6’ e annullato. Si chiude con il coro spallino (giganteggia sempre l’effigie di Federico Aldrovandi) contro la Reggiana, applaudono anche i sostenitori di casa. Uniti contro chi mercoledì festeggerà i 100 anni, ma in serie C e da ripescata.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”, Corriereadriatico.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Ilmessaggero.it, la serie B. Caputo fa 5 gol nelle due gare al Palermo, l’Empoli vince di nuovo 4-0 eppure c’è stato equilibrio. Zajc scatenato, Dawidowicz travolto dal capocannoniere. Rolando ammonito appena mette piede in campo

 

Jajalo in azione (ilovepalermocalcio.it)

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/caputo_fa_5_gol_gare_al_palermo_empoli_vince_di_nuovo_4_0-3523769.html

L’Empoli fa deflagrare i problemi difensivi del Palermo. I rosanero avevano concesso parecchie occasioni anche in molte partite vinte, al Castellani costruiscono abbastanza eppure perdono 4-0, confermando il felice subentro di Andreazzoli, a Vivarini. Spiace vedere lo stadio della nuova co-capolista con larghi vuoti, i 12 campionati di serie A da un terzo di secolo a questa parte si fanno sentire. L’avvio è degli azzurri, al 12’ sbloccano l’anticipo la bella apertura di Zajc per Pasqual, con movimento di Caputo. Il tiro cross dell’ex capitano della Fiorentina è solo deviato da Posavec e Brighi appoggia la sua prima rete nell’Empoli: a quasi 37 anni, è alla 20^ stagione da professionista, sempre esemplare, con tempi di inserimento e consistenza. I rosanero reagiscono creando buone situazioni da gol, senonchè all’intervallo subiscono il bis. Zajc rifinisce da destra in rasoterra, Caputo sfugge a Dawidowics e gira in gol.

Zajc ha proprio l’estro degli sloveni, combina in area con Caputo e il bomber con il piatto destro azzecca il 3-0, al 6’ della ripresa. Fra i siciliani entra Moreo e coglie la parte alta della traversa, complice la deviazione di Caputo, poi Rolando viene ammonito mentre mette piede in campo, per il subentro irregolare a Coronado, meno vivace del solito. Al 37’ si completa la serataccia di Dawidowics, che tocca Caputo, molto abile nel tagliargli la strada per procurarsi il rigore. Lo realizza e arriva a 19 reti, 5 le ha infilate al Palermo, considerata anche l’andata.

L’Empoli aveva già vinto a Bari, per 4-0, comunque ringrazia Gabriel, portiere della promozione in A del Carpi, per due parate. Andreazzoli si è affidato subito al 35enne Maietta, arrivato dal Bologna. Sotto la pioggia, l’arbitro La Penna concede 3’ di recupero ma poi la chiude pochi istanti dopo il 90’, con l’assenso di entrambe le panchine. Sotto la pioggia, il miglior attacco della serie B surclassa la difesa meno battuta, dopo il 3-3 di andata. Zamparini ha deciso di abbassare i prezzi per avere un pizzico di gente in più al Barbera, con questa sconfitta tornano i dubbi sulla rosa. Senza dimenticare l’istanza di fallimento ancora aperta.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it e Ilgazzettino.it. Il Frosinone passa a Foggia, il Pescara vince in extremis, il Palermo è campione d’inverno

 

Coronado contrastato da Signorelli (corrieredellosport.it)

http://sport.ilgazzettino.it/nordest/venezia/il_frosinone_passa_a_foggia_il_pescara_vince_in_extremis_il_palermo_campione_d_inverno-3453912.html

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/il_frosinone_passa_a_foggia_il_pescara_vince_in_extremis_il_palermo_campione_d_inverno-3452561.html

