Da Gazzettadiparma.it. La storia di Graziano Pellè, fischiato al Tardini, fa al Southampton per 11 milioni. “Era questione di tempo”, dice Colomba.

pellè

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di Vanni Zagnoli
Graziano Pellè va al Southampton per 11 milioni. A Parma è stato una meteora, il Tardini lo fischiava per quel suo stile graziato, potenza allo stato grezzo. A 29 anni l’attaccante leccese di San Cesario raggiunge la Premier League, un club ambizioso che ha già l’uruguagio Ramirez, ex Bologna.
In maglia crociata arrivò nell’estate del 2011, prelevato per un milione dall’Az Alkmaar, che lo pagò 6.5, per volere di Louis Van Gaal. In Olanda, dal 2007 al 2011, aveva segnato 14 reti in 78 partite, era stato bravo Antonello Preìti, braccio destro di Leonardi, a intravvedere queste sue qualità.
Tre anni fa, Colomba sorprese tanto nel puntare su questo centravanti poderoso, al posto del 36enne Hernan Crespo. Sembrava una bestemmia, una scelta legata alla valorizzazione di un giocatore su cui effettuare la classica plusvalenza, invece fu una grande intuizione.
Pellè debuttò in coppa Italia, in agosto, 4-1 al Grosseto, con gol. L’unica rete in campionato arrivò il 18 dicembre, nel 3-3 con il Lecce, ultima gara interna della gestione Colomba. A Milano entrò nella ripresa, finì 5-0 per l’Inter.
Passò in prestito alla Sampdoria, in serie B, contribuì alla promozione con 4 gol in 12 partite, in particolare con una doppietta in trasferta. Il successivo prestito fu al Feyenoord, che poi lo riscattò per 3 milioni, per un bilancio impressionante fatto di 57 gol in 50 partite. E’ vero che non è giovane, eppure avrebbe meritato almeno uno stage con Cesare Prandelli. E’ molto utile anche nelle sponde, sa difendere, come raccontava all’epoca Colomba.
E oggi il tecnico della salvezza crociata firmata da Amauri spiega: “Merita tutto, perchè è un ragazzo eccellente, un ottimo giocatore. Se la squadra manovra bene, conclude sui cross, è perfetto sul gioco in ampiezza, è il centravanti ideale per favorire gli inserimenti. A Parma gli diedi fiducia, mi stava ripagando poi sono andato via e lui pure, a Genova”.
Al Southampton troverà Osvaldo, Ramirez, il croato Lovren e il nazionale inglese Chamberlain. La squadra arriva dall’ottavo posto, ha venduto tre giocatori incassando 60 milioni e ora cerca di migliorare quel piazzamento anche con Pellè.
“In questi anni – riprende Colomba -, non ci siamo più sentiti, è capitato invece di parlare con il procuratore Romualdo Corvino, che lo seguiva già al Parma. Nei riflessi filmati Graziano mi ha impressionato, era questione di tempo la sua esplosione, perchè molto intelligente e si merita davvero tutto”.
A Parma era single, oggi è fidanzato con l’ungherese Viktoria. All’epoca Crespo finiva in panchina per lasciare spazio a Pellè
“E’ un atleta integro, un lottatore, disputò anche grandi partite, magari non coronate dalla vittoria. A Novara fu eccellente, a parte un gol sbagliato. Hernan aveva dato tutto quanto aveva, la scelta fu nell’interesse per la squadra”.

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A proposito, Franco Colomba fa un in bocca al lupo a Crespo come allenatore della primavera.
“Anche qui sono certo che si affermerà, è questione di tempo, ha la strada tracciata è ragazzo intelligente e riuscirà molto bene. Ha le carte in regola per farcela”.
Presto Colomba andrà in India a guidare il Pune, di cui è azionista anche la famiglia Della Valle. Là doveva andare proprio Crespo, con Cannavaro e altri campioni, tre anni fa. I primi acquisti sono due 37enni, Belardi, portiere ex Pescara, e il difensore Bruno Cirillo, ex Inter.
Era stato invece Nedo Sonetti a Catania a offrire a Pellè il primo minutaggio significativo, dal gennaio 2005 al Catania.

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“Fisicamente è molto dotato – spiega il tecnico toscano, 73 anni -, anche di buona tecnica. All’epoca danzava troppo sulla palla, con tutti i campionati disputati ha trovato la misura nelle giocate, aumentando la forza e il carattere, determinanti per raggiungere i grandi risultati ottenuti. Sono contento che oggi sia fra gli attaccanti più quotati d’Europa”.
Lo score biennale nei Paesi Bassi è tale che avrebbe meritato l’interesse della nazionale.
“Il calcio olandese però è diverso dal nostro, gli servirebbe almeno un campionato in serie A da titolare, per valutarne le prospettive azzurre”.
In Inghilterra ha firmato per 3 anni, a 2,5 milioni netti a stagione. L’allenatore è Ronald Koeman, olandese, campione d’Europa nell’88. La sua famiglia, comprese le sorelle, sono a Monteroni, nel salentino. Graziano sarà seguito con attenzione da Parma, Genova, Cesena, dove si rivelò, a Catania e a Crotone.

 

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