Il Gazzettino, scherma. Agli Europei di Tbilisi l’oro della sciabola femminile e il bronzo del fioretto. Oggi il bronzo di Curatoli nella sciabola

Il quartetto bronzo nel fioretto. Foto Bizzi, federscherma

(v.zagn.) Oro e bronzo, agli Europei di scherma. A Tbilisi, la sciabola torna al titolo dopo 6 anni, Irene Vecchi c’era già. Italia-Russia 45-44, stoccata decisiva di Rossella Gregorio, brillano anche Loreta Gulotta e Martina Criscio, nell’ultimo giro: nei quarti 45-36 alla Spagna, poi 45-39 alla Francia. L’Italia sale a 8 medaglie, con il 3° posto del fioretto, Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi e Lorenzo Nista escono in semifinale con la Russia ma battono la Germania 45-40.

Il Gazzettino. L’ultimo tuffo di Ezio Pascutti, a 79 anni. Martedì i funerali, in cattedrale, non più a Borgo Panigale, il sindaco Merola proclama il lutto cittadino

Ezio Pascutti è al centro, a sinistra l’ex presidente del Bologna Albano Guaraldi

La versione originaria dell’addio a Pascutti

E’ morto uno dei più grandi giocatori friulani della storia, Ezio Pascutti, 79 anni. Era di Mortegliano, paese di 5mila abitanti, e crebbe nel Pozzuolo, sempre in provincia di Udine. A 18 anni arrivò al Bologna, segnalato da un negoziante di maglieria al presidente Renato Dall’Ara, che lo pagò 3 milioni e mezzo. Faceva coppia con Perani, erano lanciati da Giacomo Bulgarelli e capitanati dal vicentino Mirco Pavinato. Con Fulvio Bernardini allenatore, vinse lo scudetto del ’64, pur senza giocare lo spareggio con l’Inter. Esordì in A contro il Vicenza, nel ’58, lasciò a 32 anni, con 296 presenze e 130 reti: 142 contando tutte le coppe. Aveva un record singolare, 10 gare di seguito con gol (12), nel ’63-’64, superato da Batistuta nel ‘94. La rete più bella fu nel ’66, in tuffo, rincorso da Burgnich, altro friulano. Disputò 17 partite in nazionale, con 8 reti, e i mondiali sfortunati del ’62 e ’66. “Con Riva – racconta Romano Fogli – era la migliore ala sinistra d’Italia. Gigi era più potente, ma Ezio aveva furbizia: in area gli ho visto far cose mai riuscite a nessuno”. Nel Bologna divenne mito, nella squadra che “giocava come in paradiso”. E là, forse, è stato preceduto da Bulgarelli e Haller, da Furlanis (veneziano di Concordia Sagittaria), Nielsen e Tumburus, friulano, di Aquileia. Il sindaco di Bologna Virginio Merola proclama il lutto cittadino per martedì, giorno dei funerali, in cattedrale, non più a Borgo Panigale.
Vanni Zagnoli

Il Gazzettino, Cagliari-Udinese 2-1. Due pali per i friulani, ci stava il pareggio. Fuorigioco sbagliato sul raddoppio rossoblù. Penaranda dà vivacità, Zapata è il peggiore

Kums è uno dei bianconeri più anonimi
Il belga Kums è uno dei bianconeri più anonimi

In copertina, Fofana (tuttoudinese.it)