L’anno della serie B è nel segno del Palermo, davanti al Frosinone e al duo Empoli-Bari. La nota negativa del periodo sono i larghi vuoti negli stadi.
Il Palermo batte 3-0 ma la Salernitana ma il risultato è bugiardo. Segnano Chochev e, nel finale, Monachello, con errori del portiere Adamonis, nel recupero anche Jajalo. A inizio ripresa espulso Vitale per doppia ammonizione, eppure i campani attaccano e quasi certamente era gol il colpo di testa di Bocalon fermato oltre la linea da Posavec, valeva l’1-1. Come il palo di Zito.
Secondo a due punti c’è il Frosinone, sotto a Foggia per il gol di Beretta ma capace di recuperare con la doppietta di Daniel Ciofani. Gli assist sono di Ciano e Soddimo, per il centravanti anche una traversa, ma i pugliesi meritavano il pari.
Caputo dell’Empoli si aggiudica la sfida a distanza con Galano del Bari per il trono del gol, fanno 16 a 13. Anche perchè l’attaccante pugliese resta in panchina per quasi un’ora. Sono tre anche le lunghezze che li separano nella graduatoria dei bomber del 2017.
I toscani avanzano a Perugia al 9’ con la conclusione da fuori di Donnarumma, il pari al 19’ è firmato da Di Carmine. L’1-2 è di Caputo (in fuorigioco), azionato da Pasqual, superiore a Brighi nella sfida fra capitani veterani. Alfredo Donnarumma fa doppietta, il portiere Provedel mantiene l’1-3, poi arrivano le doppiette anche di Caputo e Di Carmine, per il 2-4.
Al terzo posto l’Empoli raggiunge il Bari, fermato sullo 0-0 a Carpi. Dove neanche il Frosinone aveva conquistato i tre punti, per la strenua resistenza dei modenesi: palo esterno di Nenè.
Il Cittadella è in zona playoff, torna a vincere dopo 4 gare. Al 2’ Chiaretti trasforma una punizione, la Pro Vercelli attacca, sono però i granata a sfiorare il raddoppio con Litteri, lo trovano alla ripresa con Iori, su sbandamento della difesa; infine il gol di Polidori per la squadra di Atzori, ultima da sola. Nove assenti nel Pescara, anche per questo il Venezia è superiore: Fabiano accarezza il palo, Pinato lo coglie in pieno, di testa, mentre Audero nega il gol all’abruzzese Crescenzi. Inzaghi reclama un rigore e a 4’ dalla fine si arrende allo splendido destro da fuori di Valzania. “Dovevamo chiudere la partita, con 5 occasioni create”, lamenta l’ex allenatore del Milan.
L’Entella coglie la seconda vittoria nelle ultime 13 partite, il Novara resta a una in 11, eppure in trasferta è fra le migliori: vantaggio piemontese di Dickmann, nella ripresa il pareggio al 13’ di De Luca, La Mantia capovolge al 35’.
Con Castori, il Cesena è solo alla 2^ sconfitta in 12 partite, a Cremona si arrende al 32’ st, a Paulinho, molto volitivo, nell’azione chiave.
Cosmi era stato contattato da Cellino per prendere il posto di Boscaglia, che comunque aveva una media punti superiore ai 13 in 13 partite conquistati da Marino. Con l’Ascoli vince a Brescia fra grandi sofferenze, Caracciolo è insidioso all’inizio e Bisoli coglie la traversa. Decide Buzzegoli al 24’, parate di Lanni nella ripresa.
L’Avellino batte la Ternana, preferibile all’inizio e nel finale. A bersaglio lo spagnolo Asencio a metà primo tempo, Bidaoui al 9’ st. Nella coda, palo in acrobazia e poi gol di Albadoro per gli umbri. Novellino non coglieva i tre punti da 10 giornate.
21^ giornata, i risultati. Avellino-Ternana Unicusano 2-1, Brescia-Ascoli 0-1, Carpi-Bari 0-0, Cremonese-Cesena 1-0, Foggia-Frosinone 1-2, Palermo-Salernitana 3-0, Perugia-Empoli 2-4, Pescara-Venezia 1-0, Pro Vercelli-Cittadella 1-2, Entella-Novara 2-1; (mercoledì) Parma-Spezia 0-0.
CLASSIFICA. Palermo 39, Frosinone 37; Empoli e Bari 34, Parma 33, Cremonese e Cittadella 32, Spezia 30; Venezia e Carpi 29, Pescara 28, Salernitana 26, Avellino 25, Perugia, Novara e Entella 24, Brescia e Cesena 23; Foggia 22; Ternana Unicusano 21, Ascoli 20, Pro Vercelli 18.

Ilmessaggero.it, Ascoli-Entella 2-1. La squadra di Chiavari è superiore, l’Ascoli pareggia con un rigore molto dubbio e nel finale sfrutta la superiorità numerica: espulso Troiano, segna Favalli, su cross di Orsolini

A sinistra, Moscati (Entella) contro Giorgi, capitano dell’Ascoli. (Foto LaPresse/Simone Fanini)

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/l_ascoli_batte_l_entella_2_1_reti_di_troiano_cacia_e_favilli-2138981.html

L’Entella perde il recupero di Ascoli e con 4 punti in 6 gare rischia di non andare ai playoff. Meritava di vincere, nella gara in calendario il 5 novembre, rinviata per il terremoto che aveva colpito il centro Italia, eppure si fa superare in extremis.

