Il Gazzettino, Padova. Reggiana-Padova, prova di evacuazione dopo la partita, ma senza avvisare i tifosi biancoscudati, trattenuti in curva per oltre mezz’ora, con tensione altissima, ma solo perchè non sapevano della prova

Il Mapei stadium di Reggio Emilia (corrieregiallorosso.com)

Reggio Emilia
“Non avevamo mai visto una cosa del genere”. Lo dicono due poliziotti al seguito del Padova, fuori dalla curva ospite del Mapei stadium, città del Tricolore. 
Eravamo lì, per raccontare la tifoseria biancoscudata (video sullo youtube di chi scrive), solo che dalla curva non usciva nessuno. “Lasci libera l’uscita, si allontani, ha un tesserino?”. “E’ un momento delicato”. Il Padova aveva perso ma la situazione era tranquilla, in altri impianti sportivi la preghiera è di liberare i settori il più in fretta possibile, per consentire agli stewards di chiuderli e poi di staccare dal servizio. Passa oltre mezz’ora, dalla curva si odono bestemmie: “Dobbiamo lavorare domattina, allora”. 
“Se succede qualcosa, la porto in commissariato”, ci dicono. Boh, un semplice 1-0? Escono i biancoscudati, raccontiamo un club simpatico, verso il pullman, scortato poi verso l’autostrada e poi saliamo in sala stampa, facendo il giro dello stadio, all’interno è rimasto giusto il pullman, impossibile avvicinare i giocatori, stanno uscendo i giornalisti padovani. E allora veniamo a sapere, da fonte sicura, che era in programma una prova di evacuazione. Due lunedì fa, a Reggio, era atteso il vertice della Figc per un progetto di accoglienza della Reggiana. In parte è stato testato con i tifosi del Padova, ma nessuno li aveva avvisati.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Forza Reggiana. Carlo Ancelotti: “Seguo la Reggiana con particolare affetto, le auguro di tornare in alto il prima possibile”

Carlo Ancelotti (90min.com)

Vanni Zagnoli

“La differenza, nello sport, la fanno le motivazioni. Sempre”. Sembrava una banalità, è la verità. Anche nella vita.

Così mi rispondeva Carlo Ancelotti, a Parma. Già, so di dare un dispiacere ai tifosi della Reggiana, a nominare il crociato, ma una volta restai solo con lui, allo stadio Tardini. Non ricordo se fu intervista o meno ma in quella frase c’è tanto di Carlo. Conosciuto a Reggio, in quella cavalcata verso il ritorno in serie A, seguito in quel biennio crociato, assieme a Pietro Strada, e poi incrociato in sala stampa, in Emilia e non solo, fra Juve e Milan, Napoli la scorsa stagione. A Reggio, al Città del Tricolore, si presentò ai giornalisti il figlio Davide: “Per me è un’emozione essere qui, anche se quando il papà iniziò ad allenare la Reggiana ero piccolo. Ho visto i filmati, ho visto la Reggiana”.

Quel giorno, di Sassuolo-Napoli, Carlo non venne a parlare con i giornalisti, era troppo addolorato per la morte di Alberto Bucci, l’ex presidente della Virtus Bologna. Che gli aveva fatto da consigliere, per anni, anche al Bayern Monaco, con la sua battaglia per la vita.

Carlo è il calcio, Carlo è il più grande personaggio che sia passato dalla Reggiana, per longevità ai massimi livelli: Taffarel è stato campione del mondo da titolare ma non era così bravo, in senso assoluto, neanche da portiere. Ancelotti non ha eguali, nel mondo, per quanto è stato da calciatore, pur penalizzato da due gravi infortuni, e per quel che è da allenatore, per la continuità ai massimi livelli.

Carlo non ha praticamente mai sbagliato. Ha vinto ovunque, anche a Parma, ma da centrocampista. Da allenatore, venne congedato da Calisto Tanzi dopo due anni di grandi piazzamenti e fu la sua fortuna.

L’Ancelotti allenatore fu una grande intuizione di Franco Dal Cin, una delle tante. Era in bilico, dopo il 4-1 di Pescara, il manager friulano lo difese e Ancelotti nel ’96 riportò la Regia in A. La squadra base era: Ballotta; Tangorra, Gregucci, Cevoli, Tonetto; Schenardi, De Napoli, Colucci, Strada; Simutenkov, Rizzolo. E poi Orfei e Caini, Mazzola e Di Mauro, Sgarbossa e Pietranera.