Vanni Zagnoli
Là dietro vanno molto piano, per questo l’Udinese non dovrebbe avere problemi a salvarsi, ma i 10 punti dall’Europa league non sono più rimarginabili e allora l’obiettivo diventa migliorare il 13° posto dell’ultimo Guidolin, evitando la 4^ stagione negativa di fila. Solo una volta in questo campionato non ha subito gol, a Cagliari ne incassa due eppure meritava il pari. Una rete e due pali al Sant’Elia sono un discreto bottino, perchè in casa i sardi hanno lasciato solo un punto alla Roma e 3 (con 5 gol) alla Fiorentina.
La prima mezz’ora è di noia, a parte lo slalom da sinistra di Thereau con assist a Fofana, che sbaglia. La tattica dell’Udinese è premiante, più propositiva rispetto alla versione Iachini, con limitazione del talentuoso Di Gennaro, ex Padova, e i rossoblù timorosi per le 4 sconfitte in 5 gare. Finchè Padoin passa davanti alla difesa e Farias si libera in area: ottiene il triangolo da Borriello e anticipa l’uscita di Karnezis; il portiere greco lo stende e lo stesso brasiliano trasforma il rigore. La reazione bianconera è condotta da Widmer, fra i migliori esterni della serie A, alla 4^ stagione a Udine, solo il capitano Danilo è più fedele: l’elvetico rientra da destra, calcia da una dozzina di metri e Storari oppone i piedi. Alla ripresa Karnezis salva su Farias, di nuovo lanciato da Borriello. L’1-1 arriva sulla conclusione di Thereau dal limite, ribattuta, la palla ai 22 metri per Fofana, il destro in diagonale è leggermente deviato dal friulano Padoin e si insacca. Il francese ex Manchester City aveva già sorpreso con la doppietta a Palermo.
Quando l’Udinese pensa di poterla vincere, riemerge l’inadeguatezza di Ali Adnan sulla sinistra, già evidenziata a Reggio Emilia con Iachini, del resto l’iracheno è adattato, come esterno. Lancio di Nicolò Barella, vicecampione d’Europa con l’under 19, l’ex Isla traversa all’indietro e Sau gira di tacco, alla sua 100^ presenza in A: fanno 28 gol, 3 in stagione. Rastelli pensa a difendere il vantaggio, dopo le tante goleade, inserisce Bittante per Di Gennaro, alzando Isla a centrocampo. I bianconeri replicano con il palo di Thereau da fuori, complice la deviazione di Bruno Alves con un polpaccio. La partita resta aperta, Penaranda per Zapata migliora l’Udinese, che però non riesce a riprenderla. A 10’ dalla fine Karnezis respinge il sinistro ravvicinato di Borriello, smarcato da Farias. Il brasiliano ex Padova staffetta poi con Giannetti, sbocciato nel Cittadella. L’ultima occasione è per Penaranda, destro sul palo da lontanissimo, con deviazione di Storari. Il venezuelano di 19 anni viene dal Granada, non più di proprietà della famiglia Pozzo. Serviva il suo primo gol in A per evitare la sconfitta. Serve di più dai vari Wague e Kums, Jankto, Matos e Perica.
CAGLIARI-UDINESE 2-1
GOL: pt 35′ Farias su rigore; st 6′ Fofana (U), 13′ Sau
CAGLIARI (4-3-1-2): Storari 6,5; Isla 6,5, Alves 6, Ceppitelli 6, Pisacane 5,5; Barella 6, Di Gennaro 6 (17′ st Bittante 5,5), Padoin 6; Farias 6,5 (42′ st Giannetti sv); Borriello 6,5, Sau 6,5 (38′ st Salamon sv). Allenatore: Rastelli.
UDINESE (4-3-3): Karnezis 5,5; Widmer 6, Danilo 6, Wague 5 (17′ st Faraoni 6), Ali Adnan 5,5; Kums 6, Fofana 6,5, Jankto 6; Matos 5 (17′ st Perica 5), Thereau 6,5, Zapata 4,5 (23’ st Penaranda 6,5). Allenatore: Delneri.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
Note: ammoniti Di Gennaro, Karnezis, Wague, Faraoni, Bittante, Isla e Sau per gioco scorretto. Recupero: pt 1’, st 5’. Spettatori 13mila. Angoli 4-4.

