Il Giornale, quando le donne comandano gli uomini. Le sobrie Sileoni e Marzari, nel volley, ovvero la cuciniera e il medico al Niguarda. La pasionaria Catia Pedrini e l’emergente del basket Graziella Bragaglio, Leonessa: “Sul lavoro – ci confessò in intervista ilare – ho detto no a molti uomini”. L’ex tennista Licia Ferrarini, in gigantografia a Reggio, messaggiante notturna ad Amedeo Della Valle. La vice d’arte a Modena volley, l’ex playmate Alicia Piazza e lady Squinzi. Le ex del calcio, l’ex Rovigo nel rugby. In 2 sono fallite

Simona Sileoni presidentessa del volley a Civitanova (cronachemaceratesi.it)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/signore-presidenti-quando-nello-sport-comandano-donne-1515325.html

La prima stesura, integrale, per Il Giornale

Vanni Zagnoli
Il potere è anche feminino. E’ il termine portoghese per indicare le donne, la femminilità. Siamo una repubblica fondata anche sulle presidentesse dello sport italiano, sempre più numerose, comprendendo anche le vice di ieri e di oggi. Noi le inseguiamo, spesso, negli stadi e nei palazzetti, e talvolta gli stewards impediscono proprio il contatto. Non tutte, per la verità, vogliono sapere chi hanno davanti o tengono alla bella immagine.
La più semplice di tutte è Simona Sileoni, lady Civitanova volley, anche in azienda, la Lube cucine, proprietaria e sponsor, con sede a Treia (sempre Macerata) campione d’Italia in carica. E’ l’unico apice dello sport marchigiano, il palmares è smisurato, è in semifinale scudetto con sfide infinite e zeppe di contestazioni, contro Modena, e di Champions league.
Modena, appunto, là c’è la regina Catia Pedrini, occhiali da vamp, 58 anni, personalità straripante. Bionda, voce roca, quando vinse il suo unico scudetto, due anni fa (era appena il secondo nell’ultimo ventennio) si mise a gambe incrociate al centro del parquet, emozionata, a raccontare la genesi. Un anno e mezzo fa ha perso il marito, Antonio Barone, 76 anni, ex giocatore di Modena, ha messo il figlio Pietro come responsabile della comunicazione e ingaggiato come consulente il giornalista modenese Leo(nildo) Turrini. Memorabile quando vinse la supercoppa, a Modena, un anno e mezzo fa, e stette mezz’ora a parlare, dopo la partita, con l’allenatore Stoitchev, all’epoca battuto con Trento, ponendo le basi per il suo ingaggio. E lui le ha segnalato possibili investitori, dalla Bulgaria. Come vice Catia ha Giulia Gabana, bresciana, figlia di Marcello, presidente della Gabeca Montichiari, protagonista anche in Europa, morto nel 2009 nel precipitare di un elicottero. Al vertice del consorzio Vero volley, a Monza, c’è Alessandra Marzari, medico al Niguarda di Milano, nell’unica società in A1 con uomini e donne, arrivate alle final4 di coppa Italia e ai playoff. Sobria, in carne, è la dimostrazione di come nello sport non conti solo la bellezza. Neanche la presidentessa di lega è una pinup, la piacentina Paola De Micheli, dei democratici.
Il basket è l’altro sport a concentrazione di massime “dirigentesse”. A Reggio Licia Ferrarini è fresca di semifinale di Eurocup, mentre due anni fa sollevò la supercoppa. Imprenditrice dei prosciutti, giocava a tennis in doppio con Sandro Crovetti, già dg della lega. Campeggiava una sua foto nella piazza principale della città del primo tricolore, ne facemmo un video, glielo dicemmo e la fece togliere: “Era uno scherzo, un piacere per un’amica”. Naso alla francese, Licia mandava messaggi di notte, la scorsa estate, per trattenere Amedeo Della Valle, il miglior giocatore italiano da quando dall’università in America è arrivato alla Reggiana, gli ha impedito di raggiungere Torino, dove il padre Carlo arrivò tre volte in semifinale scudetto. Deve guardarsi dall’ascesa di Graziella Bragaglio, semifinalista un anno fa e finalista recente di coppa Italia, con Brescia. “Ho detto no – ci confessò in intervista ilare – a molti uomini, sul lavoro”. Ora prepara il nuovo palazzetto per la Leonessa.
E poi c’è il calcio, con le vicepresidenti. Alicia Richter, moglie di Mike Piazza (Reggiana), era playmate, ha fatto licenziare 11 dipendenti e attaccato la Mapei per i 280mila euro di affitto dello stadio. Al Sassuolo c’è la forlivese Adriana Spazzoli, lady Squinzi, marketing. Fra le ex presidenti, Francesca Menarini, Bologna: “Sinisa Mihajlovic mi ha stregata”. Lo fece subentrare ma la stava trascinando in B. Al fallimento, invece, è arrivata Valentina Maio, con il Lanciano, moglie del calciatore Turchi, per un girone abbondante in vetta alla B, con Baroni in panchina. Stessa fine, ma indiretta, per la ferrarese Paola Cavicchi, al Latina, dopo la finale per la A persa contro il Cesena. Rosella Sensi è stata alla Roma per una vita, grazie a papà Franco, Tavecchio l’ha voluta come dirigente federale. A Padova, in B, era vice la bionda Barbara Carron: “Faccela vede’”, le cantavano dalla curva dell’Euganeo… L’ex vice del Milan era la bellissima Barbara Berlusconi, al Napoli c’è la svizzera Jacqueline Marie Baudit, moglie di De Laurentiis. La prima fu all’Ascoli, nel ’45, Ernestina Pachetti Seghetti. Nel rugby, la presidentessa era Susanna Vecchi, per 5 anni a Rovigo, un decennio fa e ora in federazione europea.

Da “Il Giornale”

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