Ciclismo. Dal 2008 nessun italiano vince il Giro di Lombardia. L’ultimo è stato il veronese Damiano Cunego, speranze per quest’anno su Aru e Nocentini.

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Damiano Cunego al Lombardia del 2008 durante il passaggio al Ghisallo

(v.zagn.) Proseguiamo la rivisitazione degli eventi sportivi del 2014, grazie alla penna di Biagio Bianculli che raccoglie temi non sviluppati quando di attualità. Oggi il focus su una classica di ciclismo.

 

Il Giro di Lombardia non parla più italiano. Fino al 2008 è stato così. Poi soltanto vittorie straniere. La “classica delle foglie morte” ha visto nell’ultima edizione del 2014 trionfare l’irlandese Daniel Martin, preceduta dai successi dello spagnolo Joaquim Rodriguez (2012 e 2013), dello svizzero Olivier Zaugg (2011) e del belga Philippe Gilbert (2009 e 2010). E’ dal 2008 che un italiano non vince la corsa in linea.

Si tratta di Damiano Cunego che fece doppietta dopo aver festeggiato nel 2007. Ma il Giro di Lombardia è stato un dominio italiano per nove anni esattamente: dal 2001 al 2008. Ad iniziare la striscia regnante dello Stivale fu Danilo De Luca, seguito per due anni di fila da Michele Bartoli. Nel 2004 Cunego ottenne il primo successo ripetuto nelle due annate descritte in precedenza. In mezzo ai trionfi del veneto ci sono i due consecutivi di Paolo Bettini. L’Italia vanta il maggior numero di titoli con 67 vittorie in 108 edizioni disputate. L’italiano plurititolato è Fausto Coppi con cinque, di cui quattro consecutive.

Nel gruppetto dei migliori all’ultimo Giro di Lombardia Fabio Aru e Rinaldo Nocentini hanno raggiunto soltanto nono e decimo rispettivamente. Nel 2015 si spera il ritorno al successo di un italiano. Magari in uno tra Aru e Nocentini.

Biagio Bianculli

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