Il Gazzettino, Europei di atletica. Niente finale per Elena Vallortigara: “La peggior gara della stagione”. La Pedroso è in finale dei 400 ostacoli. Avanzano i 3 fratelli Ingebrigtsen. I 6 nulli nel triplo femminile

Desirèe Rossit (Colombo/fidal.it)

Elena Vallortigara quasi piange, con 1,85 è la prima delle eliminate. Era da medaglia d’argento, con il 2,02 recente, neanche farà la finale del salto in alto, a differenza di Alessia Trost. In qualificazione si vede la differenza fra chi è abituata ai grandi eventi, la pordenonese bronzo mondiale indoor, e la scledense ai primi mesi della carriera, ai massimi livelli, nonostante i 27 anni. 

Alessia centra l’1,90 al terzo tentativo, Elena valica l’1,86 al secondo e sbaglia i tre balzi alla misura di qualificazione. Ha 27 anni, si è presa un virus intestinale: «Cinque giorni fa ho vomitato – racconta -, martedì per la prima volta stavo bene, evidentemente non abbastanza per affrontare la qualificazione. È stata la peggior gara della mia stagione, non collegavo la mente con il corpo».

Fuori anche la friulana Desirèe Rossit, uno e 76 e uno e 81 al primo tentativo, errori a uno e 86, ma due anni dopo le olimpiadi è già stato bello vederla a Berlino. Alessia Trost consola a distanza Vallortigara: «Mi spiace molto per lei. La pedana fra l’altro è particolare, ti spinge molto in orizzontale, se la rincorsa è troppo veloce. Occorre tenere le ginocchia più alte, con la pioggia si è anche indurita». 

Il vicentino Matteo Galvan è 4° nella sua semifinale, con un ottimo 45”17, primo degli eliminati, per 3 centesimi. Fuori anche Davide Re, più accreditato, in 45”53.

Nel lungo, è solo 11° Ojiaku, con 7,78, l’oro è per il greco Tentoglu. Yadisleidy Pedroso raggiunge la finale dei 400 ostacoli, con il 3° tempo (55”13), mentre Folorunso è la prima delle escluse.

Nei 1500, arrivano in finale i tre fratelli Ingebrigtsen, norvegesi, nonostante la caduta di Filip. Passano Bussotti e anche Abdikadar, di origine somala, grazie al ricorso della Fidal: la finale sarà a 13, il nostro era uscito per millesimi.

Nel triplo, 6 nulli in due, per Dariya Derkach e Ottavia Cestonaro, la vicentina valeva la finale. Raggiungono le semifinali Maria Benedicta Chigbolu nei 400 e Luminosa Bogliolo sui 110hs (eliminata Elisa Di Lazzaro). Out anche il giavellottista Roberto Bertolini. 

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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