Indimenticabili, Gianluca Perdoni (Teleducato Piacenza, Giorno, Corriere della Sera, Tuttosport). Su stadiotardini.it il suo addio, nell’aprile 2014. Magro e competente, piacentino e biancorosso

Gianluca Perdoni

(sg) Tre anni fa la morte di Gianluca Perdoni che aveva ospitato Vanni una mezza dozzina di volte a Teleducato Piacenza. Si erano incontrati decine di volte allo stadio Garilli. Il ricordo pubblicato su stadiotardini.it come risposta al racconto di Gabriele Majo.

http://www.stadiotardini.it/2014/04/in-lutto-per-la-morte-del-giornalista-piacentino-gianluca-perdoni.html

Ho letto una notizia terribile, caro Gabriele, la morte di Gianluca. Mi lascia senza parole, sono stato ospite da lui a Teleducato Piacenza tante volte, nell’anno della mancata salvezza. Condividevamo la passione per il calcio e il giornalismo, lui freelance da Piacenza, con molte collaborazioni di prestigio. Conduttore ironico, garbato. Sapevo che si era reinventato in una tv via web o non so bene. Aveva lottato per un contratto, insomma si era dannato per avere uno stipendio e anche per avere la consacrazione che meritava.
Chiudo gli occhi e penso alle volte in cui sono stato fra i suoi ospiti, con Patrizio Bonafè, grande esperto di calcio, che anzi ti invito a intervistare, e al più anziano Galandini. Una volta presi il treno, ero diventato amico anche delle sorelle Fasano, Gianluca mi portò in stazione e parlammo come amo fare io, sempre e comunque, con chiunque, del lavoro di freelance.
Beh, Gianluca, ti sia lieve la terra.
Mesi fa ho pubblicato una pagina sul Gazzettino di Rovigo con Bonafè, gliela segnalai ma era freddo. Poi ho capito. Parlai con Patrizio e mi confidò la malattia. Senza parole. Chiudo, perchè altrimenti piango. Sono a Bologna per ultimare un montaggio per Mediaset. L’ultima volta che ci sentimmo su facebook mi scrisse che doveva combattere questa sua battaglia e vincerla.
Abbraccio la famiglia, i tanti amici che ho a Piacenza. Sono stato decine di volte allo stadio Garilli nel quartiere Galleana, il Piace ha rappresentato tanto per me, in quegli 8 anni di serie A, incredibile. Quel Piace non esiste più. Neanche Gianluca c’è più. E pensa che all’epoca, dopo le mie prime stagioni, iniziò a collaborare lui al Corriere della Sera, al posto mio, non la presi bene, ma non ebbi mai il coraggio di parlargliene. Perchè Gianluca meritava, era un grande esperto di Piace.
I colleghi piacentini staranno vicini alla famiglia. Paolo Gentilotti, Stefano Carini, Vincenzo Bosco, Roberto Calza, Paolo Baldini oggi al Corriere della Sera, Carlo Annovazzi a Repubblica, Marco Villaggi, Roberto Gregori, ma poi ne dimentico tanti. Andrea Amorini, Sandro Mosca, Angelo Scala.
Piacenza ha rappresentato tanto, per me, ricordo la simpatia con cui mi accoglievano, da reggiano, il calore con cui seguivano il Piace. Gianluca di meno, era più freddo. Mi colpiva per quel ciuffo bianco.
Grazie, Gianluca. Dell’amicizia, di tutto, ti devo molto. Di avermi ascoltato, ecco, quel che cerco da tanti amici e colleghi.
Vanni Zagnoli (con Silvia Gilioli)

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