Basket. La Grissin Bon ricca quanto il Sassuolo della Mapei nel calcio

Andrea-CinciariniQuaggiù a Pantelleria la connessione internet non è stabile, poi ovviamente devo staccare. Ma non posso fare finta di niente. A Reggio arrivano Polonara, che ho conosciuto un anno fa, con Varese – e rivisto quando Varese fece crollare l’imbattibilità stagionale del PalaBigi, con Fabrizio Frates -, e Drake Diener. Mandrake. Boom.

Mi spiace che non torni James White, però la Grissin Bon ha soldi da investire, mi ricorda la Mapei con il Sassuolo. Il basket non è il calcio, si può vincere più rapidamente. Farò arrabbiare Max Menetti che non ama queste mie domande pubbliche. A gennaio, direi, gli chiesi in conferenza stampa: “Firmeresti per la tripla semifinale, in ogni manifestazione?”. Non la prese bene. Beh, ho azzeccato. Semifinale di coppa Italia, Eurochallenge vinta, a compensare il quarto perso con Siena in maniera immeritata. Ma ci tornerò sopra anche con il fallimento della Mens Sana e le mie domande in conferenza stampa che hanno scatenato le critiche di colleghi e lettori semplici.

Qui mi preme sottolineare, da reggiano, la grandezza, in potenza, di Reggio. Quel PalaBigi rischia di essere insufficiente, già non è confortevole, con i giornalisti ammassati lassù in tribuna stampa. Io in genere vicino a una colonna e allora preferisco scendere in tribuna vip, con il computer, per scrivere in tempo reale tabellino e qualche riga per Tuttosport.

Reggio Emilia diventerà l’antiMilano, lo è già. Lo poteva essere. Perchè avesse eliminato Siena, probabilmente si sarebbe ripetuta con Roma.

Non so se Diener sia l’uomo giusto e poi mi pareva che Travis fosse il più grande, dei cugini, ma ha smesso. Di certo il patron Stefano Landi è un magnate grande investitore e Max Menetti è un grande condottiero. E Cinciarini (nella foto) il loro capobranco.

I miei auspici: coppa Italia da vincere, finale di Eurocup o almeno semifinale, finale scudetto da perdere contro Milano. Sarebbe comunque la prima nella storia di Reggio.

Questo è solo il mio parere, di tifoso di Reggio, di appassionato di basket, ma anche di studioso dello sport italiano. Con mia moglie Silvia partecipe dalla spiaggia.

P.s.: La scaramanzia non so cosa sia, la odio, amo azzardare. E sbagliare. Molto volentieri mi prendo tutti i rischi. La scaramanzia la lascio ai protagonisti e ai tifosi superstiziosi…

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