Il Gazzettino, Venezia, Reggiana-Mestre 0-4. I granata crollano come con Pane, il Mestre si conferma la più in forma della C. Eccellente lavoro difensivo, errore di Genevier in avvio, granata inoffensivi

Mauro Zironelli, tecnico del Mestre (datasport.it)

Reggio Emilia
Che Mestre, incredibile. Vince 4-0 al Mapei, stadio da 5 anni in serie A, con il Sassuolo, raggiunge la quarta posizione e si candida tra le favorite dei playoff. “Abbiamo battuto 4 volte la seconda della classe”, sottolinea mister Zironelli, alludendo ovviamente al turnover di inseguitrici del Padova. Che è il vero trionfatore della serata.
La Reggiana veniva da 10 successi interni in sequenza, avesse rispettato il pronostico si sarebbe portata a 4 punti dai biancoscudati, a 4 giornate dalla fine e con il confronto diretto in casa. Restava da identificare un’altra gara per completare la rimonta e il sorpasso a Bisolone, com’è soprannominato il tecnico dei patavini, specialista in promozioni ma esonerato in A a Cagliari e a Cesena.
Al contrario suo, gli arancioneri sono spettacolari, convincenti, strameritano il risultato del Mapei, confermandosi la squadra più in forma della C.
E’ il recupero della gara rinviata per neve, oltre un mese fa, e all’epoca la Reggiana era molto più in forma e i 6 cambi rispetto all’ultima gara non si sentono. Al 7’, Politti chiude in extremis su Altinier, fermando una grande chance.
Il Mestre passa al 10’: percussione di Sottovia, assist involontario in scivolata di Genevier, per Beccaro, che da dentro l’area fulmina Facchin, ex Venezia. 25’: angolo di Cattaneo, testa di Bovo, alto. La fase difensiva mestrina è super, annienta il mago Cesarini, uno da Champions, come tocco di palla, al ritorno da titolare. Gli emiliani restano lontani dalla porta, ci provano dal limite dell’area senza fortuna. Sprecano Martignago dopo slalom e Cattaneo. 40’: Manfrin si presenta solo davanti a Gagno, uscita al limite per evitare il pari. Opportunità per Ghiringhelli (fuori) e Bovo (respinta di Fabbri).
Il Mestre raddoppia alla ripresa con Sottovia, mettendo in ghiaccio la partita, su sponda di Martignago.
Da Menichini ai tre tecnici (Max La Rosa, Andrea Tedeschi e il “patentato” Sergio Eberini) la Reggiana si è impennata come punti, non come gioco e da un mese ha molti problemi difensivi. Neanche i 5 ingressi cambiano faccia alla serata, fredda in tutti i sensi per il popolo di casa. Tambureggiano e cantano i 20 arancioneri, eroici. Il Mestre concede qualcosa, Gagno peraltro non effettua una parata. A metà ripresa, grande azione di Rocco, la difesa salva egregiamente. Lombardo coglie il palo su punizione da 25 metri. 43′: discesa di Fabbri, tocco per Zecchin e sinistro a giro alto.
Nel recupero la doppietta di Martignago, in contropiede. Gli arancioneri contengono l’esperienza di Altinier (tiro debole alla mezzora) e i guizzi di Cattaneo, punendo gli errori difensivi granata, anche sul raddoppio. Mestre da 7,5, Regia da 5. E adesso si pensa al secondo posto, a soli 4 punti.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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