Il Gazzettino, under 21. La Danimarca resiste alla pressione azzurrina, veniva da 9 vittorie di seguito. Petagna è in serata, bravo Ferrari

Benassi contro i danesi
Benassi contro i danesi

E’ un’under 21 da 6,5, contro la Danimarca crea molto ma non arriva al gol. La propulsione è continua, soprattutto nella ripresa, così l’amichevole di Bergamo si trasforma in una festa dell’Atalanta, quarta in classifica, con 4 in campo: Conti e Caldara, Grassi e Petagna. Proprio Grassi dalla sinistra calcia in maniera imperfetta, poi vive un buon momento Pellegrini, centrocampista del Sassuolo. Prima dell’intervallo un bel movimento di Petagna, il sinistro però non è angolato. Lo spettacolo è gradevole e gratificato da 7mila spettatori, compreso il presidente federale Tavecchio.
Ricci in velocità è spinto in area, ci stava il rigore: in tribuna c’è il capo degli arbitri della Fifa, Busacca, arrivato per la sperimentazione della Var. Gli scandinavi vengono da 9 vittorie di seguito, sono pericolosi tre sole volte, è Ferrari a salvare sulla conclusione di Juncker. I tiri azzurrini sono frequenti, la palla neanche entra sul sinistro di Ferrari, murato sulla linea.
“Primo tempo timoroso – si rammarica il ct Di Biagio -, nel secondo è mancato solo il gol. Avremmo meritato di vincere almeno una gara, considerata anche la rimonta subita in Inghilterra. Occorre migliorare nelle misure del gioco e sul pressing”. “Spiace non avere segnato”, conferma Petagna, dai movimenti alla Vieri. Era l’ultima partita del 2016, il bilancio è di 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. “Bisogna vincere di più”, chiude Di Biagio.
Vanni Zagnoli
ITALIA-DANIMARCA under 21 0-0

Il Gazzettino, Inghilterra-Italia 3-2. L’under 21 piace ma in difesa è fragile. Andrea Conti è anche fortunato, raddoppia Di Francesco, per gli inglesi anche due legni. Parigini incide meno di Petagna

Benassi trascina anche in Inghilterra

Vanni Zagnoli
E’ una bella under 21, ha qualità, fisicità, autorevolezza, manca giusto tenuta difensiva, così arriva il 3-2 allo scadere. C’è molto dell’èra Di Biagio regista dell’Italia uscita ai quarti di Francia ’98, con il suo rigore sulla traversa. Il ct era Maldini, la brillantezza azzurrina è degna proprio del ciclo di Cesarone, tre Europei e due olimpiadi, con i quarti raggiunti a Barcellona ’92. Senza Berardi e molti altri talenti, l’Italia conduce a lungo, si fa raggiungere dopo un’ora però in Inghilterra è già molto essere stati davanti.
A Southampton il clima è emozionante, con la banda e i tamburi incessanti, roba che in serie A ci sogniamo. E’ la Brexit, bellezza? Gli inglesi vincono nulla da un terzo di secolo, vantano due titoli giovanili negli anni ’80, una finale e 5 semifinali. L’Italia sta decisamente meglio e questo biennio è di un azzurro molto intenso. Il vantaggio britannico è in avvio, il pareggio pronto, autorete di Galloway sul tirocross di destro di Andrea Conti: l’atalantino è da grande d’Europa, ha il rendimento di Donati alle finali con Mangia ct, 4 anni fa. Il sorpasso è opera di Federico Di Francesco, destro ravvicinato; alla ripresa la traversa di Gray e il palo di Hughes. Barreca è il miglior azzurrino, chiude però male sul pari, complice la mancata uscita in pressing di Mazzitelli. Il ritmo si abbassa, Gollini (Aston Villa) compie un solo miracolo, su Watrome. Subentra Parigini (Chievo), senza guizzi. Nè il triestino Petagna (Atalanta) era stato migliore. Allo scadere l’angolo da sinistra di Ward-Prowse, Cerri sbaglia, Chambers gira di testa e Gollini si arrende al tapin.
INGHILTERRA-ITALIA u21 3-2: pt 6’ Gray, 13’ Conti, 28’ Di Francesco; st 15’ Baker, 48’ Stephens.