Si portò ovunque, per quasi 20 anni, l’amico William Vecchi, ritornato a Reggio, con Mike Piazza. “Seguo la Reggiana con particolare affetto – ha detto Carlo a Margherita Grassi, di Telereggio, che l’è andato a trovare a Castel Volturno -. Le auguro di tornare in alto il prima possibile”. Idea. Perchè Doriano Tosi non offre la panchina ad Ancelotti junior? Difficilmente accetterebbe però vale la pena provarci.

Da “Forza Reggiana”

Forza Reggiana. Il top 11 del centenario, da Corradini e Passalacqua

Carlo Ancelotti (repubblica.it)

Vanni Zagnoli

Dipingiamo un top 11 per il centenario della Reggiana, i criteri possono essere infiniti, qui magari scegliamo i più grandi personaggi in senso assoluto, in campo internazionale, a prescindere da quanto hanno dimostrato in maglia granata.

In porta, il più blasonato è sicuramente Taffarel, campione del mondo con il Brasile nel ’94, ai rigori sull’Italia. In difesa, Corradini, scudettato a Napoli, magari Gregucci, con Filippo Galli, per la loro statura anche nelle coppe (Galli in granata retrocedette), a sinistra Luigi De Agostini, terzo da titolare al mondiale di Italia ’90. A centrocampo scegliamo De Napoli, due mondiali da titolare, Matteoli, vicecampione d’Europa con l’under 21 di Vicini, da fuoriquota, e Oliseh, fra i primi africani giunti in Italia. In avanti, Futre, vicepallone d’oro a 21 anni, con l’Atletico Madrid, Morello (amatissimo anche a Bologna e al Genoa) e Padovano, autore di un rigore chiave nella seconda Champions league vinta dalla Juve, nel ’96. Come allenatore il ballottaggio è fra i due tecnici che hanno portato la Reggiana in A, Marchioro e Ancelotti. Ovviamente Carlo sovrasta Pippo per il palmares. A decine potrebbero essere messi nel top 11 di ogni tempo, pensiamo ai protagonisti dei murales davanti al Mirabello: Flaviano Zandoli, Dante Crippa e Sileno Passalacqua. E poi Beppe Alessi, in tempi più recenti.

Da “Forza Reggiana”

I Bassinghi sono ovunque: Sassuolo e Modena, Reggiana e Parma, Atalanta e Milano. Fabrizio e il figlio Thomas, 17 anni, a Madrid per la finale di Champions. La galleria di Mauro, 70 anni, ex presidente del Modena e vice del volley

Vanni Zagnoli

I Bassinghi ci sono spesso, ovunque. I fratelli Mauro, 70 anni, e Fabrizio, 53, sono sassolesi, grandi imprenditori dell’auto, Gepy, a Masone. Sono superappassionati di sport, studiosi di uomini, per esempio non amano Francesco Guidolin, il mio sportivo preferito.

Fabrizio e il figlio Thomas, 17 anni, sono allo stadio dell’Atletico Madrid, da giovedì per la finale di Champions. Non so se come sponsor o come normali spettatori o invitati o imbuati, comunque ci sono, soprattutto Fabrizio è onnipresente. Andarono i fratelli Bassinghi a Juve-Ajax a Roma, il figlio Thomas già collabora con vannizagnoli.it, per qualche video.

Credo sia da prima, da cronaca, da provincia, non da sport. Li vedo ovunque, sono sponsor di Parma, Sassuolo e Reggiana, non vanno al volley, nè alla Spal: domenica erano al Braglia per la spareggio di serie D e poi all’Atalanta, ma forse solo per il Sassuolo.
Suggerisco di mettere Thomas Ad della auto Gepy, ne parlerebbe tutta Italia, 

Mauro è un ex opininionista di Trc, di Barba e Capelli. Abitano a Sassuolo, Fabrizio ha girato l’Europa con l’aereo della Mapei, due stagioni fa. Bass Mauro è stato presidente del Modena a metà anni ’90, per una stagione, e vice del volley, a lungo, con Giovanni Vandelli. 


