Coppa Italia. Domani Napoli-Udinese rievoca le sfide degli anni ’80 tra Maradona e Zico. I friulani sono la provinciale migliore del calcio da 20 anni, hanno però disputato solo la finale di coppa persa con il Vado; campani con due coppe Italia nella gestione De Laurentiis.

Maradona-contro-Zico
Maradona e Zico

Domani sera Napoli – Udinese chiuderà gli ottavi di finale ricordando Maradona e Zico negli anni 80′. L’Udinese non ha mai vinto un trofeo, mentre il Napoli della gestione De Laurentiis ha già vinto due Coppe Italia e una Supercoppa.

L’aneddoto più importante del passato è sicuramente del 12 maggio 1985 al Friuli. In campo ci sono due assi: il brasiliano Zico dell’Udinese e l’argentino Maradona. L’Udinese è in vantaggio per 2-1 fino a due minuti dalla fine e ha già colpito quattro legni. Poi una mano galeotta spuntò in aria e corresse in rete il gol del pareggio. Era di Diego Armando Maradona. Sembrava una sorta di prova generale per il Mondiale dell’anno dopo quando “la mano di Dio purgò l’Inghilterra. El Pibe de Oro così realizzò una doppietta che consentì al Napoli di uscire indenne dal Friuli.

Zico pare gli disse: “Se sei un uomo onesto, confessa all’arbitro che hai segnato con la mano”. Dieguito si mise sull’attenti replicando: “Sono Diego Armando Maradona”. Zico polemizza apertamente con l’arbitro Pirandola colpevole di essersi fatto sfuggire un goal di mano di Maradona. Le parole di Zico: “Penso che l’Udinese in questi anni e in questa partita ha dimostrato di essere pregiudicata, tante cose che vediamo tutti, e che e impossibile sudare tutta la settimana, lavorare fare un grosso impegno per arrivare a Domenica arriva uno incapace e ti frega 2 punti e ti frega tanto altro; e una cosa terribile”.

Zico pagò caramente queste dichiarazioni e venne squalificato per 6 giornata. Fu la sua ultima partita in Italia. Tornò in Brasile dove ebbe a che fare con delle noie giudiziarie.

Biagio Bianculli

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