Donadoni-Gasperini, bei gentlemen. Il mister crociato: “Mi arrabbio anch’io, non serve urlare”

Parma-Genoa, vado ad hoc per gli spogliatoi, la sala stampa. Forse il Parma poteva pareggiare, ci stava, Donadoni spiega la nuova delusione di questo avvio di stagione. In questi casi gli viene rimproverato di non dare nerbo alla squadra, io la penso al contrario, cioè che non serve urlare, per trasmettere grinta. Prandelli: “Per farmi ascoltare abbasso la voce”.

“Mi arrabbio sempre – risponde il tecnico del Parma alla mia domanda -, tant’è che spesso finisco la partita senza voce. Esiste chi critica questa mia impassibilità e chi non ama certi eccessi di Conte e altri. Non è significativo, trascuro questi aspetti”.

E sono d’accordissimo. Dice bene l’amico Rossano Cavalieri, scrivo imprenditore di Parma, incontrato l’anno scorso alla cena degli sponsor del Parma: “Donadoni è una bella figura di allenatore, per la nostra città. Educato”. Ecco, lo è anche Gasperini, anche a lui sono capitate stagioni sbagliate.

 

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