(Ziz)zagando. L’indagine della procura di Forlì sulle plusvalenze di Campedelli e Lugaresi. Fiorentina, le dimissioni di Pioli. Basket, il pugno duro della Virtus Bologna. Nuoto, la 14enne Benedetta Pilato qualificata per i mondiali sui 50 rana

Con Bernardeschi

(v.zagn) 1) L’indagine sulle plusvalenze di Campedelli e Lugaresi, della procura di Forlì. Insomma non è finita con i 3 punti di penalizzazione. Ho parlato ora a lungo con l’ex presidente del Cesena, non aveva ancora mai parlato: “Sono in pensione da settembre, prendo 644 euro al mese, lavoro in un’azienda di logistica nel bresciano. Con il fallimento ci rimetto tutto, proprietà e soldi. Pensavo di potere iscrivere il Cesena anche quest’anno, più di così non potevo fare, magari si poteva fare meglio”.

2) Fiorentina, la strategia dei Della Valle, con Corvino, indurre Pioli alle dimissioni. Ci sono riusciti. Una vittoria nelle ultime 10 partite, ma in questo anno e mezzo non aveva fatto male. Le 5 volte di fila in cui non riesce a finire le avventure. A Palermo venne esonerato dopo il preliminare di Europa league perso, colpa di un errore di Darmian. Esonerato a Bologna, dopo 2 ottime salvezze, alla Lazio dopo il preliminare di Champions, fu fatale la sconfitta in un derby, a primavera, e lì iniziò Inzaghi. All’inter era subentrato bene, chiuse male e venne esonerato per Vecchi.

3) Krol per Ajax-Juve, era in campo nel ’73 nella finale persa a Belgrado. Il calcio olandese nella storia e la rifioritura di oggi.

4) Basket, il pugno duro della Virtus Bologna: “Alcuni giocatori hanno fatto tardi a Milano, domenica notte, dopo la sconfitta interna con Pistoia, saranno almeno multati”. In campionato la virtus non va così bene, nonostante il cambio di allenatore.

5) Basket, Francesco Badocchi campione Ncaa giocando solo 1′ in stagione, ma è stata la stagione del figlio di Moretti. Il padre subentrato a Pistoia, come allenatore, ha subito vinto.

6) Nuoto, la 14enne Benedetta Pilato qualificata per i mondiali, sui 50 rana non è specialità olimpica però è un grande traguardo per la ragazzina di Taranto, fra l’altro di una terra che non ha tradizione nel nuoto.

7) In serie D finisce in parità il derby dei poveri, Reggiana-Modena. Salirà probabilmente la Pergolettese, Cremona. A Reggio è tornato dopo molti anni Giovanni Vandelli, l’ex presidente del volley, che vinse tutto, e resta il più amato dai reggiani. Gli hanno dedicato un gruppo di ultras. Il fallimento parallelo delle società, la difficile risalita.

Forza Reggiana. Il grande circo del pallone

Il Mapei stadium di Reggio Emilia (corrieregiallorosso.com)

E’ dura, onestamente, convincere i tifosi granata a non dico tifare anche per le squadre vicine ma almeno a non demonizzarle.

Abito a Reggio da sempre, Pieve Modolena e poi Canalina, Migliolungo, ma per lavoro seguo tanti sport e ancor più squadre. Non cito le testate perchè sennò è autopromozione fastidiosa, cito le società: Piacenza e Parma, Modena e Carpi, Bologna e Spal, Cesena e Rimini, Atalanta e Chievo, Udinese e Verona, e poi basket e volley e tanto altro. Sassuolo, sempre.

Fra l’altro, con lo smartphone sono così esuberante che sempre più spesso mi rifiutano l’accredito, nonostante vada in genere molto oltre vannizagnoli.it

Qui, allora, spiegherò ai tifosi granata, senza che si sentano provocati, quanto è bello seguire la serie A e la B, la C e le coppe, dalla televisione o dagli stadi. Soprattutto, i personaggi, grandi e piccoli.

Insomma, credo si possa essere anche sportivi, seguire lo sport senza farsi trascinare solo dal campanilismo. Non è che oltr’Enza o Secchia sono tutti cattivi.

