Il Gazzettino, il testo originale della partita fra Olympiacos Pireo e Juve. Questa sconfitta potrebbe costare l’eliminazione

Stavolta ci sono notevoli differenze tra il mio testo e quanto è uscito su Il Gazzettino, della partita della Juventus. Dipende sempre dalla sensibilità di chi passa il pezzo.

Vanni Zagnoli
La sconfitta del Pireo può costare l’eliminazione, in prospettiva, alla Juve. Ieri è finita come a Madrid, partita equilibrata e vinta episodicamente dall’Atletico, l’Olympiakos doma i bianconeri in blu: ogni trasferta il colore della maglia cambia, questo ricorda una casacca alternativa dell’Udinese ma non porta bene. Il filtro è discreto filtro, la difesa alta, un pericolo all’inizio sulla punizione da 20 metri di Dominguez, Buffon la prende all’incrocio. Dopo il gol greco la reazione è apprezzabile, poteva finire 2-2: nel girone di ritorno serviranno almeno 7 punti, se non l’enplein.
A Reggio la squadra di Allegri aveva sprecato l’intero costrutto, soprattutto verso l’intervallo in Champions avviene lo stesso, nell’ultimo quarto di gara. Ha un’occasione presto Tevez, servito in acrobazia da Morata, Elabdellaoui salva sulla linea. Poi l’argentino segna ma in fuorigioco. Sino alla rete, è una Juve da Conte, concentrata e tosta. Il calcio ellenico ha raggiunto appena una finale (il Panathinaikos nel ‘71), vive però il decennio migliore della storia, con il titolo europeo del 2004 e la presenza costante nelle grandi manifestazioni, anche per questo si puntava al pari esterno.
A sinistra Asamoah sta appena meglio di Evra, 33enne in ribasso, in avanti Morata combina molto più dello Llorente scadente di questa stagione. Pogba è il più brillante, dal rendimento alla Vidal. Vidal del triennio Conte, perchè il cileno ora incide relativamente, fra acciacchi premondiali e distrazioni fuori campo. Ogni tanto i biancorossi sono insidiosi, Dominguez libera un sinistro improbabile appena fuori. Il gol arriva in contropiede, l’argentino resiste a un doppio tackle, fila via centralmente, serve all’ala Mitroglu che finge il tiro e serve Kasami, lo svizzero la piazza di piatto, con Chiellini lontano. In mischia la Juve avvicina il pari.
Alla ripresa arrivano sprazzi di Pogba, i blu non escono dal grigiore, nè il ritmo si alza, perchè Pirlo sbaglia tanto. A 35 anni la sua serata dà ragione all’Allegri milanista che 4 stagioni fa lo accantonò. Esce per Marchisio, il primo forcing conferma i balbettii evidenziati sabato, la frenesia provoca confusione e Kasami gira fuori l’assist imperdibile di Dominguez. La palla buona arriva da Marchisio a Morata, il movimento su Abidal è da grande attaccante, la conclusione troppo centrale, poi di testa manca la porta. Il consigliere Nedved in tribuna soffre, il presidente Agnelli e il dg Marotta appaiono rassegnati.
Il finale entusiasma, Pogba esalta il colpo di reni di Roberto, Tevez gli calcia contro su assist arretrato di Vidal. Il portiere spagnolo è attento anche sul cileno e sul destro di Morata, toccato sulla traversa. L’ultimo salvataggio è su Tevez. “Ottimo il secondo tempo – annota Buffon -, grazie a 3 aggiustamenti. Il primo è stato normale, meritavamo un altro risultato”.
Allo Juve stadium il successo non è scontato, viene in mente la semifinale di Europa league con il Benfica.

Olympiacos-Juventus 1-0
GOL: 36’ pt Kasami.
Olympiacos (4-4-2): Roberto 7,5; Elaboellaoui 6, Botia 6, Abidal 6,5, Masuaku 6; Maniatis 6, N’Dinga 5, Milivojevic 5,5, Kasami 6,5 (46’ st Giannoulis sv); Mitroglou 6 (24’ st Afellay 5), Dominguez 7,5 (39’ st Fuster sv). All. Michel.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Ogbonna 5,5 (32’ st Pereyra 5,5), Bonucci 6, Chiellini 5,5; Lichtsteiner 6, Vidal 6, Pirlo 5 (15’ st Marchisio 5,5), Pogba 6,5 (42’ st Giovinco sv), Asamoah 5,5; Morata 6,5, Tevez 6. All. Allegri.
Arbitro: Mazic (Serbia) 6,5.
Note: ammoniti Lichtsteiner, Botia, Masuaku, Pogba, Marchisio. Calci d’angolo: 2-7. Recupero: pt 2’, st 4’. 33mila spettatori.

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