Il Gazzettino, lo sciopero del Vicenza, sabato è per davvero. I 14 milioni di debiti, 2,7 di monte stipendi. Sanfilippo ha davvero poche chances di pagare e di evitare il fallimento. La messa in mora scadeva ieri. Tacciono anche l’ex presidente Cassingena e l’ex socio di maggioranza, Franchetto

Marco Franchetto amministratore delegato di Vi.Fin (vicenzareport.it)

Stavolta il Vicenza sciopera per davvero. Un mese fa aveva ventilato questa possibilità, poi giocò regolarmente a Gubbio, sabato salta la gara di coppa Italia di C con il Padova. Niente derby, insomma, sempre affascinante, la gara più sentita della coppa di Lega Pro.
“Nonostante le continue promesse – spiega l’Assocalciatori -, non c’è stata alcuna azione formale della nuova proprietà per il pagamento degli stipendi arretrati. Auspichiamo che il club paghi le somme contrattualmente dovute”. Ovvero da settembre e per questo arriveranno penalizzazioni.
Ieri è scaduto il termine per la messa in mora, avviata il 20 dicembre, e i biancorossi agiranno per ottenere lo svincolo d’ufficio, in modo da accasarsi in qualsiasi altro club nel mercato di gennaio.
Gli allenamenti a Isola Vicentina di questa settimana possono essere gli ultimi, almeno a ranghi compatti. L’amministratore unico Fabio Sanfilippo non paga, è un ulteriore passo verso il fallimento, che sarebbe preceduto dall’esclusione dalla C, come per il Modena. Bastano 3 assenze consecutive in gare ufficiali.
E’ sconsolato il racconto del ds Moreno Zocchi, varesino, ex settore giovanile della Juve. “Nel pomeriggio, Sanfilippo ha parlato alla squadra, promettendo il pagamento fra venerdì e lunedì. I giocatori sono stati chiari: “Se saremo pagati venerdì, a Padova giocheremo altrimenti no”.
Serve il carisma di capitan Stefano Giacomelli per alimentare le motivazioni della squadra. Il debito è di 14 milioni, il montestipendi annuale è di 2,7 lordi e il calciatore più pagato attende 100 milioni netti. A libro paga ci sono fra l’altro tre tecnici: “Franco Lerda, dalla scorsa stagione, Alberto Colombo, esonerato per Nicola Zanini”.
Sanfilippo ha ereditato la società dalla Vi.fin, il socio principale era Marco Franchetto, lavora per il salvataggio con la commercialista Cinzia Tosini. Nessuno vuole parlare della situazione biancorossa, neppure l’ex presidente Sergio Cassingena: “Da maggio di due anni fa, con la mia uscita, non intervengo più”.
“La Vi.fin aveva pagato almeno i compensi di luglio e agosto – sottolinea Zocchi -, ora sono certi i 4 punti di penalizzazione, anche se venissero pagati subito”.
I biancorossi sono ricercati, sul mercato, a partire dal portiere Valentini, richiesto dall’Ascoli in B, ma nessuna società offre nulla. “Aspettano che moriamo, per non pagare i trasferimenti, ma ci allungano la vita…”, è l’auspicio di Zocchi.
Il torinese Sanfilippo per il momento non ha pagato nulla, gli hanno regalato la società, a patto che si accollasse i debiti. Alternative non c’erano e neanche adesso, non si conoscono i suoi soci o chi lo possa aiutare.
Nel girone A, sarà penalizzato l’Arezzo, per inadempienze sugli stipendi pagati il 16 ottobre dall’ex presidente Mauro Ferretti. Che cedette a Neos Solution e poi riprese la società amaranto per cederla al romano Matteoni, nuovo proprietario. A Vicenza la situazione è disperata e Fabio Sanfilippo difficilmente sarà in grado di reperire i 3-4 milioni necessari a finire la stagione.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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