Il Messaggero, il racconto di Cesena-Inter. Rischi per i nerazzurri anche con l’uomo in più

Vanni Zagnoli
L’Inter vince e torna a 4 punti dalla terza posizione, in fondo è ancora lì, in lotta per la Champions league. Mazzarri respira, chiedeva una vittoria e l’ha ottenuta, adesso neanche ha più il presidente onorario Moratti a criticarlo.
Gira tutto attorno all’episodio della mezz’ora, Hernanes salta Giorgi e lancia sorprendendo Volta e Lucchini, Leali esce su Palacio: il rigore ci può anche stare (Leali tocca la palla prima di Palacio, Mazzoleni considera che il tocco successivo come fosse un’altra azione), l’espulsione non è automatica perchè Lucchini sulla linea potrebbe recuperare.
L’Inter aveva iniziato benino sopperendo alle assenze degli esterni D’Ambrosio e Nagatomo, degli attesi M’Vila e Guarin, mentre magari Osvaldo non avrebbe giocato ugualmente; Vidic invece è in panchina per turnover. All’ingresso i fischi dei tifosi, rassegnati a vivere la 5^ di fila lontana dalla lotta per lo scudetto. La manovra è lenta, gli attaccanti del Cesena pressano alto impedendo l’impostazione, sulla destra però piacciono Hernanes e Obi, abili a creare superiorità numeriche. Lo spirito nerazzurro è comunque differente, rispetto all’ultimo mese, il rigore trasformato da Icardi (entra Agliardi per Garritano) ha invece il potere di scatenare i romagnoli. Cascione manca il pari, Marilungo spara fuori sulla respinta di Handanovic e Djuric commette fallo sul portiere.
L’Inter si stabilizza nella ripresa, il centrocampo soffre meno, Hernanes e Kovacic sfiorano il raddoppio, serve però una parata di Handanovic sul diagonale di Cascione. Campagnaro segna ma in fuorigioco, su punizione di Hernanes, comunque è rientrato bene. Nel finale ai bianconeri manca una punizione dal limite su Rodriguez e allora Bisoli viene espulso. Ranocchia guida bene la difesa, può convincere il vecchio maestro Conte a puntare su di lui in nazionale, anche Juan Jesus piace. Obi cala nella ripresa e il sostituto Mbaye è ancora lontano dal rendimento di Livorno. Hernanes vale finalmente i 15 milioni pagati, al suo fianco Medel recupera palloni e imposta, il cileno però è sempre troppo scolastico. Kovacic festeggia con assist e conclusioni il contratto prolungato allungato sino al 2019, a 20 anni può bastare. Dodò vive una domenica negativa perchè la consueta partecipazione alla manovra è imprecisa e di fronte alla durezza del Cesena si innervosisce.
Delude la coppia argentina, Palacio a 32 anni vive la stagione più opaca, dalla finale mondiale continua a sbagliare gol, va in fuorigioco vanificando il lavoro per la squadra. Non ha ancora segnato e nel recupero calcia, anzichè servire Kovacic. Icardi incide ancora meno e spreca una respinta di Agliardi.
“Per assurdo – spiega Mazzarri -, abbiamo giocato meglio 11 contro 11, poi è subentrata frenesia e abbiamo sbagliato 8 contropiedi, con verticalizzazioni premature. Il Cesena è abile sui calci piazzati e correva per tre, siamo stati ingenui. Usciamo dal periodo negativo, mancava serenità: volevamo spaccare il mondo, serve cinismo”.
Lo spettacolo tuttavia non sarà mai di quest’Inter. “Impieghiamo troppo a segnare. Palacio è generoso ma non è al massimo”.

Cesena-Inter 0-1
CESENA (4-3-1-2): Leali 5,5; Capelli 6, Volta 6, Lucchini 5,5, Renzetti 6,5; Cascione 6,5, De Feudis 5,5, Giorgi 6 (30′ st Rodriguez 5.5); Garritano 5,5 (30′ pt Agliardi 6,5); Marilungo 5, Djuric 5 (18′ st Hugo Almeida 5,5). In panchina: Bressan, Nica, Perico, Krajnc, Magnusson, Mazzotta, Carbonero, Zé Eduardo, Succi. All. Bisoli 6.
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Campagnaro 6, Ranocchia 6,5, Juan Jesus 6,5; Obi 5,5 (24′ st Mbaye 6), Hernanes 7, Medel 6, Kovacic 6, Dodò 5,5; Palacio 5,5, Icardi 5,5. In panchina: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Kuzmanovic, Camara, Krhin, Puscas, Bonazzoli. All. Mazzarri 5.5. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 5.
Marcatore: 31′ pt Icardi rig.
Note: espulsi: al 30′ pt Leali per fallo su chiara occasione e al 48′ st Bisoli per proteste. Ammoniti: Garritano, Giorgi, Campagnaro, Volta, Rodriguez, Cascione. Angoli 3-2 per l’Inter. Spettatori: 22.917.

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