Il primo tempo è a prevalenza Ascoli solo come possesso palla, perchè le occasioni migliori sono per la squadra di Chiavari. Che avanza su angolo di Cutolo dalla destra, Troiano raccoglie una respinta corta della difesa e di sinistro infila Lanni. Il portiere salva poi su Moscati, su Cheick Keita, 20enne francomalese, e su Ceccarelli. I marchigiani pareggiano alla prima occasione, il tocco di Ceccarelli con il braccio è leggero, per l’arbitro Serra è rigore e Cacia lo trasforma, tre giorni dopo avere calciato alto contro il Latina.
Tre opportunità per i liguri anche nella ripresa, con Troiano, Cutolo e Caputo, solo due pallegol per l’Ascoli, una è sprecata nel finale da Orsolini. A 3’ dal termine la seconda ammonizione per Troiano, il capitano dell’Entella salterà dunque la sfida al Verona. Poi Orsolini mette al centro su un pallone che sembrava perso e Favilli salta su Benedetti, realizzando la sua prima rete da professionista: è un attaccante di 19 anni, cresciuto nella Juve. L’ultima parata è di Lanni, su Caputo.

Ascoli-Entella 2-1: pt 13’ Troiano (E), 41’ Cacia (A) su rigore; 44’ st Favilli (A).

CLASSIFICA: Verona 34, Benevento (-1), Frosinone e Spal 32; Perugia 29, Cittadella e Carpi 28, Entella 26; Bari 24, Spezia 23, Ascoli, Novara e Brescia 22, Salernitana 21, Pisa, Latina e Ternana 20; Cesena 19; Pro Vercelli e Vicenza 18; Avellino 17, Trapani 12.

Ilmessaggero.it. Il Cittadella insiste a punteggio pieno, grazie al rigore sbagliato da Ardemagni. Il Verona ne ha 3 a Ferrara, successi anche per Entella e Ascoli. Frosinone e Bari meritano più del punto

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In copertina, un tackle durante Avellino-Cittadella

Vanni Zagnoli

Il primo turno infrasettimanale della stagione corrobora il primato del Cittadella, con la quinta vittoria in 5 gare, ma l’Avellino meritava almeno un punto. Il Verona domina a Ferrara, già la seconda forza della serie B; vincono anche Entella e Ascoli.

Avellino-Cittadella 0-1: 33’ st Arrighini.

I veneti migliorano prima dell’intervallo, costruiscono poco. Su cross da sinistra di, Paolucci tocca con la mano, dopo però anche la deviazione con una gamba, per cui non sarebbe rigore. Comunque Ardemagni lo spedisce sul fondo. Chiaretti con il sinistro manda in area, Djimsiti sbaglia il tocco e Arrighini è lesto nella girata mancina.

Spal-Verona 1-3: pt 6’ Valoti, 34’ Pazzini; st 14’ Mora (S), Valoti. Sono già 8 i marcatori gialloblù in stagione. Pazzini origina il vantaggio, raddoppia approfittando del disimpegno sbagliato dai ferraresi. Nella ripresa il sinistro di Mora vivacizza il match, chiuso ancora da Mattia Valoti, figlio di Aladino, ex Parma.

Frosinone-Pisa 0-0 I ciociari fanno la partita, Marino riesce sempre a controllare il gioco e meriterebbe il successo. L’opposizione di Gattuso regge e il Pisa resta con un solo gol al passivo.

Brescia-Carpi 2-2: pt 20’ Lasagna (C), 27’ Morosini (B, 34’ Martinelli (B); st 5’ Struna. Kevin Lasagna aggira di forza Calabrese e realizza il 6° gol in B della carriera, era stato fra i trascinatori nella quasi salvezza biancorossa in A. Sul pari l’errore del portiere Colombi, smanaccia sui piedi di Leonardo Morosini. Lasagna sbaglia il raddoppio, Martinelli infila da fuori. Nella ripresa, il 2-2 sul palo di Totò Di Gaudio, poi l’espulsione di Ndoi per doppia ammonizione. I bresciani comunque resistono e anzi sfiorano il successo.

Ternana-Bari 0-0 E’ la partita più equilibrata della serata, molto tattica, con finale pugliese, di Maniero.

Benevento-Pro Vercelli 1-1: 34’ pt La Mantia (P) rig, 20’ Buzzegoli.

La superiorità è della matricola campana, segna però la Pro su rigore, perché sul colpo di testa di La Mantia Luciano si oppone con una mano. Impatta Buzzegoli con un sinistro da fuori, poi un’occasione sottoporta per i piemontesi.

Trapani-Spezia 0-0 Barillà al 11’ della ripresa gira in porta, la palla forse era entrata, non per il guardalinee.

Entella-Perugia 2-1: pt 5’ Ceccarelli (E), 37’ Nicastro; 27’ st Caputo. Su angolo di Moscati, il gol per la squadra di Chiavari è di testa, a precedere il difensore Di Chiara. A seguire la traversa di Masucci da fuori. Il pareggio con suggerimento di Ricci, la fuga per la vittoria è di Caputo.

