Bravo Alberto Colombo, per ora ho sbagliato. Sogno la Reggiana in B dopo 16 anni. I ricordi, i colleghi, quella sera al buio al Giglio ancora chiuso con Cristiano Correggi.

 

http://tuttoreggiana.com/il-punto-di-vista-bravo-colombo-per-ora-ho-sbagliato-sogno-la-reggiana-in-b-dopo-16-anni/

Ringrazio Gian Marco Regnani e Tommaso Casotti per la valorizzazione.

Prima di tutto una sottolineatura. Alberto Colombo sta facendo benissimo, nonostante alleni solo da un paio d’anni. Sapete che con i tecnici giovani sono prevenuto, tantopiù con chi non è così conosciuto. Bravo, bravo, bravo. Intanto io ho sbagliato ma lo sottolineo volentieri.

Poi, la serie B manca da 16 anni, a Reggio, a parte il Sassuolo. Vorrei una bella finale playoff, ecco. Una bella finale playoff, firmerei. Ho voglia di rivivere le emozioni del Mirabello, del primo Giglio, di riavvicinarmi a quei grandi personaggi che evoco spesso. Franco Dal Cin, Paulo Futre, Mircea Lucescu, ma tanti, tutti, tutto.

Quello stadio, quel prato.

Una notte – ma ancora non vivevo di notte -, una sera, anzi, andai allo stadio di nascosto, quando ancora doveva essere inaugurato. Con me c’era l’amico Cristiano Correggi, oggi affermato imprenditore correggese.

Non mi capita quasi mai di mettere piede in campo, di guardare su verso le tribune, devo farlo più spesso.

Ebbene, doveva ancora essere inaugurato, da carbonari, con Cristiano, fu esaltante.

Di recente per la presentazione del libro di Beccantini su Caminiti sono stato al primo piano dove c’è la sede nuova della Reggiana. Splendida, con Barbara Caramaschi. Con l’amica Monica Torreggiani che peraltro non ho visto.

La Reggiana, non solo la Reggiana. Non voglio essere ipocrita. Seguo e amo tante squadre e campioni. Ma quel gol di Futre alla Cremonese, quei gol di Beppe Alessi, quel tutto, insomma.

Quegli amici rimasti, dell’epoca, quella frequentazione con i colleghi, quel tanto imparare, da chiunque. Quel piacere di esserci, di affacciarmi.

Quella reggianità. Roberto Fontanili e le sue bacchettate, il tenermi calmo. Ezio Fanticini, maestro. Daniele Barilli, Andrea Ligabue, Gigi Manfredi, Claudio Lavaggi, ma tanti, tutti. Ivan Paterlini, Wainer Magnani, Ercole Spallanzani. Quel mio arrembare, urticante, fastidioso, rumoroso.

Ecco, gli amici, rimasti. L’esperienza a Telereggio. Con Marco Gibertini, Mattia Mariani, Giorgio Campanini, ma tanti. Le ospitate a Teletricolore pochi anni fa, con Franco Tosi ed Enrico Lusetti.

Il dialogo con Futre, Taffarel, ma tanti, tutti.

Sapete che io sono emiliano, più che reggiano. Tengo per mille squadre, mille personaggi, mille tutto, troppo. Ma Reggio, Emilia. E il piacere di esserci con mia moglie Silvia, quando c’è l’occasione.

E il grazie a Gian Marco Regnani, Tommaso Casotti, a tanti amici lettori. A gente che se mi incrocia mi fa i complimenti per Sportitalia o TvParma. Ah, il piacere di citare la Reggiana – ma anche il resto dell’Emilia Romagna – a Sportitalia.

Il Mapei è come fosse mio, un piacere andarci anche per la serie A.

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