Un reggiano è fra i migliori amici di Alessandro Lucarelli, gioca a calcetto. Un anno fa chiesi a Bovo in conferenza stampa se la Reggiana avesse speranze di imitare il Parma, promosso ai playoff. Rispose che i crociati sono in B solo per l’arbitro palermitano Pillitteri, il Parma minacciò querele la Reggiana mi chiese di levare il video, lo rimetterei assurdo. Una battuta, una provocazione. Assurdo. Ma è un’eccezione.

Ah, il Sassuolo mi prega di non fare viceo particolari sui luoghi sensibili, tipo la sede di Mapei e altro, per evitare che magari qualcuno poi vandaleggi.

Ah, il padre di un calciatore professionista, ex ultras della Reggiana, mi disse a microfono spento che per Reggiana-Parma ci stava la mattonata al pullman gialloblù. Ne siete tutti convinti?

Vanni Zagnoli

Da “Forza Reggiana”

(Ziz)zagando. Le rivisitazione delle finaliste dei mondiali, il Belgio è la finalista morale. La Reggiana è al secondo fallimento in tredici anni. Pallanuoto, i 70 anni di Pierluigi Formiconi. Il quadro delle coppe di basket, solo Milano in Eurolega

 

(v.zagn) 1) Il senno di poi, la rivisitazione delle finaliste. Il Belgio è la finalista morale, ha impegnato la Francia come nessuno, Danimarca e Russia erano potenziali finaliste, avendo portato la finalista ai rigori.

2) La Reggiana è al 2° fallimento in 13 anni. La tabella con le mancate iscrizioni nello sport italiano, il volley perde Piacenza, Modena e Pesaro nel femminile, in A. L’ecatombe è in province ricche. In stagione sono falliti il Vicenza e il Modena.

3) Pallanuoto, i 70 anni di Pierluigi Formiconi: “Ho vinto quanto Rudic, continuo. Vittima di Barelli”.

4) Il quadro delle coppe di basket, Eurolega sempre solo con Milano; Eurocup Venezia, Avellino, Brescia, Torino con la wild card. Champions per Trento, Cantù, la Virtus Bologna invitata. Fuori Varese, pur 6^, Cremona 8^ e comunque migliore di Bologna, e Reggio, 12^ ma semifinalista di Eurocup e comunque davanti a Torino.

(Ziz)zagando. Le rare finali mondiali chiuse rapidamente. Mbappè, il più giovane goleador di una finale mondiale dietro solo a Pelè. De Laurentiis ha rifiutato Cristiano Ronaldo. Reggiana, Piazza non presenterà ricorso contro la mancata iscrizione addio serie C

Con Cristian Zorzi

(v.zagn) 1) Le rare finali chiuse rapidamente. Brasile-Germania nel 2002, Italia-Germania ’82 e adesso Francia-Croazia.

2) I grandi francesi nella storia, i ciclisti, Platini, Tony Parker in Nba. La miglior Francia fu con Tigana e Giresse, in semifinale nel 1982 e poi campione d’Europa a fatica. La galleria dei grandi campioni francesi, nella storia.

3) Mbappè è il più giovane goleador di una finale, dietro solo a Pelè, nel ’58 in Svezia. Vince la Francia, ma il Psg mai è arrivato anche solo in semifinale, mi pare. E hanno vinto poche coppe, nella storia.

4) Dal 98, solo il mondiale del Brasile, nel 2002, è finito in Sudamerica. Per il resto solo grande Europa: due mondiali per la Francia, uno per l’Italia, il primo della Spagna e il 4° della Germania.

5) Kane, capocannoniere insignificante: 6 gol, ma 5 contro piccole, tripletta a Panana e doppietta alla Tunisia, poi soltanto un rigore.

6) De Laurentiis ammette di avere rifiutato Cristiano Ronaldo, razionale ma non troppo, era una grande occasione. Ferlaino con Maradona precedette Boniperti.

