Il Gazzettino, il racconto di Italia-Slovacchia. Il guardalinee salva gli azzurrini

Il testo originale, scritto in tempo reale, come sempre, per Il Gazzettino

Vanni Zagnoli
Reggio Emilia
Rio de Janeiro è un po’ più vicina. L’under 21 si qualifica per gli Europei, dal 17 al 30 giugno sarà in Rep. Ceca per inseguire un titolo che sfugge dal 2004, quando in panchina c’era Gentile.
A Reggio, la Slovacchia va sotto in fretta ma nella ripresa avvicina il miracolo, con l’uomo in meno e un rigore concesso e poi negato. La difesa ribatte un tiro di Berardi, Bernardeschi controlla, si gira e supera in pallonetto Rusov. Zrelak manca il pareggio con una girata in diagonale ravvicinato. La qualificazione diventa scontata con la spintina di Mazan su Berardi, qui è premiato con il rigore, in serie A quasi mai: dal dischetto Belotti realizza con personalità. A metà primo tempo esce Ninaj per Skriniar, gli slovacchi non approfittano di un pizzico di sufficienza in alleggerimenti azzurrini. Sulle fasce, gli attacchi dell’Italia sono veloci, spesso c’è un quartetto offensivo, con Berardi e Battocchio larghi, Belotti e Bernardeschi di punta e vicini. Al 34’ Berardi recupera palla e induce Duda alla seconda ammonizione, l’inferiorità numerica porta i bianchi al 4-3-2, con difficoltà nel contenimento a destra, mentre Zappacosta ha spazio dall’altra parte.
Nella ripresa, Berardi fallisce il 3-0, a centrocampo entra presto Benassi per Viviani. Bardi corre un rischio sul sinistro defilato di Zrelak, sempre insidioso, con deviazione di Zappacosta forse con il braccio. E’ la conclusione da fuori di Lobotka, subentrato nell’intervallo, a valere il 2-1. Il portiere del Chievo deve respingere il sinistro di Zrelak, gli azzurrini corrono rischi imprevedibili. A 17’ dalla fine Bianchetti entra in scivolata su Schranz, McLean fischia il rigore e poi cambia idea su invito del guardalinee, convinto a torto che Schranz sia caduto dopo. Gli slovacchi si innervosiscono, la 2^ ammonizione per Zrelak è fiscale e il ct Galad viene espulso perchè calcia via la palla. Contro 9 uomini, l’Italia è al sicuro. Allo scadere il contropiede condotto da Bernardeschi è finalizzato a fatica da Longo.
“Il primo tempo è da squadra vera – spiega Di Biagio -, con pressing alto e coraggio. La ripresa mi ha deluso, dobbiamo diventare una squadra top, comunque abbiamo vinto un girone impossibile”.
ITALIA-Slovacchia u 21 3-1 (andata 1-1): pt 5’ Bernardeschi, 15’ Belotti rig; st 18’ Lobotka (S), 45’ Longo.

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