Ciclismo. Il mondiale del 1968 stravinto da Adorni a Imola con quasi 10′ di vantaggio, al Tour Nibali si è avvicinato a quel distacco.

Vincenzo Nibali nello scorso luglio si è regalato la quarta vittoria nel Tour de France precedendo negli ultimi dieci chilometri con una fuga imperiosa Chris Horner. A tre giorni dall’arrivo a Parigi lo “squalo di Messina” si era portato sul vantaggio di 7′ e 10″ su Pinot ed è un record storico. Questo vantaggio gli ha permesso di vincere sotto l’Arco di Trionfo il Tour de France ed è diventato il sesto corridore a vincere i tre giri più importanti insieme al Giro d’Italia e alla Vuelta.

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Vincenzo Nibali

Ma il record mondiale va ad un parmigiano. Si tratta di Vittorio Adorni che nel 1968 a Imola, vicino casa, impone la legge del più forte.

Sul circuito dei Tre Monti va in fuga con altri tre scalatori e sulla rampa di Frassineto scatta e se ne va da solo capendo che i suoi compagni di avventura non ne hanno più. Il percorso è durissimo ed a novanta chilometri dal traguardo anche il belga Van Springel, che sarà secondo, deve arrendersi, con un ritardo di 9′ e 50″.

E’ un record storico di distacco che mai nessuno è riuscito ad arrivare e superare. In quell’occasione Adorni fu anche il primo italiano a conquistare la maglia iridata in patria.

Ebbene, quel margine incredibile è stato avvicinato da Nibali, al Tour.

Biagio Bianculli

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