7) Eccellente, no? Mike Piazza voleva portare a Reggio Pirlo, come giocatore, solo perchè giocava negli Usa, voleva coinvolgere in società Kobe Bryant, solo perchè per un anno era stato qui con papà Joe. Si era portato a casa il Mirabello, ha fatto la guerra alla Mapei, ha licenziato 11 dipendenti, grazie alla moglie Alicia e al tagliatore di teste Calì, poi morto di infarto. In due anni, Mike ha fatto molto danni, permanenti. Raramente un presidente si è comportato con tanta arroganza, addirittura querelando gli ex soci, indotti a lasciare. Non voleva iscrivere la Reggiana e infatti l’iscrizione non è buona.
La Reggiana era fallita con Foglia, nel 2005, ma il parmigiano aveva investito, negli anni, anche solo per i giocatori presi dal suo Brescello.
Mike ha speso 10 milioni, pare, come nessun altro, non solo nei 2 anni, ma non mette più un euro. Vanno rivalutati i presidenti precedenti e le proprietà. Semplicemnete, toccherebbe agli industriali di Reggio seguire il modello Parma.

8) Golf, Molinari avvicina il secondo successo di fila, nel Pga tour, davvero sorprendente.

9) L’eterno Pacquiao e i pugili longevi.

(Ziz)zagando. Piazza ha iscritto la Reggiana. Il Belgio è la nuova Olanda, il quasi Uruguay d’Europa. Nagatomo, l’addio definitivo all’Italia. Viviani e cecchini, fidanzati d’oro nel ciclismo

 

(v.zagn) 1) Reggiana, quindi Piazza aveva scherzato, ha iscritto la Reggiana, era tutta una finta, l’allarme, gli imprenditori. Speriamo esca subito. Onestamente ho trovato il teatrino di questi mesi contro Mapei e di corruzione assurdo. Mike è un grande personaggio, pensava di guadagnare con il calcio, guadagnano pochissimi. Venderà la società, se ne andrà da vinto, pur avendo speso più di chiunque. Non ha fatto meglio dei presidenti reggiani.

2) Mbappè e il talento da Psg, da valutazione da record. La Francia può arrivare in fondo, magari la difesa non è super.

3) Dybala non entrato nella partita più importante, i talenti che non hanno avuto spazio nel mondiale. Griezmann era pure stato sacrificato. Nazioni hanno fin troppo talento.

4) Il Belgio. E’ la nuova Olanda, il quasi Uruguay d’Europa. Ma sarebbe bello se un’asiatica arrivasse ai quarti, il Giappone, perchè il mondiale non sia solo Europa e Sudamerica, senza l’Africa.

5) Politano, il personaggio, gran bel giocatorino, bravo ragazzo, incrociato spesso assieme a mia moglie, a Reggio.

6) Nagatomo: addio definitivo all’Italia. Super a Cesena, appena arrivato, in A, meno dopo, all’Inter.

7) Viviani e Cecchini, fidanzati d’oro, nel ciclismo. Lui campione d’Italia, lei oro ai Giochi del Mediterraneo. Il racconto incrociato.

8) Elena Vallortigara, vicentina, è fra le migliori al mondo, stabilmente, outdoor, nel salto in alto, a 27 anni. Quinta, a Parigi.

Tuttosport. Reggiana, il presidente Piazza: “Vendiamo, è una battaglia molto impegnativa da combattere per una famiglia sola”

Alicia Rickter con il marito Mike Piazza e il sindaco Luca Vecchi al loro arrivo a Reggio (gazzettadireggio.gelocal.it)

(v.zagn.) Dopo soli due anni, Mike Piazza vuole vendere la Reggiana, da 3 mesi ne era proprietario al 100%, con la moglie. Quel rigore inesistente a Siena l’ha convinto, ma l’annuncio era nell’aria. «Dopo i recenti avvenimenti, dopo averci pensato molto – scrive -, Alicia e io abbiamo deciso di mettere in vendita la Reggiana, totalmente o in parte. Questa è una battaglia molto impegnativa da combattere per una famiglia sola. Si avvicinano scadenze che non ci lasciano il tempo di prendere una pausa e lavorare sulle questioni legali. Invitiamo potenziali partner o proprietari a farsi avanti immediatamente». 

Ha contenziosi con ex giocatori e 11 ex dipendenti, gli affitti arretrati pretesi dalla Mapei per lo stadio, la concessione scade a giorni.

Da “Tuttosport”