 

Ascoli-Vicenza 2-0: 26’ pt Carpani, 22’ st Cacia rig. L’azione dell’ex Leonardo Gatto viene chiusa dal centrocampista Carpani, al primo gol in B. Galano di testa manca il pari.  A metà ripresa Cacia coglie l’incrocio dei pali, con parata di Benussi. Poi Gatto strattona Adejo, l’arbitro Piccinini però punisce il difensore, espulsione e rigore, così Cacia dal dischetto arriva a 122 reti: è a 13 da Schwoch, bomber cadetto di ogni tempo.

Novara-Latina 2-2: pt 16’ Viola (N), 21’ Brosco (L), 33’ Adorjan (N), 37’ Paponi (L).

Le prime due reti sono su punizione, sul pari dei pontini responsabilità del portiere Da Costa. Il sorpasso è del magiaro Adorjan, passato anche dal Liverpool. Al 36’ il Latina perde Scaglia, espulso per proteste, eppure pareggia subito, in mischia. Galabinov manca il 3-2.

Lunedì: Cesena-Salernitana 0-0.

5^ GIORNATA. Avellino-Cittadella 0-1, Spal-Verona 1-3, Frosinone-Pisa 0-0, Brescia-Carpi 2-2, Ternana-Bari 0-0, Benevento-Pro Vercelli 1-1, Trapani-Spezia 0-0, Novara-Latina 2-2, Entella-Perugia 2-1, Ascoli-Vicenza 2-0; Cesena-Salernitana 0-0.

CLASSIFICA. Cittadella 15, Verona 10; Benevento (-1), Bari, Frosinone, Entella e Pisa 8, Spezia 7; Brescia, Carpi, Ascoli e Ternana 6, Spal, Cesena, Trapani e Novara 5, Vicenza 4; Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

A cura di Giangabriele Perre

 

Il Giornale. La morte di Paolo Granzotto, tra i fondatori con Indro Montanelli. I ricordi del direttore Alessandro Sallusti e dell’editorialista Livio Caputo

fotogramma - granzotto - PREMIO CAPALBIO , PAOLO GRANZOTTO (Umberto Pizzi / GIACOMINOFOTO, CAPALBIO - 2007-09-01) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

http://www.ilgiornale.it/news/politica/caustico-coraggioso-e-culturalmente-scorretto-penna-fuori-co-1257000.html

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/addio-granzotto-ufficiale-gentiluomo-giornale-1256941.html

(v.zagn.) Avevo parlato con Paolo Granzotto, padre di Jacopo, una volta, qualche mese fa. Avrei voluto intervistarlo, raccontarlo, come faccio con tanti colleghi. Non ho fatto in tempo. Mi resterà impresso quel colloquio telefonico con un grande personaggio che non conoscevo molto.

 

Questo è il ricordo del direttore Alessandro Sallusti

 

Oggi parliamo della nostra famiglia, il resto per un giorno può attendere, perché la notizia l’abbiamo in casa.

E purtroppo non è una bella notizia. Ieri ci ha lasciato Paolo Granzotto, una delle firme più prestigiose del nostro Giornale, forse la più amata dalla maggior parte di voi che da quarant’anni ci seguite con passione e affetto. Paolo aveva 76 anni, da qualche tempo era acciaccato come capita a chi ha vissuto fino in fondo, ma non immaginavamo potesse farci questo scherzo senza neppure un piccolo preavviso. Venerdì sera, puntuale come sempre, è arrivato in redazione via email il suo «Angolo», la rubrica quotidiana che dava la rotta alla pagina del dialogo con i lettori. Poi il silenzio, e quando abbiamo capito cosa stesse succedendo, ormai era già troppo tardi per un ultimo saluto.

Del resto lui nella vita era così, fermo nelle idee ma discreto, mai sopra le righe, sempre lontano dai riflettori, quasi schivo. Figlio d’arte, pupillo di Montanelli, ha servito Il Giornale come un soldato: cronista, inviato di guerra, vicedirettore, polemista sferzante, sapeva usare con eleganza tutta la tastiera del giornalismo. Personalmente gli devo molto, fu lui a innescare la mia fortunata carriera assumendomi nel 1986 una prima volta al Giornale dopo che casualmente ci eravamo trovati a lavorare insieme – lui già grande inviato, io ragazzo di bottega – sul fronte della guerra civile libanese. Ma non sono l’unico ad essere in debito professionale ed umano con Paolo. Così, insieme ai colleghi, e certi di interpretare l’abbraccio dei suoi lettori, abbiamo pensato di fare uno strappo alla regola e ricordarlo qui, nella colonna più nobile del suo Giornale: l’onore delle armi a uno degli ultimi ufficiali gentiluomini del giornalismo italiano.

A cura di Giangabriele Perre