Le buone letture, sempre, le pagine sportive ricche di storie, anche dei quotidiani politici

Vorrei che Salvatore Occhiuto, Silvia, ma chiunque commentasse sul nostro sito tutto lo scibile, ma almeno lo sport.

Di notte, di giorno, quando ho tempo leggo i giornali. Mi accantono mentalmente centinaia di storie, che racconto magari a mia moglie.

Sportweek, intanto. Sempre 2-3 storie o interviste e tabelle splendide, a numero. Anche a distanza di tempo. Ho visto il numero di un mese fa, con Francesco Acerbi, con tabelle, Bolt e altro.

La Gazzetta dello sport. Nonostante abbia meno pagine del passato offre sempre chicche.

Luigi Garlando, Luca Curino, in generale il piacere delle storie si assapora sulla rosea.

Ieri, Stefano Cieri, firma romana sulla Lazio, raccontava la somiglianza fra Re Cecconi e Dusan Basta. Ci sta. E sotto Nino Minoliti, la ricostruzione del dramma. Avevo 7 anni, “Fermi tutti, questa è una rapina”. Era uno scherzo all’amico gioielliere, di Luciano Re Cecconi. Un dramma, come la morte di Gigi Meroni in incidente stradale. Drammi.

Repubblica, pagine da 10, sempre. Cronache, R2, sport. Interviste, approfondimenti, tabelle, intrecci, scrittura. 4 pagine di sport, altrochè l’una, due o al massimo tre dove ho contatti io, più rituali.

Gli sport vari della Gazzetta, ma anche degli altri quotidiani.

Su Tuttosport di sabato, bella intervista di volley di Piero Giannico, a una ex fresca che inseguivo da tempo.

Pro buona stampa, leggevo quando ero bambino in chiesa, a Pieve Modolena. Cioè offerte per un certo tipo di stampa. Io dico che certa stampa, nazionale, ma anche locale, è fascinosa, seducente, a prescindere dalle firme, dal taglio, da tutto.

Servirebbe una vita per scrivere, una per leggere, una per parlare.

v.zagn.

 

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