Basket. Intervista all’ala Drake Diener

Il testo integrale della intervista a Drake Diener, pubblicato sulla Gazzetta del Sud

C’è un ex palatino nella Grissin Bon seconda in classifica nella serie A di basket, la guardia-ala Drake Diener, cugino di Travis. E’ stato l’mvp della scorsa stagione, in questa ha perso 40 giorni, è rientrato con successo nella gara vinta con Roma.
Drake, approfittiamo del suo buon italiano per passare in rassegna il roster dell’Upea.
“Intanto coach Giulio Griccioli, l’ho conosciuto a Siena. E’ nato là, era tecnico del settore giovanile della Mens Sana, ora convince al debutto in A, da capoallenatore”.
Che opinione ha dei veterani Basile e Soragna?
“Ho giocato contro di loro tante volte, sono parte importante della squadra, di una rosa di buoni americani. Al di là dell’età, entrambi sono elementi chiave, con l’esperienza”.
Nel dettaglio, iniziamo da Archie.
“E’ un marcatore buono, sarà la mia prima volta contro di lui. Freeman? Non abbiamo ancora visto al videotape i nostri avversari di sabato, siamo appena rientrati dalla trasferta europea”.
E Hunt?
“L’ho seguito solo contro Sassari ha dominato qualche momento di partita, non è abile ai tiri liberi. Nicevic è un uomo squadra, dà ulteriore esperienza”.
Pecile è simile a Travis?
“E’ difficile il paragone. Contro Sassari non ha giocato”.
Burgess?
“E’ atletico, si prende tiri importanti”.
Come ricorda la famiglia Sindona?
“Giuseppe è un bravo ragazzo, l’ho perso di vista per anni, lo ritrovo con piacere. Enzo è semplicemente il basket a Capo d’Orlando”.
Un ricordo di quella sua stagione?
“Nel 2007-08, con Meo Sacchetti in panchina, arrivammo alle final four di coppa Italia, con Pozzecco. Toccammo il miglior piazzamento della squadra”.
Ora dove arriverà, partendo dalle 3 vittorie e dalle 5 sconfitte?
“Si salva, andare oltre questa previsione è difficile”.
Kaukenas ha già saltato la gara con Paris Levallois e il derby perso a Bologna.
“Sarà probabilmente fuori anche a Saragozza e forse anche a Venezia. Sopperiamo di squadra alla sua assenza”.
Al PalaBigi la Reggiana ha sempre vinto, escluso con Cremona e contro Bonn e Strasburgo.
“In Eurocup, però, non giochiamo in casa, perchè il PalaDozza di Bologna non è come il PalaBigi, esaurito in abbonamento”.
Domani sera la sfida dove si deciderà?
“La chiave per noi è sempre giocare con intensità, non siamo una squadra molto atletica. Difendiamo duro, sennò è difficile imporsi”.
Suo cugino Travis si era alternato con Cinciarini nella regia della nazionale, agli Europei del 2013. Perchè ha smesso a soli 32 anni?
“Per allenare. E’ tornato negli Usa, a Marquette. Arrivò in azzurro grazie alla moglie di origine palermitana, di Cimmina”.

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