Il Messaggero. Il Catania invita i giocatori a cercarsi un’altra squadra: “Non chiederemo nulla, per il cartellino”. Ha 4 milioni di debito più 25 del mutuo del centro sportivo Torre del Grifo. Si vuole spingere via Lodi e Biagianti, in serie A nell’8° posto storico. E il Rieti non si è ritirato dal campionato

Francesco Lodi (sicilia.gazzettadelsud.it)

E’ la controstoria di Natale, i migliori giocatori del Catania sono invitati a cercarsi un’altra squadra. «Cari ragazzi, nel rinnovare gli auguri, con la riapertura delle liste dobbiamo esporvi con chiarezza il quadro economico. Per la situazione debitoria il Catania non potrà far fronte agli adempimenti in essere». Cioè i contratti più onerosi. Di Ciccio Lodi, il mancino di 35 anni che era il leader etneo del 2012-13, miglior stagione di ogni tempo, con Rolando Maran in panchina, l’uomo che ora sta portando il Cagliari al miglior campionato dopo l’èra dello scudetto. E poi di Marco Biagianti, altro classe ’84, che un decennio fa venne convocato da Lippi per l’amichevole con l’Irlanda del Nord, e di Devis Curiale, attaccante con un buon passato in serie B. In rosa c’è anche Vincenzo Sarno, il trequartista che a 11 anni venne pagato dal Torino 120 milioni di lire, nel ’99, cifra record.
La lettera è stata ideata dal presidente Davide Franco e dall’ad Pietro Lo Monaco, che portò il Catania dalla serie C alle 7 salvezze consecutive in A, fra le migliori perfomance di società del sud. La proprietà è ancora di Uda Finaria, holding di Antonino Pulvirenti, l’ex presidente che per salvarsi in B, nel 2014-15, pensò bene di accomodare alcune partite e allora i rossoazzurri vennero retrocessi in C e con 9 punti di penalizzazione. Da allora il Catania perse due semifinali playoff, un anno e mezzo fa Lomonaco battagliò invano contro il commissario Fabbricini per essere ripescato in B. Ora con il ritorno di Cristiano Lucarelli è a metà classifica ma servono subito 4 milioni e resta da fronteggiare il mutuo di 25 milioni per Torre del Grifo, il miglior centro sportivo d’Italia, quando venne inaugurato, nel 2011. Lo Monaco regalerà giocatori: «Nessuna pretesa sarà da noi avanzata alle eventuali squadre che si faranno avanti». 
Due settimane fa aveva pagato 800mila euro di stipendi per evitare penalizzazioni, un mese or sono invece era stato aggredito da 10 incappucciati o con il viso seminascosto dalle sciarpe del Catania, mentre stava per prendere il traghetto da Messina a Villa San Giovanni, per seguire la squadra in coppa Italia, a Potenza: Lo Monaco riportò ferite al volto, un capo degli Irriducibili venne arrestato. «Abbiamo recuperato 15 milioni di deficit», disse dimettendosi. Ma è rimasto. 
Nello stesso girone C, resta in piedi anche il Rieti, ripreso da Riccardo Curci dopo che con Italdiesel perse a tavolino 3-0 con la Reggina, volendo schierare una squadra di ragazzini. Al centrosud reggere a buoni livelli resta difficile.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

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