Tennis. Le scommesse passano dal calcio alle racchette. Intanto Bolelli ha negato le accuse al pm Di Martino.

bolelli e fognini in doppio in davis contro la svizzera
Bolelli e Fognini in doppio in Davis contro la Svizzera

Non esiste solo il calcio-scommesse. Ma anche il tennis-scommesse. Lo ha scoperto il pm di Cremona Roberto Di Martino che ha aperto un’inchiesta sulle presunte combine sul mondo della racchetta.

Sono  dieci gli indagati, tra cui Bolelli, interrogato a inizio dicembre, ed entrato nel fascicolo per aver scambiato chat e massaggio con Manlio Bruni e altre persone per l’alterazione di risultati.

Bruni avrebbe chiesto a Daniele Bracciali di inserire Bolelli nel giro delle gare truccate e questo sarebbe successo nel 2007, quando non aveva ancora 22 anni. Bolelli ha respinto ogni contatto con Bruni e compagni durante l’interrogatorio e sostiene di non aver scommesso mai in vita sua in nessuno sport.

Anche Bracciali ha negato l’ipotesi nel suo interrogatorio quando era stato accusato di agganciare il collega su consiglio di Bruni.

Il pm Di Martino sta valutando anche la possibilità di ascoltare gli stranieri.

Tra questi l’ex tennista Tomas Nydahl. I tempi per la presentazione agli atti dovrebbero essere resi noti in questo mese. Questo processo procrastina le richieste di rinvio giudizio. Verso la tarda primavera, presumibilmente.

Biagio Bianculli

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