Il Gazzettino, serie B. Il Pisa senza stipendi è indomito, Faragò resta il trascinatore del Novara. Untersee capovolge il Vicenza, esulta Dimitri Bisoli, sul padre Pierpaolo. La resurrezione del Trapani firmata Citro. La continuità del Frosinone

[vc_row][vc_column][vc_column_text]verona-pisaPur senza stipendi, il Pisa impegna a fondo il Verona, fermo alla traversa di Pazzini, e prima dell’intervallo meriterebbe il rigore per fallo su Montella. Pierpaolo Bisoli perde nel finale la sfida di Brescia, al figlio Dimitri: il Vicenza è salvato da Benussi, non trova il raddoppio e poi viene spedito gambe all’aria dal sudafricano Untersee, tiro e cross.

Tra le seconde forze, spicca il Carpi: affianca il Cittadella grazie al classico gioco d’attesa di Castori, in campo con 8 artefici della quasi salvezza in A; in zona promozione diretta anche l’Entella, che inguaia il Cesena. In coda, primo successo del Trapani, non è più da solo. Novara e Avellino sono in ascesa.

Vanni Zagnoli

11° TURNO. Pisa-Verona 0-0; Novara-Bari 1-0 (38’ Faragò); Brescia-Vicenza 2-1 (8’ pt Pucino; st 42’ Vassallo, 44’ Pinzi); Perugia-Carpi 0-2 (28’ aut. Brighi, 84′ Lasagna; Cesena-Entella 0-1 (36’ st Ammari); Trapani-Benevento 1-0 (28’ Citro); Ascoli-Salernitana 0-0; Frosinone-Spal 2-1 (10’ Paganini, 15’ Giani, 35’ D. Ciofani); Avellino-Ternana 1-0 (29’ Lasik); Pro Vercelli-Latina 1-1 (st 33’ Ebagua, 41’ Regolanti); Spezia-Cittadella 1-1 (.

CLASSIFICA. Verona 24, Cittadella, Entella e Carpi 19; Frosinone 18, Spezia 17, Perugia 16, Benevento (-1), Brescia e Spal 15, Pisa e Novara 14, Bari e Pro Vercelli 13, Salernitana e Avellino 12; Ascoli 11, Vicenza, Cesena e Latina 10; Ternana e Trapani 9.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Il Gazzettino, volley. La Supercoppa è ancora di Modena. “Butta giù il palazzo”, è l’incitamento dei tifosi umbri verso Zaytsev. Che in battuta ottiene un matchpoint. Poi il muro su Russel e l’ace di Holt

Modena
E’ la 3^ Supercoppa di Modena, non il primo trofeo di Perugia, che si fa rimontare nel tiebreak da 3-8. Era successo già nel primo set, sul 20-22, con Holt e capitan Petric a capovolgerlo. Zaytsev fa l’opposto, in attesa del rientro di Atanasijevic, Perugia dilaga nel secondo, sul 13-20, ma il livello di gioco è inferiore rispetto rispetto alle finali. L’Azimut sul 19-14 del 3° si rilassa, Zaytsev (in copertina) sigla il 20-19, incitato dagli umbri: “Butta giù il palazzo”.

Ma sono due muri di Piano a farlo crollare (23-20). Il 4° riparte sul servizio di Zaytsev (4-12), con gli umbri eccezionali in difesa. Gli emiliani rientrano sul 21-22 con Holt e Petric (24 pari), il muro del tiebreak è di Birarelli, che reagisce così alle grottesche accuse di doping. Il 5° set sembra deciso dalle battute di Russel (3-8), Petric lo riapre (8-9). Birarelli sbaglia la ricezione (10 pari), Zaytsev e Berger non passano più (13-11) eppure un muro a 3 ridà la parità. Un ace fortunoso di Zaytsev dà il matchpoint a Perugia, poi è Russel a farsi murare. E Holt azzecca l’ace della gloria.
MODENA-Perugia 3-2: 25-22, 19-25, 25-22, 24-26, 17-15; 3° posto: CIVITANOVA-Trento 3-2: 23-25, 25-20, 21-25, 26-24, 20-18.

