Ilmessaggero.it. Il Frosinone si fa rimontare due gol dal Sassuolo, la serie B è matematica. La promozione ritardata fra le cause della retrocessione. Baroni: “Spesso abbiamo giocato solo un tempo”

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di Vanni Zagnoli

Il calcio è davvero strano, lunedì il Sassuolo si era riportato nella parte sinistra della classifica, vincendo a Firenze, gli basta un punto per festeggiare la salvezza, mai realmente in discussione, lo ottiene solo a una dozzina di minuti dalla fine. E così il Frosinone retrocede aritmeticamente in B, con tre giornate di fila, con Stellone, al debutto, era rimasto in corsa sino a 90’ dalla fine. I ciociari finiscono a -10 dall’Udinese, vanno comunque a omaggiare la curva, un po’ a capo chino, per la pioggia. Lanciano le maglie, applaudono, ricambiati.

Erano rilassati, sorridenti, alla discesa dal treno ad alta velocità, in stazione a Reggio, ieri sera, mister Marco Baroni ci confermava di avere un altro anno di contratto: “Continuerei, ma dipende dalla società”.

Non ha fatto malissimo e la conferma si è avuta oggi, in campo, di certo l’avere perso un anno fa la promozione diretta in serie A, con rimando ai playoff, ha complicato i piani, rimandato un rafforzamento che tiene comunque conto di un budget limitato. Il monteingaggio a inizio stagione era superiore di appena un milione a quello del Chievo (retrocesso) e della Spal, salva con tre giornate di anticipo. Il Sassuolo era a quota 30 milioni, nella metà classifica, in cui staziona.

Piove, al Mapei, come a Parma, e anche qui il gol arriva presto. Sponda di Pinamonti per Sammarco, rasoiata di destro, palo e gol. Sensi fa un po’ il trequartista, alle spalle di Berardi e Matri, per lasciare spazio in regia a Magnanelli, ci sono la reazione neroverde ma anche la vivacità ciociara, con Ciano e un cross di Paganini. Ci starebbe il pari, sulla palla rubata da Sensi, Berardi coglie il palo interno. Attaccano i dezerbisti, come sempre, e lasciano spiragli. A Ciano, a Pinamonti (due volte). Sempre Camillo Ciano è il re dei calci piazzati, il colpo di testa di Paganini sottoporta è perfetto, per il raddoppio. Nuova reazione sassolina, ma anche un cross di Beghetto.

Quando doveva vincere (con l’Inter, a Cagliari e con il Napoli) ha perso, adesso che quasi che non serve più è il Frosinone avanti. Certo è una bella dimostrazione di dignità, di fronte ai 25 tifosi arrivati dalla Ciociaria, con 6 striscioni. 

Al Mapei Città del Tricolore, l’atmosfera è più surreale del solito e all’intervallo le curve si sono svuotano in maniera letterale (i 150 emiliani presenti si riparano dalla pioggia), mentre i 6 gradi di temperatura obbligano i giocatori a riscaldarsi, sul campo, in senso proprio fisico.

Il Sassuolo riprende ad attaccare, seguendo le indicazioni proprio di Magnanelli, con i subentrati Boga, sempre vitale, e Babacar. A metà frazione l’angolo di Sensi è respinto dall’ex Goldaniga, il tiro di Magnanelli è murato, sulla respinta infila Gianmarco Ferrari, è al quarto gol stagionale, record personale in A. Lì la squadra targata Mapei ha un buono sprazzo, poi torna a commettere errori nella misura dei passaggi. Il 2-2 è comunque nell’aria, su cross da destra di Pol Lirola Brighenti chiude in ritardo, come Paganini a centroarea, e Boga tocca in porta. I neroverdi provano a vincerla, il Frosinone resiste. Segna il terzo con Dionisi, uomo di una promozione anche del Livorno, nell’anno in cui salì il Sassuolo, ma è in fuorigioco. 

Con il paracadute economico, proverà come sempre a risalire. 

Da “Ilmessaggero.it”

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