Il Gazzettino, Sassuolo-Udinese 1-0. Le due traverse finali fanno meritare il punto ai friulani. De Paul sostituito, ma stava limitando Magnanelli. Lirola, Ragusa e Politano sfondano a destra

Defrel approfitta degli errori in sequenza di Ali Adnan, Danilo e Karnezis

Reggio Emilia
Vanni Zagnoli
Al Mapei, il Sassuolo batte tutte, ha perso solo (a tavolino) con il Pescara, l’Udinese comunque meritava il punto, occasioni alla mano, con due traverse finali. Si sveglia tardi, regala un tempo.
I 200 dalla curva friulana gratificano di cori anche Iachini, accolto molto bene: sono loro i veri vincitori del pomeriggio emiliano. Kums libera un cross di Biondini, Danilo e Felipe controllano Defrel, convertito da Di Francesco in centravanti, 7 gol in 9 partite, Europa compresa. Sorprende la rinuncia a Duvan Zapata, turnover, ma de Paul, Penaranda e Thereau combinano poco. A 19 anni, il venezuelano Adalberto Penaranda è in prestito dal Watford, mobile quanto fumoso, certamente ha numeri. Antei gioca regolarmente al posto di Cannavaro, acciacciato, gira di testa di poco sul fondo. La partita non decolla, il ritmo è basso, complice il caldo. I neroverdi hanno l’abitudine di arrivare sul fondo, l’Udinese inizialmente difende meglio del Genoa. De Paul sta addosso a Magnanelli, impedendogli di costruire gioco. La diga crolla dopo la mezz’ora, sul cross di Ragusa Ali Adnan non copre (aveva procurato il rigore, dubbio, valso il 2-2 per la Fiorentina), Politano calcia addosso a Karnezis che respinge. Il gol arriva su sfondamento dalla destra di Pol Lirola, spagnolo in prestito dalla Juve: sorprende Ali Adnan, sono in vantaggio il portiere e Danilo, Defrel come un rapace anticipa entrambi. E’ la fase offensiva bianconera a non funzionare, in questo Iachini conferma i limiti visti a Palermo. Quando deve fare la partita, fatica, andrà appena meglio levando de Paul per Zapata. Passa al 4-3-3, con il colombiano a sinistra e poi al centro. Il vantaggio galvanizza i modenesi, Ali non trova la posizione, su cross di Ragusa Lirola gira in acrobazia e Karnezis effettua la seconda parata. Qui l’Udinese aveva vinto, nel primo anno di serie A del Sassuolo, con i miracoli di Brkic, da allora il trend si è rovesciato e l’unico tiro del primo tempo è il destro troppo incrociato di Penaranda.
Subentra sfiducia, nell’avvio di ripresa bianconero, con errori di misura e giro palla sterile, Peluso chiude bene a sinistra, davanti alla moglie Sara, inviata di Quelli che il calcio con Bruno Pizzul, e autrice di Soccer pass, app per semplificare la vita ai giocatori. Ecco, la manovra friulana è fin troppo elementare. Qualche chance arriva da angolo, Danilo gira fuori. L’unica amnesia di Peluso è sprecata da Kone. Meno eusebismi, stavolta, per Di Francesco, le accelerazioni si diradano, comunque lo scambio Politano-Peluso porta Defrel a sfiorare il raddoppio. Sull’altro fronte Kone da fuori induce Consigli alla prima parata. Per l’ultimo quarto d’ora c’è anche Ewandro, due occasioni capitano a Iemmello, centravanti subentrato nel Sassuolo, arrivato dal Foggia, Lega Pro. Il finale è tutto dell’Udinese, con il salvataggio di Acerbi su Zapata. E poi le due traverse: Perica conclude di potenza, Antei devia sulla trasversale e Peluso chiude su Kone; Felipe in acrobazia la centra in pieno. E’ netto, invece, il fallo di Perica su Peluso, senza il quale Herteaux non avrebbe pareggiato. Era destino che non entrasse. Iachini si augura solo di recuperare difensori, a sinistra. E in sala stampa si fa il segno della croce.

SASSUOLO-UDINESE 1-0
GOL: 34’ pt Defrel.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6,5; Lirola 6,5, Antei 6, Acerbi 6,5, Peluso 6,5; Biondini 6, Magnanelli 6, Mazzitelli 6 (21’ st Pellegrini 5,5); Politano 6,5, Defrel 7 (36’ st Iemmello 6), Ragusa 5,5 (19’ st Ricci 5,5). All. Di Francesco.
UDINESE (4-3-1-2): Karnezis 6,5; Heurtaux 6; Danilo 6, Felipe 6, Ali Adnan 5; Kone 6,5, Kums 5,5, Jankto 6; De Paul 5,5 (38’ pt Zapata 6); Penaranda 5,5 (16’ st Perica 6,5); Thereau 5 (30’ st Ewandro 6). All.: Iachini.
Note: ammoniti Peluso, Biondini e Magnanelli, Heurtaux, Danilo. Angoli 6–9 per l’Udinese. 9343 spettatori, per un incasso di 88310. Recuperi: pt 1’, st 4’.

Il Gazzettino, serie B. Poker del Benevento a Bari. Primo successo della Salernitana, pari tra Vicenza e Avellino

Il giovane vicentino Urso contrastato da Soumarè (Avellino)

(v.zagn.) Altre due neopromosse sono al vertice della B. Nell’ultima mezz’ora, quaterna del Benevento a Bari, con il rigore di Ceravolo e reti di Buzzegoli, Ciciretti e Jakimovski: sullo 0-0 c’era un rigore per Furlan, dei pugliesi. Il Pisa avanza con Varela e Verna, nel finale Hallberg e rigore negato per l’Ascoli: all’Arena Garibaldi si gioca a porte chiuse, 2mila tifosi fuori. E’ Zaccardo il più pericoloso del Vicenza, l’Avellino tiene il pari. Il Carpi supera l’Entella con Crimi e il rigore di Bianco, ma non su Di Gaudio non era fallo. Brosco e l’autorete di Garcia Tena nel pari fra Latina e Ternana. In 11’, Vitale e Donnarumma fanno esultare la Salernitana. Il friulano Piu autografa il successo dello Spezia (il Novara meriterebbe il pari), mentre Mustacchio premia la Pro Vercelli.

CLASSIFICA. Cittadella 15, Benevento (-1) e Pisa 11; Verona e Spezia 10, Brescia e Carpi 9; Bari, Entella e Frosinone 8, Ternana 7, Ascoli, Salernitana e Pro Vercelli 6; Spal, Cesena, Trapani, Novara e Vicenza 5; Latina 4, Perugia e Avellino 3.

Il Gazzettino, serie B. Il Cittadella prova a innestare la sesta. Big match al Bentegodi tra Verona e Frosinone, domenica

Il salvataggio iniziale di Alfonso ritarderà la goleada del Brescia a Cittadella

(v.zagn.) La serie B torna in campo 4 giorni dopo il turno infrasettimanale e il Cittadella punta alla 6^ vittoria di fila, ospita il Brescia di Brocchi: la campagna abbonamenti si è chiusa con il record di 1720. Il Verona riceve il Frosinone, altra neoretrocessa, per una partita sulla carta spettacolare. In coda, il confronto fra Vicenza e Avellino.

6^ GIORNATA. Alle 15 (Sky) Bari-Benevento, Carpi-Entella, Cittadella-Brescia, Latina-Ternana, Pisa-Ascoli, Pro Vercelli-Cesena, Salernitana-Trapani, Spezia-Novara,  Vicenza-Avellino. Domani (17,30) Verona-Frosinone. Lunedì (20,30) Perugia-Spal.

CLASSIFICA. Cittadella 15, Verona 10; Benevento (-1), Bari, Frosinone, Entella e Pisa 8, Spezia 7; Brescia, Carpi, Ascoli e Ternana 6, Spal, Cesena, Trapani e Novara 5, Vicenza 4; Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.